Vervece e Puolo – Immersione Notturna

La mattinata trascorre quasi tutta davanti all’Imac per terminare la presentazione powerpoint da portare al Workshop Photosub di Varna in Bulgaria. Tra le incombenze ultime prima della partenza anche quella di acquistare un cavo di connessione HDMI per il Macbook Air che porterò con me e l’operazione risulta particolarmente ardua! Fortunaperò, avere dei buoni amici pronti a mettersi a disposizione … è il caso del mio “socio” Rosario Scariati, che, al termine della sua giornata lavorativa ha portato, fino in ufficio da mia moglie a Napoli, tutto l’occorrente  per condividere la presentazione su un maxi tv color HD.

Alle 14:30 sono sullo scooter diretto a Massa Lubrense, mi attendono Edo, Gianluigi e Mimmo per un tuffo al Vervece. Quando arrivo, due sorprese, la prima è che è presente un mio amico “virtuale” Vitale Conte, che finalmente incontro di persona, la seconda è che Mimmo sarà costretto a restare a terra a causa dell’arrivo di alcuni clienti non preventivati.

Raggiungiamo lo scoglio sulla barca del Punta Campanella Diving Center, ormeggiamo alla boa sommersa e subito dopo sono già in acqua. Scendo subito in profondità verso il ramo di Savaglia savalia, poi mi sposto sulle gorgonie rosse e poi completo il giro in senso antiorario. Sul retro come al solito, stazionano i grandi barracuda mediterranei ormai stanziali, ma qui l’acqua è leggermente più opalescente rispetto al fondo. Termino l’immersione tra le onde che frangono sullo scoglio inseguendo prima uno scorfano nero e poi un branco di saraghi. Rientrato a terra sistemo l’attrezzatura e corro a casa per prendere i fari per l’immersione notturna, di cui non ero a conoscenza!

Alle 19:30 sono di nuovo in moto con direzione Marina della Lobra, ma questa volta sarò fianco a fianco del mio amico Prof. Roscigno. Raggiungiamo la baia e mi tuffo insieme a Mimmo, appena la barca è ancorata. Scendiamo subito verso la zona più profonda, fino a circa 40 mt, dove troviamo alcune pennatule. La permanenza a questa quota a distanza di poche ore dal precedente tuffo mi costringe a ripiegare a profondità più contenute, risalgo lungo il pendio ed incontro Edo che è alle prese con un cappone, aspetto il mio turno ed inizio a scattare. Proseguo dirigendomi verso terra dove incontro alcuni pesci lucertola, una murena, qualche grondo delle baleari ed una Alicia mirabilis, fin quando, con una lunga deco da completare, mi fermo sotto la parete per l’indispensabile sosta. Muovendomi nel basso fondale, d’improvviso la mia attenzione viene catturata da un insolito soggetto … una enorme lepre di mare dal colore bianco e con gli anelli neri! E’ quella che aveva visto tempo fa Mimmo insieme ad Ivo! Mi avvicino e mi accorgo che a poca distanza vi è anche un altro esemplare, questa volta marrone scuro ed ancora più grande che striscia lentamente sul fondo avvicinandosi all’altro esemplare. Inizio a scattare a ripetizione, la cosa non passa inosservata visto che dopo qualche attimo sopraggiunge Mimmo. Ci alterniamo così negli scatti fin quando i miei flash non mi abbandonano. Risaliamo quando tutto il gruppo è già a bordo, ma questa non è una novità. In barca il Prof mi mostra il cavalluccio giallo che ha fotografato poco dopo esserci separati, mentre io gli mostro quelle del cappone. Ancora una volta una gran bella serata, in compagnia di grandi amici.