Punta Secca di Giannutri

Godere  delle bellezze del Monte Argentario senza condividerle con la famiglia è un delitto … e allora oggi usciamo tutti insieme sull’Abracadabra con direzione Giannutri. Il mare è calmo anche se c’è un po di vento ed il cielo a tratti è oscurato da qualche nuvolone. Raggiungiamo in circa 30 minuti l’isolotto e ci prepariamo alla prima immersione a Punta Secca. L’acqua è limpida e dalla superficie si vede distintamente il fondo con la sabbia e le chiazze di Posidonia oceanica. Iniziamo a nuotare verso il largo sorvolando la radura con tante nacchere Pinna nobilis fino a raggiungere la falesia che scende verticale vero il basso. Qui incontriamo due grossi scorfani ed un grongo nella sua tana con i gamberetti pulitori, poi mi dedico a fotografare i tanti sargassi presenti nella pianura mentre il gruppo di subacquei tecnici sfreccia davanti a noi trascinati dai veloci scooter. Risaliamo in barca e facciamo un veloce spuntino mentre sostituiamo le bombole. Ci spostiamo di poco con la barca per raggiungere il secondo punto d’immersione, la Secca di Punta Secca, dove ormeggiamo alla boa bianca. Scendiamo lungo la cima con una ricciola che si avvicina curiosa, prima di prendere il largo. Tra le alghe trovo un raro riccio melone poi una Aplysia punctata.  Alex ci conduce poi sotto la barca dove a 10 metri di profondità, in una piccola grotta piena di Apogon imberbis, albergano ben quattro cernie, tra le quali una veramente grande. Mi fermo a lungo scattando nella speranza di riuscire ad immortalare i serranidi tutti insieme, coperti dal muro di rossi pesciolini. Aspetto anche l’arrivo di Lorenza per mostrarle le grandi cernie, poi risaliamo a bordo della barca dove Lidia e Mariolina stanno facendo i bagno tra le occhiate che volteggiano in cerca di cibo caduto dalla barca. Immancabile l’arrivo di un bel piatto di pasta, anzi due diversi, per soddisfare il palato di tutti! Termina così una magnifica giornata di mare e domani si replica!