Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Immersione programmata … immersione saltata! Per due volte infatti il tanto agognato tuffo viene bloccato da una telefonata di disdetta. Beh me ne farò una ragione … volevo effettuare le ultime prove prima di partire per l’Argentario dove si svolgerà il 2°Trofeo Isotta.

Decido comunque, rientrato a casa dopo il lavoro, di provare a contattare mio fratello Arturo … “we we, che stai facendo? Sei libero stasera? ti va di fare un tuffo con me?” E lui “aspetta che rientro a casa, sono al supermercato, vieni a prendermi alle 20:30”. Passo da lui e con noi viene anche mia madre che ci attenderà all’asciutto. Raggiungiamo il parking a Cala di Puolo e scarichiamo tutte le attrezzature. Attendiamo il calare della notte e finalmente alle ore 22:00 entriamo in acqua.

Sarò particolarmente fortunato ma, appena sceso nell’acqua lattescente a causa di una leggera risacca, mi imbatto nella rete che avevo visto l’ultima volta con Pietro, Imma e Gabriella; questa volta è a soli 4 metri di profondità! Cominciamo bene! Segnalo ad Arturo di prestare attenzione e cerchiamo un varco per oltrepassarla. Finalmente siamo al di là della barriera e l’acqua in profondità assume una limpidezza accettabile. Iniziamo a fotografare una bella polpessa Octopus macropus e poi una piccola sogliola. Mi separo da Arturo mantenendomi in contatto visivo ed incontro la grossa sogliola che avevo visto tempo addietro su quel fondale. Inizio a scattare quando vedo la lampada di mio fratello agitarsi freneticamente. Parto subito verso di lui e lo osservo fotografare un bel cappone ubriaco. Attendo i suoi scatti poi comincio io. E vaiii, la serata comincia a mettersi bene. Dopo pochi scatti vola via verso l’abisso, ma trascorrono solo alcuni minuti prima di incontrare un nuovo esemplare, questa volta anche più colorato. Mi avvicino lentamente mentre mi raggiunge anche Arturo. Scatto a ripetizione, l’animale si sposta a scatti, aprendo e richiudendo le magnifiche pinne pettorali. Anche lui però guadagna le profondità marine ….

Controllo il manometro e l’aria inizia a scarseggiare, iniziamo a rientrare quando vedo una piccola sogliola quattrocchi ed un piccolo cappone ubriaco. Solo uno scatto al volo, la deco incombe. Risaliamo in superficie e effettuiamo un lungo giro per superare la rete, ritrovando il passaggio che avevamo usato all’andata. L’operazione viene complicata dalla risacca che è aumentata, per cui arriviamo stremati ma felici a terra dove ci attende mamma. Una gran bella serata, nonostante gli ostacoli!