Baia di Puolo con Pietro e Gabriella – Immersione Notturna

Pietro arriva da Roma portando la pioggia! Dietro di lei in auto anche Gabriella ed Imma arrivano con le auto sotto casa mia. Stasera è in programma una immersione notturna a Baia di Puolo, nonostante il meteo incerto. Passiamo al garage a prendere le bombole e poi raggiungiamo il parcheggio di Baia di Puolo dove scarichiamo le attrezzature. C’è ancora luce per cui rallentiamo le operazioni per attendere l’oscurità più totale. Mentre Pietro ed Imma sistemano le auto mi affaccio dal muretto per controllare lo specchio d’acqua. C’è una leggera risacca, ha smesso di piovere ed in cielo si comincia a scorgere qualche stella. Tutto ok, ci vestiamo e alle 21:30 siamo in acqua. Nel briefing ho stabilito che percorreremo inizialmente la parte centrale della baia sorvolando la distesa sabbiosa, per poi dirigerci verso sinistra sulla parete ed effettuare il ritorno a terra. I piani vengono subito sconvolti quando, a 6 metri di profondità, all’interno della zona delimitata dalle boe per i bagnanti, una enorme rete trasparente ci sbarra l’accesso verso il largo. Proviamo a costeggiarla per trovare un passaggio fin quando finalmente la superiamo. Solo qualche altro metro ed un nuovo sbarramento di ferma. Sono preoccupato per i miei compagni meno esperti di me in queste condizioni difficili, ma sorveglio il loro passaggio che avviene senza problemi. Qualche pesce è impigliato nella rete e viene liberato. Non mi spiego come possa errere possibile la presenza di una rete non segnalata all’interno dell’AMP Punta Campanella e così vicina alla costa! Finalmente superiamo gli sbarramenti e ci ritroviamo in profondità, sulla sabbia, dove l’acqua è molto più limpida e fredda rispetto a terra. Iniziamo a gironzolare in cerca di pesciolini tenendoci a contatto visivo delle nostre lampade.

Non riesco a fotografare con il Nikon 10.5 mm ed il Teleconverter Kenko 1,4x i gronchetti delle baleari che guizzano sul fango prima di fuggire lontano dalle potenti luci. Incontro anche due serpenti di mare infossati nel substrato, tante triglie e finalmente una bella sogliola che fotografo mentre sono ormai preso completamente dal freddo a causa della muta umida 5mm.

Mentre rientriamo facendo zigzag ancora una volta per tornare a terra, nell’acqua calda e lattescente, tra gli scogli incontro una bella polpessa e la mostro ai miei compagni. Una volta a terra non resta che salutarci per tornare a casa a fare una bella doccia calda!