2013-12-23 Marina Grande – Immersione Notturna

Un bellissimo weekend trascorso con la famiglia a Torino in giro per musei è alle spalle, inizia una nuova settimana e mi tocca inseguire Babbo Natale per tutta la giornata. Finalmente, alle 20:30, riesco a ritagliarmi un paio d’ore di relax. In verità in data odierna era prevista una “ammucchiata subacquea” prenatalizia, in compagnia di amici provenienti da molto lontano, rientrati a Sorrento per le festività. Ahimè, tutta la preparazione svanisce a poco a poco e mi ritrovo da solo senza un compagno. La serata è bellissima, con una temperatura di 8,5 °C ed il mare “fermo” come l’olio. Il programma era quello di andare alla Spiaggia Caterina di Sant’Agnello, ma l’ora tarda ed il basso fondale mi avrebbero fatto rientrare all’una di notte. Decido allora di andare alla Marina Grande di Sorrento e ritornando alle vecchie abitudini, scendo dalla spiaggia all’interno del porticciolo per facilitare l’ingresso e l’uscita dall’acqua in solitario.

Appena immergo la maschera in mare mi accorgo che qui l’acqua è cristallina, subito fuori del molo invece, inesorabilmente la visibilità peggiora. Quasi subito incontro una piccola sogliola ed inizio a provare la lente Subsee +10 che ho montato per la prima volta sul Nikon Micro 60 mm. Poi mi dedico ad un piccolissimo spirografo e poi ad una grossa sogliola. La serata sembra prendere subito il verso giusto … sarà forse l’ora tarda e la luna calante? Un piccolo polpo, poi una magnosella e successivamente una bella seppia. Sono leggermente impacciato nell’utilizzo della lente e mi “perdo” qualche occasione di scatto. Avvisto un pesce lucertola e mentre mi avvicino, da lontano vedo la testa di una vipera di mare Ophysurus serpens spuntare dal fango. Subito spengo le luci bianche per passare a quelle rosse. L’animale sembra non risentire della mia presenza, mi avvicino ed inizio a scattare ma in una posizione scomodissima, dall’alto verso il basso del pendio fangoso. Riesco a scattare alcune immagini ma è inevitabile il polverone che si solleva. Torno a cercare il pesce lucertola e lo ritrovo lì dove l’avevo lasciato. Terminate le foto alzo gli occhi mi trovo difronte un bel cavalluccio marino marrone. Fotografarlo con la lente addizionale è tutt’altro che semplice. E’ un’impresa quindi riuscire a scattare dei primi piani, trascorrerà infatti molto tempo prima che possa essere soddisfatto del risultato. L’aria della mia bombola è quasi terminata, costeggio la scogliera rientrando verso terra dove incontro alcune grosse triglie ed una seppia a pochi centimetri d’acqua. Guadagno la terraferma ed immediatamente telefono a casa, per rassicurare i familiari e per avvisarli che tarderò ancora un poco per sistemare tutto in garage. Ancora una serata interessante, sebbene velata da un alone di tristezza, per non aver potuto condividere con gli amici gli incontri della serata!