2013-10-26 Baia di Puolo – Immersione Notturna

Il w.e. è finalmente ricco di sorprese … riesco infatti a sganciarmi dagli impegni familiari così da poter partecipare all’immersione notturna di questa sera a Baia di Puolo. Evvai! Non vedo l’ora di raggiungere i miei amici per andare a scoprire cosa ci riserva di bello il nostro magnifico Mar Mediterraneo!

Dopo aver ricaricato le batterie dei flash, mi dirigo verso Massa Lubrense per raggiungere il Punta Campanella Diving Center per le ore 19:00. Il gruppo di fotografi è già in fermento ed io rapidamente prendo possesso della mia muta stagna e di tutto il corredo subacqueo, lasciato frettolosamente in mattinata. Dopo poco siamo pronti per uscire in gommone, direzione Baia di Puolo, dove ci immergeremo. La serata è magnifica come lo è stata la mattinata, con un mare calmo e la temperatura esterna molto gradevole. Mi tuffo per ultimo, in modo da far sfollare l’imbarcazione, piena di bombole e fotocamere. Seguo per qualche minuto le luci di Edo & Mimmo che sono già a grande profondità, il gruppone li segue sollevando un enorme polverone … decido subito di separarmi da loro, non essendo equipaggiato come loro di una bombola “stage” per la decompressine in Nitrox. La serata non sembra promettere sorprese, stelle, triglie, sogliole, poi finalmente una mazzancolla insabbiata, e poco distante una grossa seppia. Decido di dedicare la mia attenzione alla mazzancolla …. ma dopo poco la perdo nel fango che ho sollevato! Vado allora indietro in cerca della seppia, ovviamente non la trovo … sono a -35 m ed il mio Mares Icon HD segnala un minuto di decompressione. Inizio quindi la risalita e magicamente appare alla mia vista una magnifica razza adagiata sul fondo. Mi avvicino con il cuore in gola, inizio a scattare avvicinandomi frontalmente. L’animale dopo poco inizia a spostarsi, muovendosi verso il largo, poi si solleva dal fondo. Mi lancio al suo inseguimento per un po’,  scattando al volo con il 10.5 mm nikon. E troppo veloce per me e si dirige in profondità, non resta che salutarla e dedicarsi alla ricerca di qualcos’altro. Guadagno la parete rocciosa ed inizio la risalita e la decompressione, ritornando verso la spiaggia ed il basso fondale in cerca di qualche pesce addormentato. E’ qui che il cuore mi ritorna in gola e mi scappa qualche lacrima … una lapide commemorativa della quale non ero a conoscenza è adagiata sul fondo, in ricordo dell’esperto ed amico subacqueo Mario Striano, scomparso lo scorso anno. L’immersione è finita, risalgo sul gommone per primo, mentre il gruppone è impegnato in una lunghissima decompressione dall’altro lato della baia. Manca all’appello solo Ciccio che riemerge in ritardo facendoci preoccupare un pochino. Tornati a terra saluto affettuosamente gli amici romani e calabresi augurandomi di ritrovarli al più presto ancora qui in Penisola Sorrentina.