2013-08-25 Banco di Santa Croce

Le giornate NO si fanno riconoscere subito, sin dal mattino … mi sono svegliato alle 7:00 per preparare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea, ma appena sveglio sono corso fuori sul balcone a chiudere le tende causa l’intenso vento di scirocco. Il mare è calmo sotto costa, ma le previsioni portano temporale sotto mezzogiorno. Scendo da casa dopo aver fatto un cambio di programma mentale, sostituendo l’ottica all’ultimo minuto, cambiando dal 10,5 al 16 mm, perché immaginavo di fare delle foto dentro/fuori … ricompongo la borsa subacquea e parto di corsa per non tardare all’appuntamento sotto casa di papà. Tutti pronti alle 8:30 siamo in banchina ma, quando i custodi ci portano la barca, ci accorgiamo che la spia dell’olio motore si è accesa! Controlliamo il livello e dopo aver aggiunto la piccola scorta che avevamo a bordo, chiediamo al distributore di gasolio qualche litro di olio. “E’ finito ieri sera, non ho disponibilità per diesel, ma a Piano di Sorrento ne avranno, adesso telefono!“. Così siamo costretti a passare per il porto di Piano di Sorrento dove finalmente riforniamo a dovere il motore. Peccato siano ormai le 9:15. Ci mettiamo in moto e cominciamo a preparare le fotocamere e le attrezzature …. “NOOOOOO!  Ho dimenticato i braccetti dei flash Substrobe S200!” Maledizione, fortuna che ho portato con me l’Isotta AV100 corredato di braccio. Smonto i flash e monto l’AV100, che invece avrei utilizzato in slave per illuminare, con mamma, la grotta delle gorgonie rosse. Mentre passo a sistemare l’attrezzatura, mi accorgo di aver dimenticato guanti e calzari! Meno male che a bordo ci sia anche l’attrezzatura completa di papà, per cui riesco a rimediare. Quando finalmente raggiungiamo il Banco di Santa Croce troviamo come prevedibile, già due barche ormeggiate sulla secca principale, ben presto ne arriveranno delle altre, con Bikini Diving e gli Amici degli Abissi pronti ad immergersi. Decidiamo quindi di spostarci sulla secca di terra e di tuffarci lì.

Il cielo è plumbeo ed il vento inizia ad agitare il mare. Ci immergiamo con una buona visibilità, ma penalizzata dalla scarsa luce solare. Quando raggiungiamo il fondo, mi accorgo che il gruppo di sub si è già spostato verso di noi sulla secca di terra e non è andato nella grotta! Troppo tardi per cambiare itinerario, proseguiamo godendoci l’immensa ricchezza di pesce del Banco, con le cernie, i dentici, i saraghi, le murene e … le aquile di mare. Ovviamente in una giornata così storta, la mia mente non è più sintonizzata adeguatamente, sprecata quindi l’occasione di avere mia madre in acqua come modella. Risaliti abbracciamo Michele, Salvatore, Angelo, Gaetano, Raffaele e tutta l’allegra brigata mentre qualche goccia d’acqua comincia a cadere durante il nostro ritorno. Nell’istante esatto in cui metto piede a casa, si scatena il diluvio … vabbé almeno questa me la sono scansata!