2013-04-28 Banco di Santa Croce

Dopo la serata trascorsa al cinema con mia figlia Lorenza, ho difficoltà a prender sonno, al pari di Tony Stark, protagonista di Iron Man 3. Sarà stato il pisolino pomeridiano che mi ha rapito all’improvviso. Sposto la sveglia di un’ora per posticipare la discesa dal letto, sono indeciso se andare o meno all’appuntamento prefissato con Raffaele … Alle 7:40 mi alzo comunque per fare la colazione. Il sole splende ed il mare dalla finestra della cucina è calmissimo. L’attrezzatura è pronta, il caffè mi ha svegliato completamente … preparo il tutto e prendo lo scooter. Questa volta il percorso è più lungo, direzione Castellammare di Stabia per un tuffo con gli Amici degli Abissi. Arrivo in perfetto orario alle 9:00 alla sede dell’associazione, ma le operazioni di imbarco si prolungano fino alle 10:00, quando finalmente partiamo. Oggi ho il piacere di rivedere in acqua alcuni amici storici, Michele & Liberato, Angelo “il Tappo”, ma anche Gaetano e soprattutto il promettente fotografo Salvatore, oggi sprovvisto della sua fotocamera Isotta per completare il corso di immersione tecnica che sta seguendo. Raffele, raffreddato resterà in barca a farci da nocchiero.

Ci muoviamo in direzione del Banco di Santa Croce dove troviamo i gommoni del Bikini Diving ed altre due barche ormeggiate. Fortunatamente i subacquei sono già in risalita, ma con noi è arrivata anche quella del Diving di Baia con a bordo gli amici Rosy e Gianluigi. Mi tuffo in acqua per primo e come di consueto, anticipo il gruppo per dedicarmi ad uno scatto all’interno della grotta. Spero non sia passata già troppa gente nello spacco, visto che l’acqua nei primi metri è proprio sporca, c’è da immaginare cosa troverò lì …..

Con enorme sorpresa le condizioni non sono proibitive, mi infilo e raggiungo prima i buchi superiori, poi dopo qualche scatto rapido, vado verso il fondo della spaccatura. Mi accorgo in ritardo che il flash di sinistra non scatta sempre, a causa di un cavo in fibra ottica che si è interrotto. Lo stendo e finalmente il flash inizia a scattare regolarmente. Proseguo variando tempi e diaframmi, peccato per il mare di color verde bottiglia e l’assenza di un sub con una torcia a completare l’immagine. Spero di poter provvedere nei prossimi giorni di ferie infrasettimanali ed approfittare di un compagno-modello tutto a mia disposizione per rifare lo scatto con maggiore tranquillità. All’uscita della grotta proseguo il giro in senso antiorario, incontro svariati subacquei, tra cui Gianluigi che si mette per un attimo in posa. Proseguo raggiungendo il presepe e risalgo verso il “pizzo fiorito” dove mi fermo a scattare qualche foto a Liberato. Michele all’improvviso mi chiama mostrandomi una grossa cernia bruna “a candela” nella spaccatura della grotta contornata dalle margherite di mare. Tutto intorno altre tre grandi serranidi nuotano in cerca di riparo. Il Banco di Santa Croce fornisce sempre l’emozione di ammirare da vicino questi enormi esemplari, peccato solo che la visibilità sia sempre compromessa, ma è anche il segreto della ricchezza di tale posto!

Rientro a casa, zigzagando tra le auto in coda per raggiungere Sorrento. Fortuna aver preso lo scooter, altrimenti per la fame avrei dovuto fermarmi lungo la strada per mangiare un saltimbocca all’Oasi!

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