2013-03-10 Banco S.Croce

“Batterie in carica, chi mi porta a mare domani?”

Al mio messaggio su facebook si scatena incredibilmente una bagarre … conquista la mia attenzione la notizia che il mio caro amico Pietro è già a Castellammare di Stabia ed esce domattina con il BIKINI DIVING … non resta che contattare Pasquale per la conferma.

Mi sono anticipato leggermente a causa del senso unico alternato che vige attualmente sulla statale sorrentina, causato da una frana che sta paralizzando la mobilità in costiera. La giornata è soleggiata ed il mare calmo, ma l’acqua è sicuramente molto torbida, come confermatomi da Pietro che ieri è già sceso in acqua. Ho infatti montato il Micro Nikkor 60 mm e lo snoot artigianale su uno dei due Inon Z240. Lungo la strada mi fermo a scattare una foto con l’iphone ad una barca che pesca indisturbata sul Banco di Santa Croce! Al mio arrivo alle 8:30 al diving, una piacevole sorpresa … una sirena … all’asciutto! L’amica Giulia, provetta apneista, mi accoglie nei nuovi locali del Bikini Diving, che non avevo ancora visitato, in cui fanno bella mostra alcuni scatti della famiglia Gargiulo. Mi preparo mentre scambio finalmente quattro chiacchiere con Pietro, in attesa di salpare alla volta della boa gialla di segnalazione della secca.

L’acqua è veramente pessima, non più di due metri di visibilità, così brutta che a stento rinvengo la Gerardia savaglia. Mi adagio sul fondo e comincio a direzionare lo stretto fascio luminoso sui gialli polipi espansi, ma l’operazione risulta alquanto complessa senza un appoggio stabile. Desisto e ritorno sul “cappello” della secca dove abbondano le margherite di mare. Qui, con un sostegno più stabile, riesco a fotografare meglio i singoli polipi, trascorrendo quasi tutta l’immersione in questo posto. Poco distante infatti trovo anche un platelminta arancione Yungia aurantiaca da fotografare “sotto i riflettori”. Ad un certo punto Giovanni, una delle guide, mi viene a prelevare portandomi nei pressi del Presepe Subacqueo, dove in una spacca è adagiata una torpedine. Mi rendo conto subito che non è possibile fotografarla lì dov’é e chiedo a Giovanni di toccarla per farla spostare un pochino …. ricevuto un netto rifiuto, evito anche io e mi allontano, temendo una scarica elettrica.

Ritorno al mio posto e continuo a fotografare margherite e qualche bavosa fin quando decido di salire … in superficie la mia imbarcazione si era già staccata dalla boa ed era pronta a partire senza di me! Anche oggi una bella giornata trascorsa in mare con gli amici, non resta che rimettersi in coda sulla statale per rientrare a casa per il pranzo.