2012-10-06 Grotta Azzurra di Palinuro

… un week end dedicato alla fotosub! Quanto di meglio si possa desiderare … ed il protagonista sono io!! Grazie alla caparbietà dell’amico Antonio Aurigemma, è una realtà il mio primo Workshop intitolato “Una Foto Subacquea per Palinuro”.

Arrivo nella serata di venerdì con la mia famiglia, presso l’hotel Le Tre Caravelle, dove ha sede il Diving Center Palinuro Sub di Fabio Barbieri, che seguirà la logistica subacquea dell’evento. Mi presento agli allievi, prettamente neofiti ed iniziamo una prima sessione del corso di fotografia subacquea che si protrae, tra mille domande, fino alle 23:30.

Dopo Colazione, mentre Antonio esce in mare con Serena, alla sua prima esperienza con una fotocamera subacquea, proseguo la lezione con gli altri ragazzi, cercando di mettere a punto le loro attrezzature in modo da metterli in condizione di portare a casa, dopo il tuffo delle 11:00, qualche immagine da commentare dopo pranzo. Usciamo infatti dal porto con la comoda imbarcazione del diving per un primo tuffo nei pressi della Grotta Azzurra. L’acqua è limpida ed i soggetti da fotografare non mancano, tantissime Hypselodoris, Cratena  e Flabellina si incontrano lungo il percorso, i ragazzi scattano a raffica … avevo portato anche la mia Isotta D800 in acqua con il nuovo flash TTL Isotta AV100 per fare qualche scatto anche io, ma l’esigenza di essere vicino ad ognuno di loro mi suggerisce di desistere. Appendo la fotocamera al GAV e li seguo passo passo, guidandoli nelle regolazioni di tempi, diaframmi e potenza/angolazione del flash.

Rientrati a terra, smontiamo le batterie e le mettiamo in carica, poi eseguiamo il download delle foto sul pc per osservarle e provvedere alle correzioni da mettere in atto nel tuffo del pomeriggio. Un panino ed è già l’ora di tornare in acqua. Stesso posto, ma un ingresso diverso della grotta. Questa volta porto di nuovo la fotocamera con il 60 micro nikkor con la speranza di riuscire a scattare anche io …. mi ritaglio il tempo di effettuare delle prove snoot agli enormi Astroides presenti sulla volta della grotta. I miglioramenti sono evidenti rispetto al primo tuffo, i ragazzi cominciano a correggere da soli le inquadrature e l’esposizione, la cosa mi rende molto soddisfatto specialmente quando, al rientro a terra, riguardiamo le foto realizzate.

Non resta che salutare alcuni di essi, dopo essersi scambiati i rispettivi contatti facebook, in modo da ricontattarli per una prossima sessione invernale. Con Egidio Isotta, sponsor della manifestazione, dopo cena andiamo a bere qualcosa in compagnia di Fabio e la sua gang e prepararsi per domani.