19 agosto 2011 Baia di Jeranto

“Svegliaaa … è ora di andare al mareee”. Sono le 7:45 … ed è già tardi … ma per le mie bambine non vale la stessa cosa! Dopo aver preparato l’attrezzatura, la fotocamera e le borse del mare, preparo la colazione e tiro dal letto Lorenza e Lidia, oggi bisogna sbrigarsi, andremo con i nonni e zio Arturo alla Baia di Jeranto, grazie al permesso ottenuto dall’AMP Punta Campanella per immergerci nella zona B e per visionare uno dei campi gara del prossimo 31° Campionato Italiano Safari Fotosub che organizzeremo qui a Sorrento tra meno di due settimane.

Alle 8:30 la nonna è già sotto casa, mentre il nonno è in salumeria per i panini. Passiamo sotto casa di Arturo che, in anticipo sull’appuntamento, si è già avviato al porto e scendiamo a prendere la nostra barca. Il tempo di comprare anche qualche cornetto caldo al bar e via verso la Baia di Jeranto. Il tragitto è lungo, l’afa insopportabile, il mare ancora calmo e poco frequentato a quest’ora, effettuiamo una tappa per far fare il bagno alla piccola Lidia, ma approfittiamo tutti dell’acqua fresca e cristallina. Proseguiamo iniziando la vestizione, fino a raggiungere e doppiare Punta Campanella ed entrare nella baia. Dietro di noi la vedetta della Capitaneria di Porto che ci segue con aria bellicosa … rallentiamo e gli andiamo incontro, mostrando i permessi e l’autorizzazione. Ci salutano augurandoci buona immersione. Quando siamo pronti per immergerci, mentre scattiamo una foto ricordo in superficie, giunge anche il direttore dell’AMP con il suo gommone per salutarci. Io, Arturo, Lorenza e nonno Enrico scendiamo nella parte sinistra dell’insenatura, su un fondale di circa -10 mt. ed iniziamo la nostra passeggiata subacquea mentre nonna Rosaria e Lidia approfittano del mare calmo per tuffarsi ancora una volta.

Risaliamo dopo oltre 150 minuti con una gran fame, ad attenderci in barca i panini ma anche … un vento teso che nel frattempo ha increspato il mare. Saliamo in fretta a bordo e ripartiamo subito per rientrare al porto, godendoci un bel sole “ventilato”.