12 agosto 2011 Vervece

La sveglia suona alle 7:00. Mi alzo e preparo per la colazione, monto la fotocamera, poi sveglio Lorenza e scendo ad acquistare un biglietto per la partita Juventus-Real Betis a Salerno. Rientro a casa, recupero Lorenza e l’attrezzatura e alle 9:00 siamo già al porto di Sorrento dove ci attende Mariangela sulla Ligeia. A bordo ci sono anche mio padre e mio fratello Arturo. Oggi tutta la famiglia al Vervece! A bordo con noi, appena sbarcato dall’aliscafo proveniente da Capri, l’amico Maurizio, reduce da una turno di notte in ospedale … in bianco! Il sole è caldissimo, il mare calmo, eppure il vento ed il mare della serata precedente non lasciavano grandi speranze per oggi. Navighiamo verso lo scoglio preparando le attrezzature, al nostro arrivo, una lancia sorrentina è già all’interno del perimetro della zona A … Chi sarà mai? Pescatori di frodo?? No No, solo gli amici Mimmo e Guido pronti per la loro immersione!

Mi tuffo per primo e porto con me papà, con la sua videocamera ed Arturo con la sua Canon G10, Lorenza scenderà in acqua dopo poco insieme a Mariangela, in compagnia di Maurizio e Lucia.  L’acqua è limpida, o almeno, con una visibilità accettabile, la corrente sulla punta esterna è intensa, ma diminuisce scendendo in profondità. Sul pianoro immediatamente incontro due grosse cernie in acqua libera, una Mycteroperca rubra ed un Serranus gigas. Mi avvicino ma l’obiettivo grandangolare che ho montato mi impedisce uno scatto all’altezza della situazione. Proseguo in direzione delle gorgonie rosse, ahimè coperte da mucillagine e proseguo verso la parte posteriore dello scoglio in cerca dei barracuda e dei dentici. Puntualmente si lasciano vedere, ma sempre a debita distanza, non ho scelto l’ottica giusta oggi! Fortunatamente lo spettacolo è sempre gradevolissimo, nuvole di castagnole si spostano al nostro passaggio, mentre i saraghi si avvicinano per osservarci da vicino. Raggiungo i massoni del versante “terrestre” del Vervece dove altre quattro cernie volteggiano nel blu per poi allontanarsi in una zona più tranquilla. A questo punto provo a girare qualche breve filmato con la mia Nikon D7000 per immortalare la scena, mentre sopraggiunge anche papà Enrico. Qui incontro anche Mimmo, intento a scattare qualche bella immagine con il 105 micro.

Non ho ancora avvistato Lorenza ed il suo gruppo, perciò torno indietro a cercarli. Così dopo poco, ci ricongiungiamo all’altezza della statua della Madonnina ed effettuiamo una foto ricordo di famiglia.