Marco Gargiulo

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29 agosto 2010 Montalto e Punta Campanella

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Il sole splende caldissimo fin dal primo mattino quando sveglio Lorenza, è tempo di prepararsi perchè siamo attesi in banchina alle 9:00 per una doppia immersione con Ligeia. Partiamo in perfetto orario da Sorrento ma appena usciamo dal porto ci accorgiamo di una imprevista onda lunga. Ahimè il vento di ieri sera ha fatto montare un bel mare, speriamo che si possa fare immersione come previsto alla Punta Campanella. La navigazione procede lentamente a causa del moto ondoso finchè raggiungiamo e il faro di Punta Campanella, qui il mare sembra migliore, ma decidiamo di proseguire verso Montalto dove saremo più ridossati dalla montagna. Ci tuffiamo insieme a Joaquin, mentre Lorenza mi attende in barca per la successiva immersione. Scendiamo lungo il canalone roccioso che ci guida fina ai -25 mt, poi proseguiamo con la parete alla nostra destra. L’acqua è limpida e ancora calda, subito mi dirigo verso l’oasi in cui è presente una distesa di gorgonie rosse e mi trattengo sui -35mt il tempo giusto per portare a casa qualche scatto. Poi mi riaggrego al gruppo fino a raggiungere la zona dove inizia la prateria di posidonia. Qui la corrente è sensibile e decidiamo di ritornare indietro ad una batimetrica minore. Le pareti ombrose sono completamente ricoperte da margherite di mare e spugne, mentre le castagnole punteggiano di nero l’intenso blu del mare. Risaliamo soddisfatti e ci spostiamo all’interno della Baia di Jeranto per riposare un poco e per godere del riparo naturale dell’insenatura, cogliendo ovviamente l’occasione di fare un magnifico bagno nell’acqua cristallina.

Dopo circa quaranta minuti siamo ormai pronti alla seconda immersione, ci vestiamo e questa volta sarà in acqua con me anche Lorenza … andremo alla Punta Campanella e ci immergeremo sul pianoro mentre l’altro gruppo, più esperto girerà la punta per poi ritornare indietro. Scendiamo subito sul pianoro dove sono situati tanti enormi massi. L’acqua è limpida anche quì ma leggermente più fredda. Lorenza nuota tranquilla alla ricerca di nudibranchi e gamberetti, raggiungiamo una grossa attinia e mi fermo a scattare un pò, faccio segno a Lory e Mariangela di avvicinarsi, ma pensando di crearmi fastidio, non si avvicinano … peccato era una bella situazione. Proseguiamo fina a raggiungere la grottina con due aperture che si trova al centro della parete, questa volta faccio capire chiaramente mie intenzioni e, dopo essermi infilato nel buco più piccolo, aspetto il loro ingresso per ammirare la colonia di Apogon che la occupa totalmente. Giriamo ed iniziamo il ritorno, un gruppo di triglie si lascia avvicinare, poi all’improvviso nel blù appaiono gli argentei “siluri”, un enorme branco di barracuda mediterranei che staziona indisturbato a mezz’acqua. Mi avvicino e scatto a raffica, poi faccio un giro e cerco di metterli tra me e Lorenza per immortalare l’evento. Dopo le foto di rito, i manometri ci suggeriscono di riemergere e mentre siamo prossimi a guadagnare l’asciutto, un piccolo branco di tonnetti sfreccia lanciandosi in caccia tra le alici. L’immersione è terminata ed ora ci attende una lunga e “movimentata” traversata per rientrare a Sorrento, ma condita di tante belle immagini fissate nella nostra mente!

 

Posted 1 year, 5 months ago at 00:25.

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25 agosto 2010 Baia di Puolo

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La luna piena splende nel cielo libero da nuvole, l’aria è calda ed il mare calmo come l’olio … siamo ancora una volta a bordo di Ligeia, pronti per un tuffo notturno. La torrida giornata lavorativa si conclude nel migliore dei modi con un’immersione alla Baia di Puolo, la barca è piena di sub alla loro prima esperienza d’immersione notturna. Con me stasera due ottimi compagni d’immersione … “Quelli della Notte” – Mike e Michela. Siamo infatti i primi a tuffarci sul pianoro esterno alla punta di Puolo anticipando il resto del gruppo, il fondale è roccioso con alcune zolle di Posidonia oceanica molto rigogliose. L’acqua è particolarmente limpida anche a causa della leggera corrente contraria che affrontiamo per rientrare all’interno della baia. Le potenti lampade alogene dei miei compagni fendono l’acqua buia, ad un tratto un gruppo nutrito di calamari si avvicina e si lascia ammirare per qualche istante ma, prima che possa scattare una foto, si dilegua in un attimo.  Scendiamo lungo la parete rocciosa fino a circa -30 m. e perlustriamo ogni anfratto in cerca di un bel gattuccio. Le tane sono vuote, mi aspettavo di vedere qualche grosso sarago, forse sono più in profondità dove l’acqua è più fredda. Dalla roccia spuntano le inconfondibili antenne bicolori di un’aragosta, in ogni buco sono presenti gamberetti e castagnole, tantissimi scorfanetti e qualche sarago fasciato; la roccia è ricoperta dalle margherite di mare, da spugne e briozoi dai mille colori. Mike mi mostra una dromia intenta a brucare le alghe dal fondo, poco più in là una rara Pinna rudis abbarbicata nella roccia. Siamo ormai giunti all’interno della Cala di Puolo ed è tempo di riemergere dopo oltre 60 minuti, sono ormai quasi tutti in superficie quando, risalendo, incontro una piccolissima occhiata che si lascia docilmente fotografare in mille posizioni; una volta soddisfatto del risultato, riemergo all’interno della baia illuminata dalla luna.

 

Posted 1 year, 5 months ago at 23:45.

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22 agosto 2010 Banco di Santa Croce

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Stamane sveglia alle 6:30, motorino pronto e carico alle ore 7:00 … alle ore 7:45 sono già arrivato a destinazione … prendo il telefono e … “Raffaele, ma a che ora arrivate? Io sono all’ingresso del Bikini, sono in … leggero anticipo” e Raffaele che mi risponde … dall’oltretomba: … “Sto arrivando, tra qualche minuto sono lì“. All’appuntamento alle ore 8:00 si presentano puntualissimi prima Pasquale e poi Raffaele, qualche attimo dopo l’amico Pietro, sceso da Roma per il weekend. E’ proprio per godere della sua compagnia che oggi mi sono “allungato” fino a Vico Equense con il motorino. La giornata è splendida, il mare calmo, anche se inizia a montare un leggero vento da est. Ci prepariamo sul tavolato dell’attrezzatissimo Diving, fotocamere e flash sono ormai pronti, impazienti saltiamo a bordo del gommone diretti al Banco di Santa Croce. In acqua con noi tutto lo staff del Bikini Diving, con Pasquale, Luca e Giovanni diretti con il loro gruppo alla “Secca di Terra”, muniti anche di qualche leccornia per un grosso gronco che li attende a -35mt. Io, Pietro e Raffele, armati di fotocamere siamo diretti alla “Secca Principale” dove ci attende … la gerardia! Scendiamo subito in profondità ed inizio a scattare qualche foto sui gialli rami mentre Raffaele è impegnato a ritrarre uno scorfano enorme. Lascio campo libero a Pietro e mi avvicino per fotografarlo anche io ma proprio nell’istante dell’ultimo flash di Raffaele, il grosso pinnuto decide di infilarsi in una stretta fessura. Proseguiamo il giro della secca soffermandoci su paramuricee, spirografi e spugne gialle che ricoprono totalmente lo scoglio. Ad un tratto, alzando gli occhi al cielo durante una foto panoramica in controluce … ecco svelarsi l’altra ricchezza segreta del Banco: un branco di dentici e saraghi staziona sul cappello della secca, mi avviccino lentamente per non disturbarli ed ecco venir fuori quattro cernie che mi guardano arrivare al loro cospetto. Peccato per  l’ottica super grandangolare montata sulla mia fotocamera, forse Pietro con il suo zoom riuscirà a fare di meglio. Mi giro e lo vado a chiamare, Raffaele invece, attardatosi su una coppia di enormi spirografi, arriva con ritardo ma ancora in tempo per ammirare lo spettacolo. Terminiamo l’immersione con una lunga decompressione ma con gli occhi abbagliati da tale splendore, approfittiamo allora per scattare qualche foto ricordo. Ormai sbarcati a terra godiamo del bel sole e del venticello che rinfresca questa torrida giornata, sbirciando all’interno dei display delle nostre macchine fotografiche per guardare il risultato del nostro “lavoro”. Una giornata al Banco di Santa Croce è sempre spettacolare, ma con la compagnia di tanti cari amici ancora di più!

 

Posted 1 year, 5 months ago at 23:12.

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17 agosto 2010 Punta del Capo di Sorrento

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Ieri sera appena ho riacceso il telefonino uscendo dal cinema con i bambini è arrivato l’SMS di Mariangela: Domani sera, meteo permettendo, notturna ore 20:00. Beh, speriamo che calmi il mare … Il risveglio odierno è accolto con un bel sole, esco subito fuori al balcone della cucina per verificare le confizioni meteomarine. Il mare è calmo anche se sesidua una leggera onda lunga. Esco infatti con la famiglia per andare a fare il bagno con la barca, rientrando per ora di pranzo. Un riposino e poi a sistemare l’attrezzatura, con le batterie dei flash e delle lampade ormai ben cariche. L’operazione è meticolosa e sempre piacevole, pregustando i momenti piacevoli ed incogniti dell’immersione. Al porto mi accoglie la sorpresa di vedere una barca al femminile, è infatti la prima volta in cui che le ragazze in acqua sono più presenti di noi maschietti! Ci vestiamo in porto per evitare il moto ondoso residuo e ci dirigiamo alla Punta del Capo di Sorrento solo quando tutti sono pronti. Mario, il comandante di Ligeia, mi porge la fotocamera e ci immergiamo all’altezza dei Bagni della Regina Giovanna.

L’acqua in profondità è limpida fortunatamente, subito un piccolo scorfano rosso attrae la mia attenzione, poi una bella perchia ed in ogni anfratto uno Stenopus. Mariangela da lontano mi segnala di avvicinarmi, mostrandomi un grosso buco, quando arrivo, il gronco che vi alberga si è già ritratto all’interno. Tanti i gamberetti tra cui un vinaio che sfugge rapidamente alla mia vista ed una Lysmata seticaudata che invece si lascia immortalare adeguatamente. Sulla parete ad un certo punto, la sagoma inconfondibile di una grossa cicala, dalla livrea arancione screziata da alcune linee viola. Mi avvicino e la fotografo per bene, prima di avvisare gli altri componenti del gruppo per mostrargliela. Era da tanto che non se ne vedevano, eppure Mario in barca mi aveva avvisato dell’incontro nei giorni passati nella stessa zona. Proseguiamo lungo la parete, si vedono tanti paguri e qualche bella ciprea; quasi al termine dell’immersione, una flabellina ed una coppia di saraghetti si lasciano docilmente fotografare, abbagliati dalle potenti lampade notturne. Ormai a bordo, ascolto i commenti e l’entusiasmo delle ragazze, alcune alla loro prima immersione notturna, che sicuramente non dimenticheranno più!

 

Posted 1 year, 5 months ago at 23:30.

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16 agosto 2010 Punta del Capo

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Tevez scende sulla fascia al 90°, entra in area … tiro … palo! I tempi regolamentari finiscono sullo 0-0, l’F.A. Cup si deciderà ai supplementari …” Nello stesso istante si apre la porta di casa, finalmente è rientrata dall’ufficio mia moglie, peccato non poter terminare la partita alla Playstation … è ora di andare all’appuntamento al porto! Sono le 17:45 quando arrivo in banchina dove mi attende mamma, allertata in mattinata per un’uscita “fuori-orario”. Rapidamente mi vesto mentre mi conduce alla Punta del Capo di Sorrento, all’altezza dei bagni della Regina Giovanna. Il mare è mosso dal vento di maestrale montato fin dalla primissima mattina, abbastanza intenso da impedire un bagno in barca con i bambini … ma non tale da fermare l’ansia di provare ancora qualche scatto in macro! Questa volta ho montato anche un secondo flash sulla mia fotocamera, vediamo se l’effetto è migliore … La luce è scarsa, la montagna qui copre il sole fin dal primo pomeriggio, sarebbe stato ideale portare anche il faretto, poco male, farò senza. L’acqua a tratti è limpida, in altri punti molto più sporca e peggiora man mano che nuoto verso la Marina Grande di Sorrento, con mamma che mi segue con la barca dalla superficie, a volte anche da troppo vicino … qualche bel sarago viene spaventato dal frastuono del borbottante propulsore! Inizio a fotografare le varie specie ittiche presenti sul fondale roccioso e poi inizio a cercare a mezz’acqua qualche pesce azzurro e di passo. Ad un tratto scopro la lumaca tartaruga, un enorme mollusco, lUmbraculum mediterraneum. Proseguo fino ad arrivare all’altezza del Camping Santa Fortunata alla ricerca di un fondale sabbioso dove scovare triglie e ghiozzi. Qui trovo anche una grande stella spinosa, la Marthasterias glacialis dalle rosee braccia. Sono trascorsi oltre 90 minuti, è l’ora di risalire, una volta a bordo guardo l’orologio … sono le 19:55! Accidenti avevo promesso ad Adriano, mio nipote, di portarlo al cinema con Lorenza! “Mamma, accelera, altrimenti non arrivo in tempo!” Dopo pochi minuti sono già in sella al mio scooter e qualche attimo dopo prima al garage e poi a casa … doccia instantanea … e via di corsa al cinema!

 

Posted 1 year, 5 months ago at 23:55.

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