Twitter It!
“Mamma, sto arrivando, scendi e fatti trovare davanti all’hotel Plaza” … qualche attimo dopo, siamo in partenza per Riva di Traiano, sono le ore 3:10 di sabato …. Il viaggio procede spedito grazie alla strada libera delle ore notturne, dopo una breve sosta per un cornetto ed un caffè, raggiungiamo la meta alle 6:45 dopo aver visto sorgere il sole lungo la costa laziale.
Siamo i primi ad arrivare, scarichiamo in banchina le attrezzature, poi sistemiamo l’auto al parcheggio, attendendo … l’arrivo del giudice di gara, degli organizzatori e dei concorrenti. La levataccia è giustificata dalla partecipazione ad una gara selettiva valevole per la qualificazione al Campionato Italiano di Fotografia Subacquea del 2011. Provvedo alla fase di iscrizione mentre tutti gli altri sedici partecipanti arrivano al porto. Alle 8:00 siamo già tutti nei gommoni per andare sul campo gara, il mare è mosso da onda lunga, il cielo coperto a tratti ed è previsto un peggioramento delle condizioni meteo-marine verso le 12:00. Ormeggiamo e alle 8:20 inizia la gara, quattro ore a disposizione per effettuare un massimo di 50 scatti, alternando l’obiettivo macro a quello grandangolare.
Durante tutta la preparazione della gara, ero indeciso sull’ottica da montare all’inizio e cosa usare per la macro. Viste le previsioni in peggioramento decido di montare subito il grandangolo per sfruttare il sole prima che sia coperto del tutto. Deciderò al momento del cambio, dopo aver visto le condizioni dell’acqua, se montare il 60 mm i il 105 mm.
L’acqua è molto sporca e l’onda muove sotto i miei occhi le foglie di posidonia, non è proprio il massimo per gareggiare …. spero solo di non soffrire il mal di mare! Sono in compagnia di Stefano Proakis, l’organizzatore della gara, tra i favoriti della stessa, insieme agli altri tre ex campioni italiani della specialità (Silvia Boccato, Luigi Cianci, Claudio Zori), mi conduce, dopo un’estenuante nuotata contro corrente, verso la riva, dove l’acqua è più bassa, circa -6 mt di fondale. Sorprendentemente, nonostante l’intenso moto ondoso, qui l’acqua è leggermente più limpida ed il sole più vicino ai nostri obiettivi supergrandangolari. Trovo un angoletto con una bella spugna rossa ed inizio a “comporre” lo scatto desiderato. Stefano è a pochi metri da me, alle prese con la sua modella. Peccato non avere con me in acqua la mia mamma, sarebbe stato prezioso il suo contributo in acqua! Soddisfatto del risultato, riguadagno il gommone per cambiare l’ottica e montare l’obiettivo macro.
Viste le condizioni non ho dubbi e monto il 60 mm, sarò costretto ad avvicinarmi maggiormente, ma avrò meno acqua sporca davanti all’obiettivo. Questa volta vado verso il largo, in cerca di qualche soggetto interessante. Il fondale è molto spoglio e qui le condizioni dell’acqua sono addirittura peggiori a causa della sabbia che si solleva dal fondo. Trovo una piccola parete dove fotografo alcune margherite di mare, ma molto piccole e poco estroflesse, poi uno scorfanetto ed infine una bella protula e poco altro. Sono in cerca di una bella bavosa ma niente …. quando ormai ho solo 20 bar nelle mie bombole, vedo una bavosa ruggine che è proprio ciò che desideravo. Il pesciolinio però è sicuramente disturbato dal moto ondoso e non collabora come accade normalmente. Non riesco nell’intento ed ormai a corto di aria risalgo in superficie. Qui trascorro più di trenta minuti appeso al gommone intento allo scarto delle foto da consegnare con oltre 75 foto da visionare attentamente. Stremato e disturbato dal moto ondoso, finalmente guadagno la superfice e mi sdraio sul tubolare del gommone per riprendermi dalla nausea.
Rientrati a terra, dopo un ricco pasto, attendiamo le 14:30 per la scelta delle tre foto da presentare alla giuria. La scelta della foto ambiente è lunga, ci sono alcuni scatti buoni, alla fine decidiamo per uno scatto con delle alghe rosse in primo piano ed una roccia ricoperta da una spugna arancione che si staglia nell’azzurro. La scelta delle altre due foto è più rapida, seleziono l’immagine in primissimo piano della testa dello scorfano ed una protula bianca dal movimento flessuoso. Consegnamo e subito ci rimettiamo in cammino per Sorrento. Il viaggio procede tra mille scambi d’opinione e valutazioni sulla condotta di gara e sulle foto scelte, in attesa di una telefonata riguardante il risultato della competizione. In tarda serata, pronto a distendermi sul letto dopo la lunga e stancante giornata, giunge l’atteso responso, estremamente positivo e gradito: 2° classificato dietro l’amico Stefano Proakis!
Posted 1 year, 7 months ago at 22:00. Add a comment
Twitter It!
Oggi si replica, di primissima mattina siamo al porto per andare al Banco di Santa Croce. L’attrezzatura è già in barca, bisogna scendere solo le bombole e la fotocamera. Il sole è caldissimo ed il mare calmo senza una bava di vento. La navigazione procede spedita, Lorenza ed Enrico jr prendono il sole, io e Arturo sistemiamo fotocamere ed attrezzatura mentre nonna Rosaria ci conduce sul posto. L’arrivo sul banco è simultaneo a quello di altre tre imbarcazioni cariche di sub, riusciamo a tuffarci quasi per primi ma la visibilità è pessima! Scendiamo sette-otto metri e si inizia a vedere leggermente meglio. Raggiungiamo la parete con i Parazoanthus e proseguiamo in direzione della prima colonia di Gerardia savaglia. Qualche scatto verso l’alto, ma le immagini mostrano un verde bottiglia poco invitante. Decido di dedicarmi a qualche campo più stretto; con il grandangolo mi avvicino alla corolla piumata di uno spirografo ed eseguo alcune prove di esposizione per provare a rendere al meglio la situazione. Nel frattempo Arturo si avvicina concitato mostrandomi il passaggio ormai ultimato di un branco di tonni al largo della secca. Proseguiamo il giro fino a raggiungere l’ingresso della grotta passante ma desistiamo nell’entrare, vista l’abbondante presenza in acqua in questa torrida domenica. Ancora qualche scatto alla parete con le margherite di mare e poi la deco inevitabile nell’acqua verde intenso. La giornata prosegue con un bel bagno alla Baia di Puolo, distesi a prender il primo sole estivo.
Posted 1 year, 7 months ago at 20:54. Add a comment
Twitter It!
Dopo esser stato KO a causa di una enterite virale ed … aver “riguadagnato” il peso forma di vent’anni fa, stamattina finalmente ho potuto inaugurare il periodo estivo con una immersione di allenamento per il Safari Fotografico Subacqueo. Eppure avrei voluto esser altrove, in quel di Numana, per due Gare Selettive per i Campionati Italiani di Fotografia Subacquea … non mancherà occasione!
Scendo con comodo al porto, in compagnia di mia figlia Lorenza, con lo scooter carico più del solito con attrezzatura sub, bombola, piombi e fotocamera. Ad attenderci i nonni Enrico e Rosaria con mio nipote Enrico; direzione Baia di Mitigliano. La giornata è afosa e lo scirocco ha portato con se anche le nuvole, per cui il sole non è intenso, l’acqua nella cala è limpida ed il mare calmo. La baia è isolata, siamo i primi ad ancorare, speriamo non sopraggiungano troppe barche …
Tutto pronto, mi tuffo avendo montato in custodia l’obiettivo macro 105 mm, inizio la mia “caccia” … partendo dal lato della grotta, per poi proseguire verso la riva. Saraghi fasciati e maggiori sono abbondanti, donzelle, coris e castagnole pure. Sulla sabbia una coppia di tordi cenerini costruisce il nido, così come fa un tordo ocellato su una roccia lì accanto. Ad un tratto, mentre fotografo uno scorfanetto, sotto una pietra vedo il muso striato di una piccola cernia alessandrina. Mi sposto ed aspetto che esca allo scoperto, dopo poco infatti fugge di qualche metro, scatto al volo e mi riavvicino, ma dopo un attimo perso nel mettere a fuoco …. è sparita! Ghiozzo, bavosa, triglia, pagello, salpa, occhiata e via via altre specie. Soddisfatto da oltre 90 minuti di immersione … mi dedico a qualche scatto in Macro per le gare di Fotosub, risalgo solo quando un’impellente esigenza “idraulica” mi invita a togliere la muta …
Posted 1 year, 7 months ago at 19:13. Add a comment
Twitter It!
Ore 6:45 – Il guardiano della cooperativa mi viene incontro sulla banchina del porto, chiedendomi: “Dottò, già uscite con la barca? I marinai non sono ancora arrivati …. ve la prendete voi la barca?“. “Certo, basta che mi accompagnate con il gommone a caricare l’attrezzatura direttamente a bordo!” .
Dopo pochi minuti in banchina arrivano mio padre Enrico e mio fratello Arturo, poi anche i soci del Poseidon Team A.S.D.: Antonio – il presidente , Enzo – il vicepresidente, insieme a Maurizio, Enzo, Salvatore, Giovanni, Elio, Aldo, Arturo. Brevissimo breafing e siamo già in partenza verso le scogliere antistanti gli hotel Riviera e Parco dei Principi. Alle 7:30 siamo già tutti in acqua in cerca di rifiuti da recuperare!
Mi faccio portare nella zona dove avevo identificato alcuni “pezzi” importanti e subito cominciamo il recupero con i palloni da sollevamento. Una volta portati in superficie vengono via via sistemati nel barchino. L’acqua fortunatamente è pulita e la visibilità consente agevoli operazioni anche ai nostri soci impegnati nella ricerca in apnea. Il tempo trascorre tra lattine e cavi elettrici, un telefonino ed una batteria per auto, due transenne, alcuni tubi e traverse per impalcature edili ….. E’ incredibile la capacità dell’uomo nel deturpare l’ambiente in cui vive …..
Alle 9:45 ad attenderci in spiaggia, Giovanni il presidente del CMEA, gli amici della Stazione Zoologica A. Dohrn, il direttivo Lion’s Penisola Sorrentina, l’amica Mariangela di Futuro Mare, il responsabile di Penisolaverde e soprattutto ….. 150 bambini e relative maestre delle scuole elementari di Sorrento!
L’accoglienza a noi sub è eccezionale, veniamo circondati dai bambini incuriositi dai nostri indumenti e dai rifiuti recuperati in mare, il sottofondo sonoro è garantito da una banda musicale che si esibisce sulla spiaggia, mentre il camion di Penisolaverde preleva con la gru il materiale raccolto per differenziarlo adeguatamente.
Alle 10:30 interviene il Sindaco di Sorrento per premiare i bambini con i “quadri fotografici” che ho realizzato per questa manifestazione. All’atto della consegna ciascun bimbo è stato invitato a decidere il nome assegnato all’organismo marino adottato simbolicamente; il quadretto appeso nelle loro camerette servirà a ricordare gli insegnamenti sullo smaltimento dei rifiuti e l’esperienza vissuta oggi e durante le lezioni di biologia marina svolte nell’anno scolastico.
Posted 1 year, 8 months ago at 19:18. Add a comment