14 agosto 2009 Vervece

” … allora ci vediamo domani per il Vervece, ti ho prenotato” … ah, vero, Mariangela, me lo ero proprio dimenticato! A domani mattina!

Stamane alle 9:00 in punto la barca è già pronta per uscire, ma io ho ancora qualche cosina da sistemare per liberarmi; finalmente alle 9.30 sono al porto dove imbarchiamo dal nuovo pontile in legno, con direzione scoglio del Vervece. Il mare è calmo e la giornata … torrida! All’arrivo allo scoglio, dalla superficie l’acqua ha dei riflessi blu scuro, promette bene, pochi minuti dopo, al nostro tuffo, l’acqua purtroppo appare non limpida, accompagnata da una discreta corrente.

Scedo in compagnia dell’amico Mattia, munito della sua ingombrante videocamera HD, ci dirigiamo subito in direzione delle gorgonie che sfortunatamente sono ricoperte di mucillagine. Scatto al volo con la mia compatta, una foto ad una murena in tana, solo a casa mi accorgo che era in compagnia di un gronco. Le gorgonie più in basso sono pulite, alcuni rossi crinoidi fanno bella mostra tra i rami, le castagnole rosse riempiono gli spazi tra di essi muovendosi in sincronia. Proseguiamo il giro ed incontriamo i primi barracuda, poi il branco intero che si lascia avvicinare facilmente, complice l’acqua leggermente velata. Qualche primo piano mentre Mattia riprende il branco che sfila davanti alle nostre maschere. oltiamo l’angolo roccioso ricoperto dalle margherite di mare e raggiungiamo una serie di piccoli scogli che si trovano a -15 mt. dove si è soliti incontrare qualche piccola cernia. E’ infatti quì che ci imbattiamo in un giovane esemplare che si lascia fotografare per circa un minuto senza fuggire come al solito all’interno della tana. Nelle immediate vicinanze una famiglia numerosa di Apogon staziona all’ingresso della cavità formata dallo scoglio mentre centinaia di castanole nere sono intente alla pulizia del substrato roccioso su cui verranno deposte e fecondate le uova dai maschi adulti. Durante la tappa di sicurezza poi mi avvicino ad una delle tante bavose gialle presenti, arrivando quasi a toccarla.