Marco Gargiulo

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27 agosto 2009 Punta Lauro Notte

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“Giovedì ore 19:30 appuntamento al porto per la notturna, aspetto conferme”. Il puntuale sms di Mariangela arriva in settimana e, dopo aver sentito mio fratello Arturo, confermiamo per l’immersione notturna. Oggi pomeriggio verso le 15:00 una telefonata di Mariangela: “Marco, avete confermato solo voi, andiamo lo stesso?”. Cert0! Ci vediamo al porto qualche minuto prima per recuperare l’attrezzatura di Arturo dalla nostra barca ed attendiamo l’equipaggio per partire alla volta della Punta di Lauro. Sorpresa …. nel pomeriggio hanno confermato la loro presenza anche Lucia, Bruno e Pino, così in acqua saremo in sei. La serata è calda ed il mare calmo. Raggiungiamo la parte esterna della punta e ci tuffiamo nell’acqua davvero limpida, ripulita dalla corrente abbastanza sostenuta che ci spinge verso la Punta del Capo di Sorrento. Sorvoliamo quindi rapidamente il pianoro sui -15 mt e raggiungiamo la parete verticale che scende fino ad oltre -35 mt. Non ci spingiamo oltre i -20/25 mt, godendo dell’acqua eccezionalmente calda.

Qualche sarago fasciato sfreccia spaventato dalle nostre lampade mentre una bella aragosta riposa nella sua tana. Nelle fenditure tanti gamberi Stenopus e numerosi scorfanetti. Oggi sono ancora equipaggiato con la mia compattina Olympus a cui ho aggiunto un flash esterno con una servocellula. Sfortunatamente farà le bizze per tutta l’immersione, non garantendomi l’illuminazione proprio nei momenti cruciali!

Una bella murena infatti fuoriesce dalla tana mostrando la sua maculata livrea gialla e marrone, mentre di lontano vedo avvicinarsi due polpesse spaventate dalle luci del resto della comitiva. Ad un tratto una oloturia in riproduzione, ritta sul substrato, lascia fuoriuscire il liquido seminale. Avverto subito Arturo per garantire una migliore realizzazione delle foto con la sua Canon G10. Mio fratello poi mi mostra una grossa perchia ed infine, in una spacca profonda, una piccola cernia bruna.

Anche stasera una bella immersione, arricchita dalla compagnia dei cari amici, ma soprattutto di quella del mio fratellone che, spinto dalla nuova attrezzatura fotografica acquistata, ha ripreso ad immergersi alla grande!

 

Posted 2 years, 5 months ago at 23:42.

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24 agosto 2009 Camping S.Fortunata

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Dopo una lunga, caldissima giornata di lavoro, in serata mi sono dedicato ad alcune prove con la mia fotocamera Olympus, accompagnato in mare da mio fratello Arturo, alle prese con la sua nuova Canon G10 in custodia 10Bar. Appuntamento al porto dove ci attendono mamma e papà, ci vestiamo e siamo subito al largo del Camping Santa Fortunata,  lungo la parete della Punta del Capo di Sorrento. Il mare è leggermente mosso e l’acqua sporca, ma poco importa, abbiamo necessità di fare un pò di macrofotografia e testare i flash elettronici.

In tutta onestà, nulla di specifico da segnalare, solo una bella Peltodoris atromaculata in un piccolo buco della roccia. Tantissime protule dai ciuffi colorati a caccia dell’abbondante cibo disperso nell’acqua.

Molto bella la Canon G10 di Arturo che ho provato in azione, molto molto promettente!

 

Posted 2 years, 5 months ago at 21:52.

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14 agosto 2009 Vervece

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” … allora ci vediamo domani per il Vervece, ti ho prenotato” … ah, vero, Mariangela, me lo ero proprio dimenticato! A domani mattina!

Stamane alle 9:00 in punto la barca è già pronta per uscire, ma io ho ancora qualche cosina da sistemare per liberarmi; finalmente alle 9.30 sono al porto dove imbarchiamo dal nuovo pontile in legno, con direzione scoglio del Vervece. Il mare è calmo e la giornata … torrida! All’arrivo allo scoglio, dalla superficie l’acqua ha dei riflessi blu scuro, promette bene, pochi minuti dopo, al nostro tuffo, l’acqua purtroppo appare non limpida, accompagnata da una discreta corrente.

Scedo in compagnia dell’amico Mattia, munito della sua ingombrante videocamera HD, ci dirigiamo subito in direzione delle gorgonie che sfortunatamente sono ricoperte di mucillagine. Scatto al volo con la mia compatta, una foto ad una murena in tana, solo a casa mi accorgo che era in compagnia di un gronco. Le gorgonie più in basso sono pulite, alcuni rossi crinoidi fanno bella mostra tra i rami, le castagnole rosse riempiono gli spazi tra di essi muovendosi in sincronia. Proseguiamo il giro ed incontriamo i primi barracuda, poi il branco intero che si lascia avvicinare facilmente, complice l’acqua leggermente velata. Qualche primo piano mentre Mattia riprende il branco che sfila davanti alle nostre maschere. oltiamo l’angolo roccioso ricoperto dalle margherite di mare e raggiungiamo una serie di piccoli scogli che si trovano a -15 mt. dove si è soliti incontrare qualche piccola cernia. E’ infatti quì che ci imbattiamo in un giovane esemplare che si lascia fotografare per circa un minuto senza fuggire come al solito all’interno della tana. Nelle immediate vicinanze una famiglia numerosa di Apogon staziona all’ingresso della cavità formata dallo scoglio mentre centinaia di castanole nere sono intente alla pulizia del substrato roccioso su cui verranno deposte e fecondate le uova dai maschi adulti. Durante la tappa di sicurezza poi mi avvicino ad una delle tante bavose gialle presenti, arrivando quasi a toccarla.

 

Posted 2 years, 5 months ago at 23:00.

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06 agosto 2009 Punta del Capo Notte

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Ore 20:00 in banchina per una nuova immersione, una notturna con la Ligeia. Il mare è mosso e non abbiamo scelta che dirigerci alla Punta del Capo di Sorrento, dove siamo al riparo dal vento e dal moto ondoso. Ci prepariamo e ci tuffiamo all’altezza dell’ingresso dei Bagni della Regina Giovanna e scendiamo subito lungo la parete mantenendola alla nostra destra. L’acqua è limpida … speriamo di fare incontri interessanti! Le castagnole sono tutte nascoste nelle spaccature, le protule hanno i ciuffi branchiali distesi a caccia di plancton, così come sono distesi i tentacoli dei cerianti e delle piccole madrepore che tappezzano le pareti ed i massi. Tra questi noto un piccolo gambero vinaio ma non riesco a fare in tempo ad avvicinarmi per fotografarlo che già si è rintanato in qualche buchetto della roccia. Ancora qualche pinneggiata ed in una spacca vedo le chele e la sagoma inconfondibile di una Galatea strigosa con il suo colore rosso rigato di blu. Non mi è possibile avvicinarla, le scatto solo una foto “ricordo”. Mariangela mi segnala qualche metro sopra di noi una lepre di mare a spasso sulle rocce, molto bella ma troppo grande per il mio obiettivo macro! Infine una coppia di flabelline che hanno deposto le uova sul ramo di un idroide, dove, a guardar bene, c’è anche un intruso! Un altro piccolo nudibranco che fa da “voyeur”. Proseguendo alcuni grandi saraghi si nascondono nelle fenditure disturbati dalle nostre lampade, un rosso crinoide posato vicino ad una serpula, una dromia che trasporta una grossa spugna gialla  e due cipree … ma proprio sul più bello, dopo circa quaranta minuti d’immersione, ancora la spia rossa della custodia che mi segnala un’infiltrazione d’acqua! Maledizione! Risalgo e smonto asciugando il tutto, fortunatamente senza conseguenze ma quanto basta per rovinarmi l’immersione! Domani spedirò tutto in ditta sperando di risolvere definitivamente i problemi!

 

Posted 2 years, 6 months ago at 22:56.

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05 agosto 2009 Baia di Jeranto con Lorenza

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Ore 15:30 in banchina al porto di Sorrento, ci attende Ligeia per un’immersione … in famiglia! Infatti oggi Lorenza ritorna in acqua sotto la guida di Mariangela e a far da spettatori ci sono i nonni, Enrico e Maria Rosaria, ma anche la zia Angela. Partiamo alla volta della Baia di Jeranto per trovare un angolo ridossato dal vento di maestrale che ha increspato il mare. La navigazione procede veloce, con Lorenza ed i suoi due compagni d’avventura intenti ad ascoltare le spiegazioni su come montare l’attrezzatura e sulla tecnica dell’immersione con ara. Mario, il comandante ci porta a destinazione ed in pochissimo tempo siamo tutti in acqua in attesa del segnale per iniziare l’immersione. Ci siamo … Lorenza si immerge sicura ed attende i suoi compagni sul fondo, poi comincia a girovagare tra la sabbia e la prateria di Posidonia alla ricerca di qualche bel pescetto. Perchie, guarracini, saraghi e donzelle rapiscono continuamente l’attenzione della mia Lorenza, che ad un tratto mi mostra una seppia perfettamente mimetizzata sotto la sabbia. Ci avviciniamo e subito balza fuori e si allontana con velocità verso acque più sicure. Al margine della prateria di Posidonia poi scorge uno scorfanetto e … mi chiede di passarle la macchinetta fotografica per immortalarla! Una due tre immagini ben realizzate … poi oltre inseguendo saraghi fasciati e perchie. Dopo circa 40 minuti trascorsi a -7 mt. è giunta l’ora di risalire! Lorenza euforica mi chiede di cambiare bombola e ritornare giù! Non è possibile ma non mancherà occasione nei prossimi giorni.

 

Posted 2 years, 6 months ago at 22:49.

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