03 maggio 2009 Camping e Boa

“no Marco, mi spiace ma nessuno ha confermato per domani” … questo l’SMS che l’amica Mariangela mi ha inviato in tarda serata di ieri … eppure avevo tutto pronto! Maledizione, vediamo domani il meteo e poi si decide.

Stamane il tempo non promette nulla di buono, ma un’uscita in mare si può organizzare. Alle 8:30 chiamo a casa dei miei per avere qualche notizia sui loro impegni. “Ok, allora appena sono pronto passo a prendervi, sosì proviamo anche la barca che è ferma da molto tempo”. Alle 10:15 siamo al porto di Sorrento e saliamo a bordo dell’Armarc 2, il nostro gozzo in vetroresina, ad accompagnarmi papà e mamma. 

Il cielo è nuvoloso ma il mare è calmo e non c’è vento, ci dirigiamo poco fuori la Marina Grande di Sorrento, arrivando fino al Camping santa Fortunata. L’acqua è verde e non invita al tuffo, ma dovendo effettuare delle prove con la fotocamera è comunque utile tuffarsi. L’acqua è fredda ed i primi metri hanno una visibilità pessima, più sul fondo la situazione migliora. Mi avvicino alla parete con i Parazoanthus e comincio a scattare qualche immagine per capire come rispondono i flash utilizzati in manuale. Già dai primi scatti mi accorgo che i risultati sono buoni e dopo piccole correzioni di inclinazione e di distanze riesco a tirare fuori qualche scatto buono. 

E’ una meraviglia poter scattare in reflex e rivedere immediatamente il risultato su di un display bello grande e luminoso! Lo zoom 17-35 mm è ideale per una simile situazione, con acqua non limpida e senza modella o soggetti importanti da fotografare. E’ allora semplice concentrarsi su qualche gorgonia gialla per fare delle prove. Pochi metri in avanti vedo le antenne di una grossa aragosta far capolino da una tana. Scatto ma il crostaceo non collabora ritraendosi quasi subito al sicuro. Sono soddisfatto e dopo poco più di venti minuti risalgo con l’idea di cambiare ottica.

Risalito, decido di aspettare per il cambio ed approfittare per fare qualche altro scatto in grandangolare. Ci spostiamo verso le boe dei pescherecci e mi rituffo alla ricerca degli Spirographis. Lungo la discesa incontro tantissime Cleveline raccolte in piccoli grappoli. Ottimo soggetto per mettere a dura prova l’esposizione della mia Nikon. Proseguo verso il basso e mi fermo davanti alle enormi corolle degli spirografi. Anche qui una serie di scatti, variando anche la potenza dei flash, nel display ancora una volta vedo un buon risultato …. 

Contento risalgo in superficie con l’idea di montare il 105 mm MicroNikkor per fare qualche foto ai pesci e completare il programma di prove che avevo in mente ma ….. quando ormai ero pronto per riscendere in acqua di nuovo in prossimità del Camping …. il motore del nostro natante ha deciso di scioperare! Contemporaneamente di lontano il mare inizia ad incresparsi a causa del vento che soffia sempre più intensamente …. infine la pioggia!

Tutto sembra mettersi per il peggio … ancoriamo al volo e dopo aver tentato a lungo la riparazione del motore anche con la sostituzione dei filtri, siamo costretti a telefonare in porto per farci recuperare! Fortuna che eravamo a soli 5 minuti di distanza; subito arriva un motoscafo in nostro soccorso che ci traina sotto la pioggia fino in porto. A terra il tempo ci concede una tregua e ci lascia risalire a casa con gli scooter senza problemi! Peccato per questo epilogo sfortunato ma al più presto tornerò in acqua a provare la fotocamera in configurazione per la macro!