18 ottobre 2008 Marina Grande

Sveglia ore 6:30, appuntamento al porto di Sorrento alle 7:15, oggi è il gran giorno della Pulizia dei Fondali a Marina grande “CURIAMO I GIARDINI DI POSEIDONE” organizzata da Poseidon Team in collaborazione con il LION’S Club di Sorrento. Il cielo è sereno dopo il temporale della notte, il mare è calmo e l’acqua limpida offrono le condizioni ideali per eseguire l’operazione, specialmente per i nostri associati che lavoreranno in apnea. Ci raggiungono sul posto anche le altre imbarcazioni del Poseidon Team provenienti da Castellammare di Stabia ed eseguiamo un briefing sulla banchina prima di tuffarci in mare. Sul molo è presente il gazebo del LION’S Club con le bandiere e lo striscione, il suo presidente sale a bordo di una imbarcazione per seguire da vicino le operazioni. Subito i ragazzi in apnea recuperano la bicicletta ma anche tantissime bottiglie e bicchieri di vetro, molte nasse abbandonate, cime, lamiere, oggetti metallici e plastici. Contemporaneamente io e Arturo, con le bombole ci dirigiamo in prossimità del manufatto metallico che avevo individuato. Mentre giro alcune scene con la videocamera, Arturo si accinge a passare una corda in uno dei due fori dell’oggetto per poi assicurarla a due palloni di sollevamento che immediatamente inizia a gonfiare. Eccolo sollevarsi a fatica dal fondo e finalmente risalire con velocità crescente in superficie …. fatto!!! A questo punto viene recuperato da una barca e portato al molo per essere sollevato dalla gru di Penisola Verde. Scopriremo che si tratta di una caldaia! I ragazzi continuano incessantemente a tirar su il materiale più vario, riponendolo in alcune sacche telate che erano state legate alle “ciambelle galleggianti” realizzate con delle camere d’aria di pneumatici. Il materiale è così abbondante che viene riempito anche il barchino-tender della barca dei miei genitori. Noi proseguiamo alla ricerca della base del lampione e quando Arturo la smuove per legarla al pallone elevatore … sorpresa …. una bellissima Cyprea! L’ammiriamo per qualche secondo, la spostiamo sotto una roccia per garantirle l’oscurità e proseguiamo la nostra missione. Recuperiamo la base e la “mandiamo” al molo. Ci spostiamo con le barche in prossimità del molo per recuperare i copertoni ed il cassonetto che avevo precedentemente individuato. Ancora una volta Arturo si dà da fare per avvicinare i copertoni e legarli tutti insieme, gonfia ancora una volta il pallone e il tutto risale a galla. Infine procediamo all’ultimo recupero, sicuramente il più impegnativo. Lo giriamo con la collaborazione di alcuni apneisti svuotandolo dalla sabbia e detriti che vi si sono depositati all’interno, sistemiamo i due palloni legandoli alle ruote del cassonetto ed infine cominciamo a gonfiare i palloni per mandarlo in superficie. Appena spostato, dal fondo si solleva un enorme polverone e l’acqua assume un colore rosso-bruno, riusciamo comunque a seguire la sua risalita in superficie ed esultiamo per il successo raggiunto! Sbarchiamo infine a terra dopo oltre quattro ore in mare a goderci il caldo sole ed il rinfresco organizzato dai LION’S, seguendo le operazioni di smaltimento del materiale recuperato: più di due camioncini di spazzatura.