Twitter It!
Sveglia ore 6:30, appuntamento al porto di Sorrento alle 7:15, oggi è il gran giorno della Pulizia dei Fondali a Marina grande “CURIAMO I GIARDINI DI POSEIDONE” organizzata da Poseidon Team in collaborazione con il LION’S Club di Sorrento. Il cielo è sereno dopo il temporale della notte, il mare è calmo e l’acqua limpida offrono le condizioni ideali per eseguire l’operazione, specialmente per i nostri associati che lavoreranno in apnea. Ci raggiungono sul posto anche le altre imbarcazioni del Poseidon Team provenienti da Castellammare di Stabia ed eseguiamo un briefing sulla banchina prima di tuffarci in mare. Sul molo è presente il gazebo del LION’S Club con le bandiere e lo striscione, il suo presidente sale a bordo di una imbarcazione per seguire da vicino le operazioni. Subito i ragazzi in apnea recuperano la bicicletta ma anche tantissime bottiglie e bicchieri di vetro, molte nasse abbandonate, cime, lamiere, oggetti metallici e plastici. Contemporaneamente io e Arturo, con le bombole ci dirigiamo in prossimità del manufatto metallico che avevo individuato. Mentre giro alcune scene con la videocamera, Arturo si accinge a passare una corda in uno dei due fori dell’oggetto per poi assicurarla a due palloni di sollevamento che immediatamente inizia a gonfiare. Eccolo sollevarsi a fatica dal fondo e finalmente risalire con velocità crescente in superficie …. fatto!!! A questo punto viene recuperato da una barca e portato al molo per essere sollevato dalla gru di Penisola Verde. Scopriremo che si tratta di una caldaia! I ragazzi continuano incessantemente a tirar su il materiale più vario, riponendolo in alcune sacche telate che erano state legate alle “ciambelle galleggianti” realizzate con delle camere d’aria di pneumatici. Il materiale è così abbondante che viene riempito anche il barchino-tender della barca dei miei genitori. Noi proseguiamo alla ricerca della base del lampione e quando Arturo la smuove per legarla al pallone elevatore … sorpresa …. una bellissima Cyprea! L’ammiriamo per qualche secondo, la spostiamo sotto una roccia per garantirle l’oscurità e proseguiamo la nostra missione. Recuperiamo la base e la “mandiamo” al molo. Ci spostiamo con le barche in prossimità del molo per recuperare i copertoni ed il cassonetto che avevo precedentemente individuato. Ancora una volta Arturo si dà da fare per avvicinare i copertoni e legarli tutti insieme, gonfia ancora una volta il pallone e il tutto risale a galla. Infine procediamo all’ultimo recupero, sicuramente il più impegnativo. Lo giriamo con la collaborazione di alcuni apneisti svuotandolo dalla sabbia e detriti che vi si sono depositati all’interno, sistemiamo i due palloni legandoli alle ruote del cassonetto ed infine cominciamo a gonfiare i palloni per mandarlo in superficie. Appena spostato, dal fondo si solleva un enorme polverone e l’acqua assume un colore rosso-bruno, riusciamo comunque a seguire la sua risalita in superficie ed esultiamo per il successo raggiunto! Sbarchiamo infine a terra dopo oltre quattro ore in mare a goderci il caldo sole ed il rinfresco organizzato dai LION’S, seguendo le operazioni di smaltimento del materiale recuperato: più di due camioncini di spazzatura.
Posted 3 years, 3 months ago at 22:24. Add a comment
Twitter It!
Stamattina approfittando della giornata quasi estiva, sono andato a mare insieme al mio papà per effettuare un sopralluogo subacqueo alla Marina Grande che sarà oggetto il prossimo sabato di una pulizia dei fondali ad opera del POSEIDON TEAM con la collaborazione della sezione sorrentina del LION’S Club. Mi sono immerso in prossimità della roccia al di sotto della terrazza dell’hotel che che si affaccia direttamente a mare. L’acqua è molto limpida ed è l’ideale per effettuare l’operazione di ricognizione. Subito mi imbatto in una miriade di mattonelle, tante bottiglie, lamiere, reti metalliche. Proseguendo in direzione della scogliera e del molo di attracco per i pescherecci, via via in sequenza, un copertone, un lavabo, un oblò di lavatrice, una buccia di banana consumata da poco e poi cassette di plastica, corde e nasse abbandonate, matasse di filo elettrico, la base di un lampione, un misterioso manufatto in ferro con due buchi, una bicicletta ed un cassonetto della N.U.! Sorprendentemente tra tanta spazzatura scovo un bellissimo cavalluccio marino maschio di colore rosso! Ne approfitto per scattare alcune foto …. allontanandolo dal fondale per non rovinare le immagini con i rifiuti presenti sul fondo. Ebbene si, il mare regala grandi sorprese, anche in posti deturpati come questo! E’ davvero incredibile come il mare sappia reagire a tanto scempio.
La scelta di questo luogo come teatro della manifestazione “CURIAMO I GIARDINI DI POSEIDONE”, prima pulizia dei fondali organizzata dal Poseidon Team non è casuale.
Questo specchio d’acqua mi è particolarmente caro, da oltre trent’anni mi immergo qui insieme ai miei familiari, di giorno ma soprattutto nelle notti invernali; è lo scenario in cui sono state scattate oltre l’80% delle immagini subacquee in tutti questi anni! E’ luogo di incontri straordinari, dove sono stati scoperti ed immortalati organismi rarissimi o sconosciuti, un’oasi naturalistica che va assolutamente preservata. E’ questo il motivo per cui questi fondali vanno al più presto ripuliti, per riportarli al loro originario splendore.
Posted 3 years, 3 months ago at 18:09. Add a comment
Twitter It!
Ore 8:50 squilla il telefono, è il mio papà: “ Marco che dici, il tempo si è aggiustato ed è uscito un bel sole, il mare si è calmato, usciamo in barca? ” ed io dopo qualche attimo di titubanza: ” a che ora passo a prenderti?” Ci vediamo al porto di Sorrento dopo aver caricato l’attrezzatura sub sui nostri scooters. Si esce con il nostro gozzo e papà mi farà da barcaiolo. L’intenzione è quella di immergersi a Marina Grande di Sorrento per eseguire una ricognizione subacquea del luogo che sarà oggetto di una pulizia dei fondali organizzata dal POSEIDON Team A.S.D. in collaborazione con il LION’S Club di Sorrento. Arrivati sul posto però ci rendiamo conto che l’operazione non è possibile, a causa dell’acqua estremamente torbida prodotta dalla mareggiata di ieri. A questo punto ci dirigiamo verso la Punta del Capo, nel tratto di costa denominato “Serracapriola”. Qui il fondale roccioso e coralligeno fa si che l’acqua sia leggermente migliore, approfitto quindi per fare una breve passeggiata subacquea, ma senza portare la fotocamera. Saggia decisione perchè l’acqua è lattiginosa e sarebbe impossibile fotografare con successo! Incontro diversi saraghi e salpe, oltre alla miriade di immancabili branchi di castagnole che si separano al mio passaggio per poi ricongiungersi alle mie spalle. Stelle, gorgonie, labridi e tanti altri pinnuti mi accompagnano docilmente in questa passeggiata. Al termine dell’immersione un caldo sole mi attende.
Posted 3 years, 4 months ago at 18:31. Add a comment