20 agosto 2008 Notturna al Banco di Santa Croce

Ore 20:00 in banchina al porto di Sorrento, si esce con Ligeia per una notturna al Banco di santa Croce. La serata è splendida, il sole al tramonto si nasconde dietro l’isola d’Ischia mostrandoci un paesaggio incantevole. Arriviamo sul punto d’immersione guidati da Eduardo Martinez e dal GPS della barca e troviamo la boetta di segnalazione per ormeggiare in corrispondenza della secca. Michele si tuffa in acqua ed assicura alla gomena alcune starlight per consentire una migliore visione della stessa di notte. L’acqua comunque è calda e abbastanza limpida. Scendiamo tutti guidati da Mariangela ed arrivati sul fondo passiamo subito attraverso la grotta coperta dalle rosse paramuricee, in fila indiana, cercando di smuovere meno sospensione possibile. Le gorgonie sono tutte aperte e sopra una di esse vedo un granchio Herbstya condylata aggrappato su uno dei rossi rami. Usciamo e proseguiamo mantenendo la parete alla nostra destra. Siamo sui -40 mt e qui troviamo ancora tantissime gorgonie rosse, alla base dei rami e nei buchi della roccia, addormentati, tutti i guarracini rosa che di giorno ci accolgono in immersione. Numerosi spirografi si staccano dal fondale con le loro corolle multicolori, senza ritrarsi al nostro passaggio. Le pareti sono tapezzate dai gialli Parazoanthus axinellae e tanti sono i cerianti con i tentacoli protesi nel blu alla ricerca di qualche preda. Alcune stelle serpentine escono anch’esse alla ricerca di cibo, abbandonando i loro abituali nascondigli diurni. Tra le gorgonie anche alcune menole  e tante castagnole. Ad un tratto Alberto, con il suo caschetto tecnico sormontato da due efficaci torce, mi avvisa che una Dromia personata si sta aggirando tra le Eunicelle. Mi precipito e inizio a scattare una bella raffica di immagini. Proseguiamo risalendo più in su e facciamo un nuovo giro a quota inferiore. Incontriamo alcune sabelle ed un grosso scorfano rosso addormentato sul fondo. Terminiamo l’immersione con un poco di decompressione e qui veniamo “assaliti” dai minuscoli anellidi saettanti davanti alle nostre torce accese. A bordo Eduardo ci accoglie con una bella doccia calda e … tanta birra!