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… non c’è modo migliore per concludere una dura giornata di lavoro … se non con un appuntamento alle ore 19:30 al porto di Sorrento! Si esce per una notturna sulla Ligeia. Stasera con me i fedelissimi della notte, Michela e Michele, ma anche i redivivi amici Ferrante e Marco. Serata splendida, mare calmo ed un rosso tramonto sono le premesse per una passeggiata subacquea da ricordare … Eduardo ci accompagna a destinazione mentre terminiamo i preparativi per l’immersione. Decidiamo con Mariangela una variazione al solito itinerario diurno per cui ci immergiamo sulla punta e mantenendo la parete alla nostra destra, dopo aver passeggiato sul pianoro roccioso, proseguiamo per l’interno della cala, fino a terminare l’immersione a pochi metri d’acqua. La trasparenza della stessa è eccellente, noi fotografi sicuramente ne siamo ampiamente soddisfatti. Iniziamo a scendere e Michele subito incontra due seppie in accoppiamento, scatta alcune foto prima che i due amanti si salutino, non riesco ahimè a godermi lo spettacolo unico …. ma sarà per una prossima volta! Subito un sarago fasciato mi taglia la strada spaventato dalle luci, poi sotto il fascio luminoso un’ Alicia mirabilis e poco più in là un tordo rosso addormentato tra le alghe. Si tratta di un esemplare maschio adulto di Simphodus mediterraneus, con la sua vivacissima livrea nuziale; mi trattengo molto tempo in sua compagnia attirato dai suoi brillanti colori tanto che Ferrante, spazientito, prosegue in avanti alla ricerca di qualcos’altro! Lo raggiungo e ci imbattiamo in una coppia di scorfanetti che si fronteggiano, il loro atteggiamento non ci è chiaro … odio o amore tra i due? Nel frattempo Michele ha scovato, alla base di una spaccatura della roccia, un piccolo gattuccio di circa 10 cm, appoggiato sul fondo. Mi avvicino e dopo aver aspettato i suoi scatti, procedo con i miei. Peccato che l’acqua si è intorbidita leggermente a causa della sospensione che abbiamo sollevato. A questo punto chiedo a Marco di sollevarlo dal fondo per farlo nuotare e fotografarlo in movimento, anche se il risultato fotografico finale non è come sperato. Non mancano tra le spaccature della roccia e le foglie di posidonia, perchie, guarracini ed Apogon, anche alcuni saraghi di grosse dimensioni, uno di essi al nostro passaggio si “sdraia” sul fondo accecato dalle lampade, per poi allontanarsi tra la vegetazione. Ci imabattiamo in altre due Alicia distanti un metro tra loro e faccio segno a Ferrante di avvicinarsi per scattare una foto ricordo. Un paguro bernardo passeggia sul fondo roccioso, sicuro della protezione offerta dalle sue attinie, ma attento comunque ad evitare l’incontro frequente con polpi e polpesse. Ad un tratto Mariangela mi segnala da lontano un pesce fermo sulla roccia, mi avvicino e … sorpresa: una piccolo Dotto (cernia dorata) che dopo tre scatti fugge via. Siamo giunti in una zona della parete dove ci sono svariate piccole grotte, da esse si sono allontanate numerose Dromie, grossi granchi facchini, intenti a pascolare le alche sul fondo. Ovviamente la più grande allontana qualsiasi intruso con maniere poco gentili ….. qui mi imbatto nell’unico momento brutto della serata … le pareti rocciose della grotta sono state devastate dall’azione di alcuni datterai che, per estrarre i gustosi molluschi dalla roccia, l’hanno frantumata abbondantemente. Eppure siamo all’interno del Parco Marino! A questo punto i manometri ci segnalano che è ormai tempo di riemergere, tanto più che siamo in acqua da oltre un’ora. Ad attenderci a bordo Eduardo che stappa una bottiglia di spumante … trovata in immersione in mattinata!
Posted 3 years, 5 months ago at 23:17. Add a comment
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Stamattina mi sono svegliato prestissimo e dopo aver sistemato l’attrezzatura sono sceso al porto per imbarcarmi su Ligeia! Arrivo quindi in anticipo all’appuntamento e i minuti trascorrono avvicinandosi all’ora giusta dell’appuntamento ma … di Mario e Mariangela neanche l’ombra! Ho controllato l’orologio più volte fin quando ho visto Mario avvicinarsi sulla passerella dell’imbarcadero. Tutto ok, pensavo di aver sbagliato appuntamento! Aspettiamo tutti i componenti del gruppo in banchina e salpiamo alla volta del porticciolo di Marina della Lobra dove ci attende il mio amico Francesco, venuto in nottata da Roma, in compagnia di Giovanni. Saltiamo in acqua con il vento di scirocco che inizia ad aumentare, l’acqua è calda ma non molto limpida, c’è molta sospensione e di sicuro le foto non ne gioveranno! Ci raduniamo alla Madonnina e proseguiamo con il giro classico con parete alla sinistra. Raggiungiamo le gorgonie rosse, ancora coperte da mucillagine e proseguiamo verso i massoni. Stranamente mancano le cernie ed anche i barracuda, dove son finiti? Eppure avevo tanto decantato all’amico Francesco la ricchezza di questo sito d’immersione! Che sfortuna ho pensato …. Fortuna che non mancano mai i branchi di salpe e saraghi di tutti i tipi. In un buco trovo una coppia di murene che si lasciano docilmente fotografare. Mi distacco un poco dal gruppo, anticipandolo, alla ricerca dei pesci scomparsi e …. voilà, i guaracini neri fanno da apripista al branco di barracuda che si è posizionato nella zona di massima corrente, nella parte “terrestre” dello scoglio. Sopra di loro le acciughe danzano in sincronia per sfuggire alle terribili fauci. Il gruppo si raduna e tutti possono finalmente godere dello spettacolo, specialmente Francesco con la sua videocamera. Proseguo ancora in avanscoperta alla “caccia” delle cernie e puntuali si cominciano a far vedere, anche se più a distanza del solito. Infine terminiamo l’immersione a pochi metri dove le castagnole sono intente a pulire il substrato su cui deporre le uova ed i Coris in attesa di tale “saporito” evento! Anche qui una bella murena con i sui gamberetti pulitori Lysmata seticaudata si affaccia dalla tana, poi tante protule e Parazoanthus axinellae e numerose bavosine “saltellanti”. Rientriamo al porticciolo di Massa Lubrense dove lasciamo gli entusiasti Francesco e Giovanni pronti per ritornare nell’Urbe e ripartiamo alla volta del porto di Sorrento dove ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima discesa.
Posted 3 years, 5 months ago at 15:03. Add a comment
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Oggi si replica! Questa volta sotto la supervisione dell’amica Mariangela e in compagnia di Rossana, aspirante sub …. Ci dirigiamo tutti alla volta della Marinella per trovare un posto tranquillo dove effettuare le prime manovre in acqua. Lorenza è eccitatissima ma anche un poco pensierosa, forse suggestionata dalla presenza di un’insegnante “estranea”. Le bambine imparano a montare da sole le attrezzature e dopo le spiegazioni di rito eccole pronte a tuffarsi in acqua. Rossana in verità, ha già effettuato alcune immersioni e deve completare il corso per conseguire il brevetto. Lorenza inizia così la sua avventura subacquea “ufficiale” cominciando a respirare a pelo d’acqua, poi indossata la bombola procede alla prima immersione con il GAV. Il sottoscritto, munito di pinne, maschera e …. fotocamera supervisiona in apnea l’operato delle minisub, scattando alcune foto ricordo. Le bambine sono tranquille e a loro agio, subito si dirigono verso gli scogli alla ricerca dei pesciolini che popolano il fondale. Raggiungono una profondità di 7-8 mt e vi rimangono per oltre mezz’ora sgattaiolando di qua e di là. Ad un certo punto, sorpresa … si avvicina una barca bianca e blù, è quella dei nonni Enrico e Maria Rosaria, la nonna prontamente si veste e … l’incontro subacqueo è davvero emozionante! Nonna e nipote accomunati dalla stessa passione per il mare … Proseguono l’immersione mano nella mano fino al momento della risalita, dove Lorenza per la prima volta incontra la Rizostoma pulmo, una bella e grande medusa bianca con sotto numerosi pesciolini che si nascondono tra i suoi tentacoli urticanti.
Posted 3 years, 5 months ago at 16:28. Add a comment
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Ore 20:00 in banchina al porto di Sorrento, si esce con Ligeia per una notturna al Banco di santa Croce. La serata è splendida, il sole al tramonto si nasconde dietro l’isola d’Ischia mostrandoci un paesaggio incantevole. Arriviamo sul punto d’immersione guidati da Eduardo Martinez e dal GPS della barca e troviamo la boetta di segnalazione per ormeggiare in corrispondenza della secca. Michele si tuffa in acqua ed assicura alla gomena alcune starlight per consentire una migliore visione della stessa di notte. L’acqua comunque è calda e abbastanza limpida. Scendiamo tutti guidati da Mariangela ed arrivati sul fondo passiamo subito attraverso la grotta coperta dalle rosse paramuricee, in fila indiana, cercando di smuovere meno sospensione possibile. Le gorgonie sono tutte aperte e sopra una di esse vedo un granchio Herbstya condylata aggrappato su uno dei rossi rami. Usciamo e proseguiamo mantenendo la parete alla nostra destra. Siamo sui -40 mt e qui troviamo ancora tantissime gorgonie rosse, alla base dei rami e nei buchi della roccia, addormentati, tutti i guarracini rosa che di giorno ci accolgono in immersione. Numerosi spirografi si staccano dal fondale con le loro corolle multicolori, senza ritrarsi al nostro passaggio. Le pareti sono tapezzate dai gialli Parazoanthus axinellae e tanti sono i cerianti con i tentacoli protesi nel blu alla ricerca di qualche preda. Alcune stelle serpentine escono anch’esse alla ricerca di cibo, abbandonando i loro abituali nascondigli diurni. Tra le gorgonie anche alcune menole e tante castagnole. Ad un tratto Alberto, con il suo caschetto tecnico sormontato da due efficaci torce, mi avvisa che una Dromia personata si sta aggirando tra le Eunicelle. Mi precipito e inizio a scattare una bella raffica di immagini. Proseguiamo risalendo più in su e facciamo un nuovo giro a quota inferiore. Incontriamo alcune sabelle ed un grosso scorfano rosso addormentato sul fondo. Terminiamo l’immersione con un poco di decompressione e qui veniamo “assaliti” dai minuscoli anellidi saettanti davanti alle nostre torce accese. A bordo Eduardo ci accoglie con una bella doccia calda e … tanta birra!
Posted 3 years, 5 months ago at 23:36. Add a comment
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Ancoriamo davanti allo specchio d’acqua della spiaggia della Marinella alle ore 14:00 circa e montate le attrezzature, ci trasferiamo con il barchino a terra dove Lorenza farà la sua prima immersione con le bombole in mare, dopo aver provato giorni fà nella piscina del Grand Hotel Moon Valley di Seiano. La vestizione per i neofiti è sempre un poco complicata, ma Lorenza riesce facilmente nell’intento grazie alla sua grande acquaticità. Iniziamo in una zona della spiaggia dove si ha piede e di la, pian piano ci dirigiamo verso la scogliera e verso fondali più “profondi”, sui 3-5 metri! Lorenza è tranquilla e desiderosa di “inseguire” tutto ciò che le passa davanti agli occhi ….. mi sembra di fare un salto indietro nel tempo di oltre trent’anni! Ad un certo punto mi chiede di passarle la “mia” fotocamera …. ed il battesimo subacqueo si materializza anche in quello fotografico! La Nonna Rosaria ci sorveglia dalla superficie ed ogni tanto ci viene a far visita in apnea.
Confesso che per me è stata una grande emozione ma … mai grande come quella di Lorenza!!!!!
Posted 3 years, 5 months ago at 18:28. Add a comment