Marco Gargiulo

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22 giugno 2008 Vervece

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Dopo venti giorni di astinenza da azoto … finalmente la possibilità di farne una bella scorpacciata!
Stamattina si va al Vervece, appuntamento sul molo di legno del porto di Sorrento dove trovo gli amici Giovanni, Gigi, Lucia, Maurizio, Michele, oltre che, ovviamente, Mariangela ed il suo nuovo aiutante argentino, Eduardo. Tardiamo ahimè più di un’ora per aspettate due clienti napoletani che … arrivati in ritardo e privi del parking per l’auto … decidono di desistere e di tornare a casa!!!
Si parte allora in gran fretta e ci si veste durante il tragitto mentre Eduardo mostra a Lucia come indossare la muta dal rovescio. Oggi al timone Gigi, reduce, così come Giovanni e Co, da una serata di festeggiamenti per il suo onomastico.
Il sole è splendido e la temperatura pienamente estiva, l’acqua al Vervece invece appare subito torbida, di un bel colore verde bottiglia! Fortunatamente non è fredda e nessuno patirà il freddo con 21°C in superficie. Ci raduniamo tutti alla Madonnina ed iniziamo il giro in senso antiorario. Subito vediamo una grossa cernia che alza un grosso polverone mentre s’intana. Proseguiamo in direzione delle gorgonie rosse ed incontriamo tantissimi Anthias pronti a nascondersi al nostro passaggio. Maurizio mi mostra una spaccatura in cui ci sono due murene, una delle due è davvero enorme! Infastidite si ritraggono nell’oscurità. Sorvoliamo la foresta di Paramuricee a -40m e proseguiamo, si iniziano a scorgere i primi barracuda che, con fare minaccioso, si avvicinano per osservarci e poi si allontanano lentamente. Giovanni mostra il pezzo di rete abbandonata che ha tolto dai rami di gorgonia. Due Antedon rosse si lasciano cullare dalla corrente aggrappate ai rami di una Eunicella singularis. Ad un certo punto Maurizio mi chiama di nuovo: ha visto una grossa cernia fuori tana e me la mostra. Mi lancio in picchiata verso di lei cercando di non spaventarla ed infatti riesco a scattarle alcune foto all’esterno prima che docilmente si infili nella sua tana. Mi affaccio nella spaccature e … sorpresa, ci sono altre due cernie più piccole che le fanno compagnia. Scatto ancora qualche immagine ma non riesco mai a ritrarle tutte insieme … Ferrante, che mi ha seguito, condivide lo spettacolo unico!!!
A questo punto decidiamo di sospendere il giro dello scoglio, guidati dai computers che ci indicano la deco, quindi ritorniamo indietro verso la statua per fare al decompressione. Incontriamo di nuovo i barracuda che di anno in anno sono sempre più grandi e temerari, a stento si scansano al nostro passaggio, di lontano un dentice e poi tanti saraghi fasciati. Ci tratteniamo a pochi metri d’acqua e qui passo a scattare delle immagini in macro. Una Cratera peregrina, piccolo nudibranco, ondeggia per la risacca e risurta difficile fotografarlo, anche per le minime dimensioni. Poi bavose gialle e protule, piccole murene, margherite di mare ed uno strano scorfanetto dalla testa arancione trovato da Ferrante. La deco è finita e quindi risalgo in superficie imbattendomi, tra la schiuma della risacca, in un branco di grossi saraghi alla ricerca di cibo vicino alla superficie.
Devo proprio confessare che dopo gli anni iniziali, ormai si vede chiaramente il beneficio dell’istituzione della Riserva Marina, prima o poi riusciremo a nuotare con le cernie giganti al nostro fianco come accade in altre riserve dove si è partiti tanti anni prima!
Ciao

 

Posted 3 years, 7 months ago at 17:59.

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22 giugno 2008 Vervece

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Dopo venti giorni di astinenza da azoto … finalmente la possibilità di farne una bella scorpacciata!
Stamattina si va al Vervece, appuntamento sul molo di legno del porto di Sorrento dove trovo gli amici Giovanni, Gigi, Lucia, Maurizio, Michele, oltre che, ovviamente, Mariangela ed il suo nuovo aiutante argentino, Eduardo. Tardiamo ahimè più di un’ora per aspettate due clienti napoletani che … arrivati in ritardo e privi del parking per l’auto … decidono di desistere e di tornare a casa!!!
Si parte allora in gran fretta e ci si veste durante il tragitto mentre Eduardo mostra a Lucia come indossare la muta dal rovescio. Oggi al timone Gigi, reduce, così come Giovanni e Co, da una serata di festeggiamenti per il suo onomastico.
Il sole è splendido e la temperatura pienamente estiva, l’acqua al Vervece invece appare subito torbida, di un bel colore verde bottiglia! Fortunatamente non è fredda e nessuno patirà il freddo con 21°C in superficie. Ci raduniamo tutti alla Madonnina ed iniziamo il giro in senso antiorario. Subito vediamo una grossa cernia che alza un grosso polverone mentre s’intana. Proseguiamo in direzione delle gorgonie rosse ed incontriamo tantissimi Anthias pronti a nascondersi al nostro passaggio. Maurizio mi mostra una spaccatura in cui ci sono due murene, una delle due è davvero enorme! Infastidite si ritraggono nell’oscurità. Sorvoliamo la foresta di Paramuricee a -40m e proseguiamo, si iniziano a scorgere i primi barracuda che, con fare minaccioso, si avvicinano per osservarci e poi si allontanano lentamente. Giovanni mostra il pezzo di rete abbandonata che ha tolto dai rami di gorgonia. Due Antedon rosse si lasciano cullare dalla corrente aggrappate ai rami di una Eunicella singularis. Ad un certo punto Maurizio mi chiama di nuovo: ha visto una grossa cernia fuori tana e me la mostra. Mi lancio in picchiata verso di lei cercando di non spaventarla ed infatti riesco a scattarle alcune foto all’esterno prima che docilmente si infili nella sua tana. Mi affaccio nella spaccature e … sorpresa, ci sono altre due cernie più piccole che le fanno compagnia. Scatto ancora qualche immagine ma non riesco mai a ritrarle tutte insieme … Ferrante, che mi ha seguito, condivide lo spettacolo unico!!!
A questo punto decidiamo di sospendere il giro dello scoglio, guidati dai computers che ci indicano la deco, quindi ritorniamo indietro verso la statua per fare al decompressione. Incontriamo di nuovo i barracuda che di anno in anno sono sempre più grandi e temerari, a stento si scansano al nostro passaggio, di lontano un dentice e poi tanti saraghi fasciati. Ci tratteniamo a pochi metri d’acqua e qui passo a scattare delle immagini in macro. Una Cratera peregrina, piccolo nudibranco, ondeggia per la risacca e risurta difficile fotografarlo, anche per le minime dimensioni. Poi bavose gialle e protule, piccole murene, margherite di mare ed uno strano scorfanetto dalla testa arancione trovato da Ferrante. La deco è finita e quindi risalgo in superficie imbattendomi, tra la schiuma della risacca, in un branco di grossi saraghi alla ricerca di cibo vicino alla superficie.
Devo proprio confessare che dopo gli anni iniziali, ormai si vede chiaramente il beneficio dell’istituzione della Riserva Marina, prima o poi riusciremo a nuotare con le cernie giganti al nostro fianco come accade in altre riserve dove si è partiti tanti anni prima!
Ciao

 

Posted 3 years, 7 months ago at 02:00.

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1 giugno 2008 Scoglio Penna

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Sorriso Finalmente dopo venti giorni di assenza da mare, una bella giornata Sole da trascorrere in immersione. L’appuntamento al porto di Sorrento è per le 9:00, Ligeia ci aspetta appoggiata alla banchina, dove Mariangela insieme a Giovanni ci accoglie a bordo. Con me oggi Gigi e altri tre fotosub, “armati” di tutto punto.
La navigazione procede veloce e verso Punta Campanella decidiamo di proseguire per lo Scoglio Penna. Tutti pronti ci tuffiamo come di solito dall’interno dello scoglio per poi attraversare il buco passante e fuoriuscire all’esterno. Subito una grossa triglia intenta a scavarre tra le rocce, poi una rapida discesa verso la parete con le gorgonie rosse. Mi trattengo a scattare alcune foto ad un ramo di Paramuricea dal colore rosa e dopo pochi attimi Gigi mi chiama per mostrarmi una bella stella cuscinetto ed un piccolo e raro nubibranco, grande pochi centimetri. Michele con la sua custodia per la Nikon D70 scatta delle immagini ad un grosso ramo di gorgonia. Ci sono molto crinoidi sulle gorgonie, proseguiamo il giro mantenendo la parete alla nostra destra e trovo in una spaccatura un bel ghiozzo boccarossa che si lascia fotografare prima di allontanarsi verso un luogo più sicuro. Siamo giunti a metà del periplo dello scoglio, in prossimità dei massoni che si trovano verso la parte interna del “Penna”, qui abbondano i labridi in livrea nuziale, scorfani ed una bavosa ruggine. Proseguiamo ne giro contrastando la forte corrente finchè svoltiamo il vertice dello scoglio e ritorniamo a favore della stessa per raggiungere il foro da cui siamo passati e percorrerlo in senso inverso. C’è un polpo che si affaccia dalla sua tana, infastidito dai flash si nasconde alla nostra vista. L’immersione è quasi al termine, la decompressione la effettuiamo al riparo della corrente e mi intrattengo a scattare alcune macro agli Astroides. Infine tutti a bordo a riprendere calore con un bel thè caldo! Animoticon

 

Posted 3 years, 8 months ago at 17:57.

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01 giugno 2008 Scoglio Penna

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Finalmente dopo venti giorni di assenza da mare, una bella giornata da trascorrere in immersione. L’appuntamento al porto di Sorrento è per le 9:00, Ligeia ci aspetta appoggiata alla banchina, dove Mariangela insieme a Giovanni ci accoglie a bordo. Con me oggi Gigi e altri tre fotosub, “armati” di tutto punto.
La navigazione procede veloce e verso Punta Campanella decidiamo di proseguire per lo Spoglio Penna. Tutti pronti ci tuffiamo come di solito dall’interno dello scoglio per poi attraversare il buco passante e fuoriuscire all’esterno. Subito una grossa triglia intenta a scavarre tra le rocce, poi una rapida discesa verso la parete con le gorgonie rosse. Mi trattengo a scattare alcune foto ad un ramo di Paramuricea dal colore rosa e dopo pochi attimi Gigi mi chiama per mostrarmi una bella stella cuscinetto ed un piccolo e raro nubibranco, grande pochi centimetri. Michele con la sua custodia per la Nikon D70 scatta delle immagini ad un grosso ramo di gorgonia. Ci sono molto crinoidi sulle gorgonie, proseguiamo il giro mantenendo la parete alla nostra destra e trovo in una spaccatura un bel ghiozzo boccarossa che si lascia fotografare prima di allontanarsi verso un luogo più sicuro. Siamo giunti a metà del periplo dello scoglio, in prossimità dei massoni che si trovano verso la parte interna del “Penna”, qui abbondano i labridi in livrea nuziale, scorfani ed una bavosa ruggine. Proseguiamo ne giro contrastando la forte corrente finchè svoltiamo il vertice dello scoglio e ritorniamo a favore della stessa per raggiungere il foro da cui siamo passati e percorrerlo in senso inverso. C’è un polpo che si affaccia dalla sua tana, infastidito dai flash si nasconde alla nostra vista. L’immersione è quasi al termine, la decompressione la effettuiamo al riparo della corrente e mi intrattengo a scattare alcune macro agli Astroides. Infine tutti a bordo a riprendere calore con un bel thè caldo!

 

Posted 3 years, 8 months ago at 02:00.

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