23 Dicembre 2007 Punta Campanella

Dopo circa un mese di assenza dall’acqua causa impegni lavorativi a Milano, ecco finalmente una domenica dedicata al mare.
La giornata è nuvolosa ma la temperatura non è sgradevole. Al porto è in corso una gara di barche a vela radiocomandate, spinte dalla leggera brezza che tira.
Per la fretta ho dimenticato il mio Aladin Pro, ma non c’è problema, farò coppia con Roberto che mi terrà a vista per tutta l’immersione. Alle dieci siamo tutti pronti al porto di Sorrento per partire alla volta dello Scoglio Penna.
La navigazione procede tranquilla fino alla Punta Campanella, doppiato il promontorio il mare e la corrente si fanno sentire, decidiamo di cambiare itinerario e ci immergiamo sotto la Torre Saracena. Ci tuffiamo quasi tutti con le mute stagne, l’acqua è limpida, scendiamo subito verso i 30 metri dove trovo una bella Gorgonia gialla con alcune trasparenti Ascidie Clavelina attaccate tra i rami. Poco più avanti, Roberto mi mostra un grosso Scorfano rosso adagiato sul fondale in attesa di catturare gli avannotti di Anthias che sono abbondantissimi e gli volteggiano davanti al muso. Mi avvicino e scatto alcune immagini, prima che si allontani per un posto più sicuro.
Ci siamo attardati rispetto al gruppo e quindi, spinti dalla corrente a favore proseguiamo rapidamente verso il gruppo che è lontano fuori dalla nostra vista. Mentre nuotiamo, con la coda dell’occhio noto sul fondo la sagoma inconfondibile di uno Zeus faber, il Pesce San Pietro; subito mi dirigo in sua direzione segnalandolo a Roberto che mi segue repentinamente. Siamo sui -26 mt, lo raggiungo e subito scatto alcune foto a ripetizione, senza neanche controllare bene l’inquadratura e la messa a fuoco. Ho timore che di giorno si allontani, ed infatti così accade. Faccio segno al mio compagno di accerchiare il pesce per riuscirlo a fotografare meglio ma non riusciamo nell’operazione perchè ormai è spaventato e scappa via verso la superficie; lo seguo fino a -13 mt ma alla fine desisto, preoccupandomi delle conseguenze di una risalita troppo rapida. Che spettacolo, è la prima volta che mi capita di incontrarne uno di giorno! Effettivamente l’incontro è stato molto diverso dai tanti episodi notturni! Solitamente riesco a fotografarli in tutta tranquillità, aiutato dal fascio potente della torcia subacquea che lascia per qualche attimo l’animale come “ipnotizzato”.
Sorvoliamo una piccola oasi di Posidonia oceanica e questa volta raggiungiamo il gruppo capeggiato da Mariangela, senza ulteriori soste. L’immersione continua ancora per un poco ma, devo confessare, era già finita quando il San Pietro ci ha lasciati!
Rientro in barca dopo la canonica tappa di Deco, ad attenderci a bordo della Ligeia c’è Mario con il thermos con la cioccolata calda, con il pandoro, il panettone e lo spumante per il brindisi augurale natalizio!!!