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30 Dicembre 2007 Fossa Papa
Domenica mattina, ore 945 tutti pronti in banchina per fare l’ultima immersione dell’anno. Stamattina al timone della Ligeia c’è Lucia. Il comandante Mario si sta godendo qualche giorno di riposo. Partiamo in direzione Fossa Papa, durante la navigazione il neo comandante avvista un oggetto galleggiante e ci avvisa … sorpresa è un bellissimo esemplare di Pesce Luna, Mola mola. L’animale si inabissa subito e non è più possibile osservare la sua ondeggiante andatura con la pinna dorsale che fuoriesce dall’acqua. L’apparizione è stata così inattesa e fugace che fotografarlo è stato impossibile. Proseguiamo sconsolati verso il punto d’immersione prestabilito, ci vestiamo al largo della cala e poi, appena tutti sono pronti, ci avviciniamo per tuffarci in acqua. Salto per primo insieme a Roberto e ci avviamo lungo il promontorio subacqueo che parte dall’insenatura di Fossa Papa. Dietro di noi, due nuovi amici dalle mute fluorescenti Riccardo e Raffaele, infine Mariangela con due giovani brevettati insieme al loro papà. Sul fondo sono presenti numerose Pinna Nobilis di notevoli dimensioni, oltre ad una grande quantità di ricci e stelle marine. Negli anfratti della parete, perchie, castagnole e guarracini rosa, decine di donzelle ed altri labridi. Qui troviamo solo gorgonie gialle, tra cui riposa in attesa di qualche boccone prelibato un Serranus scriba.
Sul fondo Roberto mi mostra uno scorfano rosso dalla livrea screziata di giallo. Siamo a -42 mt e da qui risaliamo entrando in una grossa fenditura in cui troviamo una famiglia numerosa di Apogon imberbis e un’Antedon mediterranea rossa ed uno spirografo che si staglia nel blu. Proseguiamo lungo la parete che porta verso la Cala di Mitigliano sorvolando alcune zone con Posidonia oceanica, tra le foglie si scorge ul buffo Tordo musolungo. L’acqua è limpida, il sole alto e migliaia di riflessi si scorgono voltando lo sguardo in alto verso la superficie. Qui incontro uno scorfano nero Scorpaena porcus e poi una bella Muraena helena con un gamberetto pulitore sulla testa. Mi avvicino e scatto altre foto poi uno slancio fulmineo e la murena fugge a distanza. La ritrovo qualche metro più in su nascosta in una piccola fessura della roccia ma ancora completamente visibile per intero ma … minacciosa più che mai.
Intanto i nostri amici psichedelici passeggiano dietro di noi alla ricerca di qualcosa, ma ovviamente i furbi pinnuti si tengono a loro debita distanza. E’ ormai deco-time e quindi ci fermiano a -5 mt per alcuni minuti, osserviamo una bella bavosa ruggine Blennius gattoruggine appoggiata sulla roccia tra le margherite di mare Astroides calycularis. Roberto finalmente tira fuori dalla tasca del suo GAV una bottiglia di spumante, la stappiamo e via con il brindisi di fine 2007!!! A bordo la festa prosegue e aprimamo tutti insieme altro spumante per augurare un 2008 ricco di immersioni!!!
Posted 4 years, 1 month ago at 02:00. Add a comment
28 dicembre 2007 Banco S.Croce
Venerdì mattina, ore 930 al porto per andare a Capri, giornata soleggiata mare calmo. In banchina mi attende Mariangela insieme a Fabio e Gianni. Siamo già tutti presenti e possiamo partire in anticipo. Ci sono state alcune defezioni del gruppo storico: Giogiò, Roberto e Gigi hanno ben pensato di riposare dopo le “fatiche” di questi giorni natalizi! Cambiamo itinerario e ci dirigiamo verso il Banco di S. Croce dove, a causa del sole in controluce, perdiamo qualche minuto per controllare le mire a terra che segnalano la secca. Fabio si tuffa e assicura la barca alla boa sommersa, lo raggiungiamo in sequenza. L’acqua è abbastanza limpida, una leggera corrente non disturba le nostre pinneggiate. Iniziamo il giro dalla parte sud mantenendo la parete alla nostra destra, scendiamo a -40 m proseguiamo tra le Paramuricee, quasi subito incontriamo una grossa Cernia che si intana appena ci avvista. Anche questa volta non sono riuscito a fotografarla, eppure è sempre lì davanti alla sua tana! Proseguiamo e raggiungiamo la zona dove c’è una piccola oasi di Gerardia savaglia. Scatto alcune immagini in controluce e proseguo verso la parte est della secca per poi svoltare ed infilarmi sotto alla rientranza della roccia dove pendono le Paramuriceee con i ventagli in corrente. Qui è pieno di spugne di ogni colore e una bella Bispira volutacornis di chiude rapidamente disturbata dal lampo del flash.
Risalgo poi in prossimità della grotta che attraversa la secca e mi fermo a scattare alcune immagini ad una spugna a candelabro, l’Axinella cannabina, alta circa 30 cm.
L’immersione volge al termine, ma c’è ancora da vedere la distesa di Parazoanthus axinellae che ricopre uno spuntone di roccia a circa -10 mt. La deco questa volta è lunga e i minuti passano ripensando al cernione che ancora una volta mi ha beffato. In barca ci godiamo il sole che garantisce un rientro molto piacevole, accompagnato da un bel thè caldo che dopo l’immersione non guasta mai!
Posted 4 years, 1 month ago at 17:38. Add a comment
28 Dicembre 2007 Banco S. Croce
Venerdì mattina, ore 930 al porto per andare a Capri, giornata soleggiata mare calmo. In banchina mi attende Mariangela insieme a Fabio e Gianni. Siamo già tutti presenti e possiamo partire in anticipo. Ci sono state alcune defezioni del gruppo storico: Giogiò, Roberto e Gigi hanno ben pensato di riposare dopo le “fatiche” di questi giorni natalizi!
Cambiamo itinerario e ci dirigiamo verso il Banco di S. Croce dove, a causa del sole in controluce, perdiamo qualche minuto per controllare le mire a terra che segnalano la secca.
Fabio si tuffa e assicura la barca alla boa sommersa, lo raggiungiamo in sequenza. L’acqua è abbastanza limpida, una leggera corrente non disturba le nostre pinneggiate. Iniziamo il giro dalla parte sud mantenendo la parete alla nostra destra, scendiamo a -40 m proseguiamo tra le Paramuricee, quasi subito incontriamo una grossa Cernia che si intana appena ci avvista. Anche questa volta non sono riuscito a fotografarla, eppure è sempre lì davanti alla sua tana! Proseguiamo e raggiungiamo la zona dove c’è una piccola oasi di Gerardia savaglia. Scatto alcune immagini in controluce e proseguo verso la parte est della secca per poi svoltare ed infilarmi sotto alla rientranza della roccia dove pendono le Paramuriceee con i ventagli in corrente. Qui è pieno di spugne di ogni colore e una bella Bispira volutacornis di chiude rapidamente disturbata dal lampo del flash.
Risalgo poi in prossimità della grotta che attraversa la secca e mi fermo a scattare alcune immagini ad una spugna a candelabro, l’Axinella cannabina, alta circa 30 cm.
L’immersione volge al termine, ma c’è ancora da vedere la distesa di Parazoanthus axinellae che ricopre uno spuntone di roccia a circa -10 mt. La deco questa volta è lunga e i minuti passano ripensando al cernione che ancora una volta mi ha beffato. In barca ci godiamo il sole che garantisce un rientro molto piacevole, accompagnato da un bel thè caldo che dopo l’immersione non guasta mai!