2 giugno 2007 Vervece

Sabato 2 Giugno ore 7:00, sveglia e subito alla finestra a controllare le condizioni meteo: cielo coperto, minacce di pioggia, mare mosso in scaduta. Preparo la fotocamera e la inserisco nella sua custodia, colazione leggera per evitare il mal di mare e via al garage a prendere l’attrezzatura.
Caricato l’infaticabile scooter, mi dirigo al porto della Marina della Lobra di Massalubrense, per raggiungere l’amica Mariangela e gli amici sorrentini compagni odierni d’immersione.
Ore 9:00 tutti pronti sul molo per partire alla volta dello scoglio del Vervece. Ci vestiamo a terra per velocizzare le operazioni in mare, dato che c’è onda e risacca.
Il cielo si mantiene coperto ma scongiura per il momento la pioggia.
Rapido check in superficie e tutti giù sul pianoro a -12 mt. L’acqua non è fredda, la visibilità scarsa con molta sospensione, ma con un mare così agitato è il minimo!
Subito scorgo nel blù la sagoma inconfondibile di alcuni grossi dentici, li seguo dirigendomi verso terra in direzione del Viale delle Gorgonie e man mano che mi avvicino mi accorgo che sono proprio in tanti! Ahimè non sono a “tiro” e le foto mostrano solo vagamente lo spettacolo a cui ho assistito! Solo in Sardegna a Capo Caccia avevo visto dei dentici di grossa taglia, ma non così tanti.
Saluto i pescioni e torno indietro a raggiungere i compagni che lontani non hanno potuto assistere allo spettacolo, ci dirigiamo verso il lato nord dello scoglio sorvolando la parete con le rosse Paramuricee.
Una piccola aragosta fa capolino dalla sua tana, dopo qualche scatto esce dalla tana per cercare un nuovo nascondiglio, lasciandomi l’occasione di fotografarla per intero.
Raggiungiamo i massoni coperti di gorgonie gialle e ci accingiamo a completare il giro in senso antiorario dello scoglio. Abituale sosta a salutare la Madonnina protettrice dei sub, proseguiamo verso la parete piena dei gialli Parazoanthus axinellae e completiamo l’immersione effettuando la sosta di sicurezza, durante la quale è possibile ammirare la ricchezza delle pareti dello scoglio, da diversi anni zona a tutela integrale del Parco Marino di Punta Campanella.
Polpi, murene, salpe, perchie e donzelle si lasciano avvicinare tranquillamente per qualche scatto.
E’ proprio ora di andare, sollevo gli occhi al cielo per controllare la posizione della barca ed ecco sfrecciare un intrepido barracuda in caccia a meno di un metro da me; fortunatamente faccio in tempo a scattare due foto da vicino prima che l’acqua torbida mi impedisca di scattare ulteriormente.
A bordo ci attende Lorenzo, il barcaiolo, che ci riporta rapidamente in porto.
Anche oggi, una bella giornata in mare, nonostante le condizioni meteo avverse! E’ proprio vero, ogni immersione nasconde mille sorprese!