Puolo con Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo

La “caccia grossa” è iniziata domenica scorsa quando, poco prima di andare a letto, mi sono imbattuto in una fotografia pubblicata su facebook che non mi ha fatto dormire.  Era proprio il soggetto che ho cercato nello sesso giorno e nello stesso posto! Così, dopo aver sentito telefonicamente Mimmo lunedì mattina, abbiamo programmato una nuova uscita per oggi, nonostante le previsioni meteo fossero avverse. 

Il cielo infatti è completamente coperto, tira un forte vento di scirocco e residua dell’onda che agita il mare nei pressi della spiaggia da cui entreremo in acqua. Ho atteso a lungo l’arrivo dei miei amici approfittandone per sistemare in anticipo la fotocamera con i tre flash Inon Z 240 ed il microdome Isotta con dentro il Tokina 10-17 mm. Quando arrivano Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo, ci vestiamo rapidamente ed entriamo in acqua. Nonostante sia stato programmato di stare a contatto visivo, ci perdiamo quasi subito, tutti in cerca della stessa cosa …. 

Io tiro dritto verso la punta, mentre Mimmo si dirige sul sabbione al centro della Baia, gli altri sono anch’essi nella zona centrale con ciottoli e massi. La mia ricerca è vana e dopo un lungo tratto costeggiando la parete, decido di tornare indietro. Osservo Gabriella e Giovanni sotto di me e torno verso la spiaggia dove ritrovo Raffaele e Mimmo. Proseguo ma all’improvviso vedo una serie ravvicinata di lampi di flash …. torno subito indietro e trovo il prof. Roscigno che finalmente ha trovato ciò che cercavamo …. la rana pescatrice!

Lo lascio scattare fin quando mi fa cenno di avvicinarmi per fotografare il mimetico pesce con me dietro. Faccio lo stesso con lui e finalmente riesco a scattare anche qualche foto da solo. Il momento propizio però dura poco, l’animale infastidito dalle nostre attenzioni “luminose” decide di inabissarsi lasciandoci alle prese con la lunga decompressione. Durante i lunghi minuti di deco, mi fermo ad ammirare il macroplancton che è stato portato qui dalla corrente, alcuni cinti di Venere, un grande pirosoma, alcune catene di salpe e tante altre piccole entità trasparenti che galleggiano nell’acqua biancastra del basso fondale. Mi fermo anche ad osservare alcune donzelle che si avvicinano, incuranti della mia presenza. Ritorno finalmente a terra dove trovo Mimmo , Giovanni e Raffaele che sono già in fase di vestizione, solo Gabriella è ancora in acqua e ci raggiunge dopo una decina di minuti. Si conclude così una bella giornata trascorsa con grandi amici e con una gran bella “preda” in carniere! Nel pomeriggio, con un apprezzatissimo ritardo, l’atteso temporale si scatena sulla Penisola Sorrentina. Bene così!

 

 

Marina Grande con David e Mauro – Immersione Notturna

Ci sono avvenimenti nella vita che segnano il passare del tempo e ti accorgi di aver percorso un discreto cammino. Oggi infatti, con somma gioia familiare, mia figlia Lorenza ha completato l’iter per conseguire la patente automobilistica ed è un giorno in cui bisogna festeggiare ….. con gli amici fotosub romani! 

Da settimane avevamo programmato questa immersione con David e Mauro ma mille imprevisti avevano reso impossibile l’incontro. L’inverno è avviato a concludersi e le occasioni di incontrare i pesci San Pietro cominciano a diminuire. Non volevo deludere i miei amici, e penso di esserci riuscito …..

I ragazzi mi raggiungono in serata dopo essersi fermati a Napoli per fare un tuffo anche con l’amico Pasquale Vassallo. Dopo aver recuperato le bombole e fornito un flash supplementare a Mauro che aveva avuto un KO del suo Subtronic, ci dirigiamo a Marina Grande di Sorrento dove ci vestiamo con tutta calma, per attendere il calare delle tenebre. 

L’acqua è cristallina e il mare calmo, la giornata è stata splendida, con un bel sole primaverile. Scendiamo lungo il pendio e mi metto subito in “caccia” con la mia torcia Isoled che sfonda il buio con il suo raggio concentrato. Trascorrono i minuti ma al di fuori di alcune stelle corazzate, non sembra esserci gran ché. Poi all’improvviso la torcia illumina i raggi dorsali dello Zeus faber. Segnalo subito la presenza a David che mi segue da vicino, mentre Mauro è attardato di qualche metro. Scatto le prime foto al volo e lo lascio subito a disposizione dei miei amici, rimettendomi in cerca di soggetti. Vedo i loro flash scattare a raffica, poi mi raggiungono a più bassa profondità. Mi accorgo delle luci di un pescatore presente sulla scogliera e non procedo oltre, torno così indietro in cerca del pesce serpente che dopo poco trovo. Anche in questa occasione scatto e poi mi scanso, per favorire i fotosub romani. Proseguo ancora e vado in acqua bassa per cercare qualcos’altro …. ecco qui un secondo esemplare, molto più piccolo e dalla colorazione più intensa. Procedo come prima e lascio scattare David, mentre torno indietro per chiamare Mauro. Quando raggiungiamo David, il pesciolino è oramai scomparso nelle tenebre.  Risaliamo quindi e ci svestiamo, trattenendoci per circa un’ora per condividere le nostre sensazioni. È ormai ora di tornare a casa, a loro tocca un lungo trasferimento, a me …. l’agognata cena!

Puolo con Gabriella, Mimmo e Rosario

Il Golfo di Napoli è spazzato da un vento freddo che pulisce l’aria dalla foschia ma agita il mare al largo, con le bianche creste onde che sono ben visibili ammirando il panorama. Non ci ferma però dall’andare in acqua, basta trovare il giusto angolino riparato. Così, dopo aver atteso l’arrivo dei miei amici a Sorrento, ci siamo diretti alla Baia di Puolo. Finalmente riabbraccio il mio amico Rosario che non vedevo in acqua da tempo, ma anche Gabriella ed il prof. Mimmo. Ci prepariamo sulla spiaggia dove le onde si frangono rumorosamente. Non è un problema però, si riesce tranquillamente ad entrare in acqua con le nostre fotocamere.  Non riuscendo a frenare la mia indole, mi avvio in acqua lungo la discesa ciottolosa, i miei compagni sono dietro di me, ma ben presto mi ritrovo da solo sul sabbione. Vado in giro sorvolando il fondo in cerca di soggetti, poi mi avvicino alla parete e la costeggio per un breve tratto. L’acqua è abbastanza limpida ma quest’oggi le presenze sono veramente scarse. Non resta che rientrare verso terra, l’aria delle bombole è al termine dopo oltre 60′ in giro per la baia. Quando risalgo trovo Rosario che è già all’asciutto. Dopo una decina di minuti riappare anche Mimmo e poi Gabriella, che racconta di un incontro con un pesce San Pietro che però si è tenuto a debita distanza dall’oblò.

Trascorriamo ancora una mezz’ora insieme dopo la vestizione, il vento nel frattempo è calmato e adesso il sole ci accarezza calorosamente mentre effettuiamo un bel selfie come ricordo. Molto bene, bisogna replicare al più presto, sperando in qualche incontro super!

 

Immersione Notturna

Non tutte le ciambelle riescono con il buco …. e così accade anche alle immersioni. Stasera, dopo una lunga giornata lavorativa, mi sono ritagliato un’ora di relax in acqua. L’attrezzatura era pronta da martedì quando, causa raffreddamento sul motorino, alla fine ho abortito l’uscita in mare. Così sono sceso verso le 19:30 in spiaggia e dopo la vestizione mi sono immerso nell’acqua bassa e cristallina. Più in profondità però la visibilità peggiora sensibilmente e non si vede un pesce in giro. Con il faro Isoled avvisto gli occhi luminescenti di una mazzancolla. Accendo la luce rossa e mi avvicino per fotografarla fin quando mi “semina” con un potente balzo. Proseguo e dopo un lungo tratto vedo l’inconfondibile sagoma dello Zeus faber ma, mentre cambio le impostazioni della fotocamera e le luci dei fari, perdo di vista il pesce. Inizio ad imprecare e vado a cercarlo invano verso il largo. Desisto e proseguo … pochissime presenze stasera, nemmeno un pesce lucertola, solo alcune stelle corazzate a spasso sul fango. Vado avanti e indietro sperando di ritrovare il San Pietro e finalmente lo rivedo. Ha avvertito la mia presenza luminosa e inizia ancora una volta ad allontanarsi mantenendo la pinna dorsale piegata. Lo seguo per un poco ma rendendomi conto delle scarse possibilità di fotografarlo a dovere, lo lascio andare via nel buio della notte. Quando sono sotto la scogliera vedo improvvisamente una luce che abitualmente non è presente in questo punto. Inizia a lampeggiare e capisco che sopra c’è un pescatore che prova a segnalarmi la presenza delle lenze in acqua. Non lo avevo visto quando mi sono immerso, avevo scelto un percorso alternativo proprio per evitare un altro pescatore che avevo notato sull’altra scogliera. Rientro quindi a terra e come al solito telefono a mia moglie non appena sono all’asciutto. Non resta che tornare a casa per la cena, soddisfatto comunque per aver “ricaricato le batterie” con una dose d’azoto.

 

ASIA PACIFIC UW PHOTO CHALLENGE 2016

Le emozioni si susseguono in questa giornata fortunata ….

due foto in finale al concorso ASIA PACIFIC UW PHOTO CHALLENGE 2016, la cui premiazione si svolgerà a Singapore durante il DRT Show dal 24 al 26 febbraio ….. incrociamo le dita!

Il pesce San Pietro tra le migliori 5 copertine del numero 60 della rivista EZDIVE e 

Pesce San Pietro (terza foto)

Medusa polmone sotto il Vesuvio, nella TOP 10 della categoria Wideangle …

Jellyfish under the Vesuvio (in basso a Sinistra)

scelte da una giuria prestigiosissima! WHOW!

La prestigiosissima giuria, con alcuni dei miei fotografi subacquei preferiti

 

 http://www.uwphotochallenge.com/2017top10.php

International Photographer of The Year (I.P.O.T.Y.) 2016

Le belle notizie non arrivano mai da sole …. avevo appena letto l’email di LensCulture.com quando ne arriva un’altra, ancora migliore, con un 2° premio vinto nel concorso fotografico International Photographer of The Year (I.P.O.T.Y.) 2016   www.iphotographeroftheyear.com nella categoria NATURE: MACRO / AMATEUR con una serie denominata: Night UW Creature. 

https://iphotographeroftheyear.com/winners-gallery/ipoty-2016/amateur/193/macro/show/silver-award

Ancora una volta il mare di “casa mia” viene premiato per la sua bellezza. W il mare Mediterraneo ed il mare di Sorrento e del Golfo di Napoli!

 

Cala di Puolo con gli amici della “Jacques Cousteau”

Dopo tante immersioni notturne, finalmente riesco ad organizzarmi per un tuffo diurno. Il weekend è infatti soleggiato ed anche la temperatura dell’aria inizia ad essere più gradevole, l’acqua è limpida ed il mare calmo. L’appuntamento è alla Cala di Puolo con Antonella, Nicola, Francesco, Raffaele ed altri ragazzi appartenenti all’associazione Jacques Cousteau, sul piazzale antistante il porticciolo. Attendo l’arrivo di tutti e poi iniziamo la vestizione, trasportiamo le attrezzature fino alla scogliera e ci tuffiamo nell’acqua gelida. Quasi immediatamente perdo i miei compagni, attardati da un problema alla bombola di Francesco. Costeggio la parete di roccia in cerca di soggetti per il Micro Nikkor 105 mm montato sulla Nikon D7200., anche se sono stato indeciso fino all’ultimo su quale configurazione montare. Quasi subito trovo una coppia di Janolus cristatus, ma i problemi di vista che cominciano ad insorgere mi rendono difficoltosa la corretta  composizione dell’immagine. Poco più in la una Felimare picta e un piccolo scorfano. In una profonda buca un bellissimo esemplare maschio di gattuccio riposa nella sua tana, impossibile fotografarlo a dovere. Proseguo la mia immersione in solitaria tra le foglie di Posidonia oceanica per poi far rientro verso la scogliera dove ritrovo Raffaele e poi il resto del gruppo. Tra i massoni  ecco che trovo un’altra Felimare picta dal colore molto più giallo, e poi una coppia di Aplysia dactylomela, in accoppiamento. Devo spostarmi di qualche metro per inquadrare tutta la scena, con risultati scarsi. Che peccato, il Tokina 10-17 mm sarebbe stato proprio appropriato per questa situazione, in verità anche il mirino magnificatore che ho dietro lo scafandro della D800 non sarebbe stato male … vabbè, è giunto il momento di andare dal mio amico ottico per farmi preparare una bella maschera graduata. La giornata è sempre bellissima quando riesco a prendere una boccata d’azoto, anche oggi lo è stato e mi aiuta ad iniziare una nuova settimana di lavoro.  

Immersione Notturna

La pioggia attesa in giornata non è arrivata, così ho approfittato per fare un tuffo serale, con la mia fidata compagna d’immersione … l’Isotta D800. Ho lasciato la stessa configurazione degli ultimi tuffi, con il Tokina 10-17 mm ed il microdome. Un leggero vento smuove la superficie dell’acqua, ma il mare è comunque buono e l’acqua sembra limpida. Ho deciso di invertire il percorso, per vedere cosa mi riserva la notte …. e apparentemente la scelta sembra … sbagliata.

Alcuni paguri e poche altre presenze, inizio così a fotografare una triglia che si lascia avvicinare senza grande fatica. Il pesce si sposta sul fango fino a portarmi dritto dritto verso un cappone ubriaco. Inizio a fotografarlo e dopo poco ne vedo un secondo esemplare. Dopo qualche scatto fuggono via in direzioni opposte, inizio a risalire ed incontro uno Zeus faber che, nonostante le centinaia d’incontri notturni, mi fa sobbalzare ogni volta che lo vedo. Lo inseguo a lungo per effettuare ancora una serie di scatti double exposures, fin quando il manometro ed il computer subacqueo non mi impongono di risalire.  Raggiungo una rete abbandonata nella quale c’è impigliato uno scorfanetto che è ancora vivo. Tiro fuori così il coltello e lo libero, concludendo la bella serata con un gesto spontaneo, dedicato al mio amato mare.

 

 

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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