Cala di Puolo con Punta Campanella Diving

Dopo giorni fermi ai box a causa del mare agitato, oggi finalmente si torna in acqua. Il mare è ancora mosso e torbido, non ci sono molte opzioni disponibili … ripieghiamo alla Cala di Puolo dove il mare consente l’immersione in sicurezza. Raggiungiamo Punta Lauro dove mi tuffo insieme a Gianluigi, mentre il resto del gruppo, compreso Mimmo, si tuffa al centro della baia. Nei primi metri l’acqua è terribile …. più sotto migliora sensibilmente, essendo anche più fredda. Subito mi infilo in una piccola grotta dove staziona una bella cernia bruna che non faccio n tempo a fotografare. Proseguo di poco e ne vedo un’altra più piccola. Negli anfratti della parete c’è tanta vita: scorfanetti, castagnole, re di triglie e gamberi meccanici. Mi diverto a scattare con il 105 mm anche se avrei dovuto portare anche la lente macro +15 e lo snoot per fotografare i tanti nudibranchi che ho visto. Trascorro circa 70′ in massimo relax fin quando decido di terminare l’immersione, leggermente infreddolito. Anche oggi ho osservato alcuni “gusci” di Pinna nobilis morte, così come riferitomi anche da Mimmo e Virgilio che ne hanno viste altrettante morte. La situazione è preoccupante, speriamo di trovarne qualcuna ancora in buona salute nelle prossime immersioni. Una volta ritornato al diving, saluto gli amici e me ne vado a prendere il sole con la mia famiglia che mi attende in spiaggia a Sorrento. E domani si replica con amici in arrivo!

Porto di Marina della Lobra

Quando per motivi logistici scendi di casa per andare in acqua alle 11:00, districarsi con lo scooter nel traffico di Sorrento diventa un’impresa. Raggiungo il Punta Campanella Diving mentre stanno rientrando da un tuffo a Punta del Capo, unico sito praticabile con il mare agitato che c’è oggi.

Valutata la situazione meteomarina ovviamente abortiamo l’uscita e ce ne andiamo al bar a prendere un caffè. Mentre ritorno al diving per tornare a casa, Gianluigi avvista qualcosa a galla tra le barche ormeggiate …. incredibile un piccolo trigone!

Immediatamente mi metto in azione, prendo la fotocamera dalla borsa, monto i flash, prendo maschera e pinne e ritorno alla spiaggetta … non si vede più nulla 😐. Guardo in giro sotto le barche … niente. Quando sono prossimo a desistere eccolo di nuovo a galla sotto il pontile. Mi tuffo dalla scaletta con Lisa e Vittoria che mi assistono da sopra per seguire i movimenti dell’animale tra le cime e le barche. L’acqua è torbidissima, color verde-marrone, non vedo nulla e spesso mi perdo il soggetto.

Avvicino il più possibile la cupola del superdome al trigone sperando di riuscire a “neutralizzare” la sospensione. Lo inseguo per un bel po’ fin quando non si allontana.

Risalgo divertito e contento … festeggiamo l’accaduto al bar “Paguro” per ringraziare il mitico staff del Punta Campanella Diving Center che riesce a farci divertire anche senza uscire dal porto! 👍

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/08/12/foto/massa_lubrense_spunta_un_trigone_nel_porto-172913557/1/?ref=fbplna#3

Punta Campanella e Puolo con Mimmo

Le giornate d’agosto iniziano presto, ci si sveglia sempre per un “bagno” di sudore. E’ piacevole però fare la colazione prestissimo con la prospettiva di una bella immersione. L’attrezzatura è già pronta da ieri, così impiego poco tempo per uscire di casa. Raggiungo il Punta Campanella Diving con lo scooter  ed arrivo alle 8:30. Mimmo è già lì, così come Gianluigi, Lisa e Vittoria. Attendiamo fino alle 10:00 per uscire poiché alcuni clienti stranieri necessitano di essere vestiti di tutto punto. Usciamo dal porto e raggiungiamo Punta Campanella, dove ormeggiamo alla boa. Io e Mimmo siamo subito in acqua, scendiamo in profondità verso le gorgonie rosse. Dopo qualche minuto risaliamo lungo il pendio in cerca di soggetti tra i grandi massi che si trovano sul pianoro. Terminiamo l’immersione nei pressi della piccola grotta abitata da una grande famiglia di Apogon imberbis, dove Mimmo scorge un Cimazio che non avevo visto, proprio davanti ai miei occhi! 

Torniamo al diving per cambiare le bombole e quasi subito usciamo ancora per andare a Puolo. Ci rituffiamo con la medesima configurazione fotografica, io ho una Nikon D800e con Sigma 15 mm e minidome Isotta mentre Mimmo è con il suo inseparabile 10.5 mm ed i nuovi flash Ikelite DS161. Girovaghiamo sul fondo sabbioso ed anche qui osserviamo con sgomento che, come a Punta Campanella,  tutte le enormi “nacchere” Pinna nobilis sono morte. Non ricordo dove ho letto la notizia di una simile moria in mediterraneo, sarebbe interessante capirne la causa … stranamente le nacchere della specie Pinna rudis sono integre … probabilmente trattasi di qualche parassita selettivo come il punteruolo rosso per le palme 🌴.

Risaliamo a bordo increduli e dispiaciuti, ma pronti a monitorarne la situazione negli altri siti d’immersione della zona e a documentarci sul fenomeno. Tornato a terra e vado via di corsa per raggiungere le mie figlie al mare a Sorrento. La giornata al mare continua con loro!

Vervece con Lorenza e Mimmo

Finalmente torno in acqua con mia figlia Lorenza! Terminati gli impegni scolastici e “danzanti” oggi ci siamo immersi allo Scoglio del Vervece, in compagnia di Mimmo Roscigno e del mio zietto acquisito Virgilio Liguori. Raggiungiamo con lo scooter il Punta Campanella Diving Center con grande tranquillità, la nostra immersione è prevista alle 11:00. Ci prepariamo mentre attendiamo il rientro del gommone da un altro tuffo. Il caldo è infernale e ci buttiamo più volte sotto la doccia prima di salire a bordo. Ormeggiamo alla boa e ci tuffiamo nell’acqua “calda” ma limpida. Subito ci fermiamo a scattare una foto ricordo con il prof. prima di separarci. Arrivo con Lorenza fino alle gorgonie rosse poi proseguiamo nel periplo dello scoglio dove incontriamo svariate cernie ed un branco di piccoli barracuda. Anche il piccolo branco di corvine è ancora nello stesso punto, nella parte che guarda il borgo di Marina della Lobra. Si muovono in formazione compatta fino a dileguarsi nel blu. Qui cedo la fotocamera a Lorenza e le lascio scattare alcune foto, passando a fare il “modello”. Una volta raggiunto il pianoro con la statua dobbiamo aspettare che Mimmo termini di fotografare un grosso paguro prima di poterci avvicinare alla Madonnina. Qui Lorenza inizia a scattare con maggiore fluidità, la vedo spostare i flash e ruotare il mirino angolato a 45° per le riprese in verticale. La guardo estasiato mentre resto in posa per lei … sono felicissimo. L’immersione termina dopo 70′ di puro godimento, ma la giornata prosegue alla grande, andiamo al mare a Sorrento, presso i Bagni Salvatore dove ci attendono mia moglie Mariolina con Lidia. 😎

Ecco qui le foto scattate da mia figlia Lorenza, promette bene …

Mitigliano con Antonio e Giancarlo

Grande giornata del Poseidon Team A.S.D. quest’oggi! Giancarlo Crimaldi è in viaggio da Napoli per Sorrento con il suo gommone, io ed Antonio lo attendiamo al porto dopo aver trasportato le ingombranti attrezzature sugli scooter. Il tempo di saltare a bordo e siamo di nuovo in movimento verso la Cala di Mitigliano. Il mare è calmo ed il sole rovente, a tratti insopportabile con una temperatura dell’aria percepita vicina ai 50°C. 


Giancarlo ha intenzione di provare ad utilizzare un grandangolare sulla sua Isotta D500, per cui montiamo il mio minidome con il 10.5 mm per fargli fare qualche prova, io invece ho montato il 105 mm sulla Isotta D7200, Antonio Mario invece è alle prese con le prove con flash esterno della sua Canon G16. 

Quando ci tuffiamo, nella baia regna una sufficiente calma. Acqua discreta, non limpidissima.  Programmo con Antonio un giro in senso antiorario, mentre Giancarlo spazierà in apnea in superficie. Come al solito si incontrano decine di specie ittiche diverse, un vero paradiso per i “safaristi” ed un ottimo campo di allenamento per gli atleti del Poseidon Team. Devo combattere con un iniziale scarso feeling con la configurazione montata, spesso mi “perdo” i soggetti quando sono troppo vicini. Dopo un poco di rodaggio comincio a “carburare”. Trascorriamo oltre 120′ sott’acqua, vedo volare davanti a me anche un’aquila di mare, fin troppo vicina per riuscire a fotografarla per intero, fin quando risaliamo sul gommone.

Giancarlo è ancora in acqua, lo avvisiamo di avvicinarsi a noi perché ci sono due bellissime meduse polmone, e con l’obiettivo grandangolare è il caso di fotografarle! Si avvicina e inizia a scattare. Lo vedo molto distante dal soggetto, non abituato ad usare questa ottica … mi tuffo solo con la maschera e lo “spingo” vicinissimo ai tentacoli urticanti. Lo assisto suggerendo le posizioni migliori per immortalarle …. infine risaliamo affamati. Torniamo a Sorrento dove mangiamo un gustoso gelato ed il “doveroso” caffè post immersione. Ci salutiamo felici per la bellissima giornata trascorsa insieme. 

Vervece con Ass. Jacques Cousteau

Ieri ci siamo dati un appuntamento di massima, confermato solo in serata quando Nicola ed Antonella hanno inviato il fax con il mio nome alla guardia costiera per l’autorizzazione. Così stamattina, dopo aver tirato tardi ieri sera per seguire le mie figlie ad uno spettacolo di danza in piazza, mi sono svegliato prestissimo per preparare l’attrezzatura fotografica ma non ho cambiato configurazione lasciando il 105 mm sulla Nikon D800. Raggiungo il Punta Campanella Diving dove mi attendono Nicola ed Antonella, Francesco, Immacolata, Raffaele ed Emanuela, insieme ad altri componenti dell’associazione. Saliamo sul gommone e presto siamo al Vervece. L’acqua è limpida, mi trovo a guidare il gruppo dei fotografi verso le gorgonie rosse. Subito incontriamo un grande branco di barracuda, scendiamo in profondità dove si incontrano alcune cernie brune e qualche “dotto”, di lontano anche qualche grosso dentice è in caccia tra le castagnole che “punteggiano” di nero il blu intenso dell’acqua. Arrivo tardi ad ammirare una bella musdea in una spacca, ormai mi mostra solo la coda dopo esser stata immortalata da Antonella, Francesco & Co. Proseguiamo nel giro ed incontro un piccolo branco di corvine che sosta al limitare del tremoclino,  quando mi avvicino cominciano a nuotare portandomi in giro per lo scoglio. Termino l’immersione sotto la parete dove tra scorfani, murene, bavose e donzelle c’è sempre tanto da osservare. Volteggiano a poca acqua anche un gran numero di saraghi pizzuti e maggiori ed è uno spettacolo guardarli mentre si dedicano alla ricerca di cibo tra le alghe. 
Rientriamo a terra e subito mi spoglio per tornare presto a casa per andare a vedere il Gran Premio d’Ungheria di F1 in TV, con le due Ferrari in prima fila.

Puolo con Antonio Mario

Faccio qualche telefonata per organizzarmi perché al diving non c’è posto, con un gruppo numeroso in uscita … mi organizzo per una uscita da terra con il mio amico Antonio Mario, per assisterlo nei suoi allenamenti in vista del Campionato Italiano di Safari Fotosub in cui difenderà i colori del Poseidon Team A.S.D. insieme a Gianpiero Liguori, Giancarlo Crimaldi e Mimmo Tritto. Così, dopo aver recuperato le attrezzature in garage, passo a prenderlo sotto casa. Raggiungiamo la spiaggia di Puolo ma ci accorgiamo di aver dimenticato la boa segnasub! Iniziamo a rientrare in garage ma la fortuna vuole che lungo la strada incontro i miei amici Nicola ed Antonella dell’Associazione Jacques Cousteau … loro hanno il pallone! Giro l’auto e torno in spiaggia a preparare le attrezzature.

Sono le 9:00 e la spiaggia è già colma di bagnanti … fortunatamente il posto dove abitualmente ci vestiamo è libero così guadagniamo subito l’acqua anche perché la temperatura è torrida.

I primi metri sono bianco latte a causa della risacca, poi fortunatamente la visibilità migliora di molto. Ci fermiamo quasi subito a fotografare alcuni saraghi a pochi metri d’acqua, poi scendiamo sul sabbione che di solito “frequentiamo” di notte. Sul pendio ci sono alcuni rombi, i pesci lucertola, le tracine ed i pesci pettine. Anche una piccola seppia si lascia sorprendere prima di fuggire via spruzzando il nero. Proseguiamo lungo la parete dove vediamo incontriamo un tordo ocellato indaffarato nella costruzione del nido ed alcune piccole cernie, brune e dorate. Ritorniamo dopo circa 120′ nell’acqua torbida piena di bagnanti. Concludiamo la bella giornata al bar a Sorrento con un bell’aperitivo.

Iups Weekend 

È da settimane che insieme all’amico Edoardo del Punta Campanella Diving siamo impegnati ad organizzare questo I.U.P.S. Italian Underwater Photography Society weekend e finalmente è arrivato il giorno d’incontrare gli amici fotografi.

Appuntamento al diving alle 10:00 ma io sono lì già dalle 9:00. Enzo Troisi si è anticipato come me, ma dopo pochissimo arrivano anche David Salvatori e Maria Cristina, Gabriella Luongo, Mimmo Roscigno, Pietro Cremone, Guido Villani, Pierluigi Gagliardo e Luisa ed infine il fotografo “del popolo” Raffaele D’Aniello.

Attendiamo il rientro del gommone con Lisa e Vittoria che sono andate con alcuni clienti al Vervece alle 8:00 di mattina e partiamo alla volta dello Scoglio a Penna. Il gommone, pieno di grandi fotografi, raggiunge il punto d’ormeggio. Il vento ha agirato un poco il mare ma il contributo del transito delle barche contribuisce a sballottarci abbondantemente durante la vestizione.


L’acqua è limpida, mentre attraverso il buco tra gli scogli riesco ad intravedere un branco di saraghi fasciati che solitamente stazionano in questo punto. Mi fermo a fotografare il passaggio dei miei amici poi scendo verso le gorgonie rosse insieme a loro.  Mentre loro fotografano mi sposto contro corrente in cerca dei barracuda. Li trovo dove ipotizzavo ma sono lontani nel blu, insieme ad una famiglia di cernie dorate. Mi ha seguito Pietro con il quale tento di “intrappolare” il branco di saraghi aggirandoli per metterli in mezzo alle nostre fotocamere. Risaliamo infine a bordo e torniamo al diving.

Dopo un breve intervallo ed un piccolo spuntino, ritorniamo in acqua. Ho cambiato fotocamera, ho preso la Nikin D7200 posando la D800e e ci tuffiamo all’interno della Cala di Puolo dove il mare è abbastanza agitato. Trascorriamo circa 80′ in immersione e poi torniamo di nuovo alla base.

È finalmente il momento di un lungo pitstop con anche il … rifornimento. Mentre attendiamo l’orario di cena mi diverto ad interviatare l’amico Raffaele per la rubrica del portale fotosub.net Trentaseipose, supportato dalle domande del mitico Direttore Roscigno e di David Salvatori. Dopo sostituisco le batterie nei flash e nella torcia, prepariamo le attrezzature in gommone e ci fermiamo al “Paguro” per mangiare un piatto di pasta. Attendiamo così le 22:00 prima di uscire di nuovo per l’immersione notturna. Sono felicissimo perché nel frattempo ci ha raggiunto anche mio fratello Arturo che mancava da tempo sitto il pelo dell’acqua.

Il vento intanto è calato ed anche il mare è migliorato ma residua ancora una fastidiosa onda … per il mio stomaco. Sorprendentemente non mi disturbo, ma sott’acqua “accuso” la bassa temperatura e mi mantengo a bassa quota dove l’acqua è più calda. Mi diverto a provare il nikkor 40mm sulla Nikon D7200. Trascorro altri 70 minuti sott’acqua e nonostante le 100 BAR residue della bombola me ne rusalgo colto da ipotermia. Mi riprendo solo sotto la doccia calda così come Maria Cristina, anche lei infreddolita dalla bassa temperatura. Si conclude così una gran bella giornata, peccato aver perso il Pesce San Pietro trovato da Arturo e “ceduto” galantemente a Gabriella, Edoardo e Pietro. Chi mi conosce bene sa che non avrebbe avuto molto spazio per fotografare se lo avessi trovato io 😆!

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Un inferno di fuoco avvolge il Vesuvio ed il monte Faito da alcuni giorni. Le fiamme ed il fumo si espandono nonostante l’incessante attività dei Canadair e dei pompieri, giunti ormai al collasso delle energie. Il disastro è immane con decine di ettari di bosco e pineta distrutti, insieme ai loro abitanti. 

In serata ho appuntamento con Nicola & Antonella per un tuffo notturna con gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau alla Cala di Puolo. Ci vediamo in spiaggia alle 20:15 quando la luce è ancora tanta, ci vestiamo e scendiamo in acqua. Entro per primo in acqua per effettuare delle prove con la Nikon D800, poi ritorno a terra e prendo la seconda fotocamera Nikon D7200 con il Nikkor 40 mm, posando la prima e seguo il gruppo che è già lungo il pendio sabbioso.
La serata non è particolarmente ricca d’incontri, degna di nota solo la piccola corvina addormentata tra i sassi che mi mostra Antonella,  ma come al solito divertente, con un epilogo piacevolissimo ….. picnic sulla spiaggia! Grandi i miei amici! Bisogna replicare al più presto!

 

Ustica – Secca della Colombara

Il V Trofeo Isotta è stato un successo, ieri sera abbiamo celebrato i vincitori che hanno raccolto un ricchissimo montepremi e mostrato al pubblico del villaggio Punta Spalmatore le fotografie dei concorrenti in gara. Ho avuto anche l’immenso piacere di conoscere di persona un mito della fotosub italiana, Domenico Drago che è venuto alla cerimonia di premiazione per conversare con me e per portare i suoi saluti ai miei genitori.

con il mitico Domenico Drago

Lascio Lidia dormire, chiudo quasi completamente i bagagli in previsione della partenza di questo pomeriggio e scendo al porto alle 8:00 dopo aver fatto colazione insieme ai miei amici fotosub. Raggiunto il porto ci prepariamo e saliamo sui gommoni di Mr Jump e partiamo con direzione Secca della Colombara. Oggi c’è una intensa corrente sulla secca che spinge forte in superficie. In profondità si sta decisamente meglio, riparati dalla parete verticale su cui riposa il relitto. Lo raggiungiamo subito ma non è consentito penetrare all’interno, per cui mi limito ad alcune foto panoramiche. La corrente disturba le placide cernie che oggi sono più basse sul fondo e in prossimità di anfratti in cui ripararsi. Riesco ad avvicinarne una scendendo in “caduta” sopra si lei fin quando non si allontana di qualche metro. Proseguiamo il percorso lungo la parete ed incontriamo in grande branco di barracuda che questa volta è nel suo abituale punto ma oggi sono disposti in formazione ordinata come in un plotone d’armata, tutti allineati e coperti. È bellissimo vederli sfilare placidi a pochi centimetri dall’oblò, devo allontanarmi da loro per effettuare degli scatti del branco per intero e non vi riesco, a causa dell’enormità dello stesso. Terminiamo l’immersione sotto le guglie rocciose che si ergono a pochi metri dall’acqua e qui effettuo qualche minuto di deco a fotografare le margherite di mare che questa volta sono aperte, poi andiamo alla catena dove inizio la sessione “selfie” con tutti i miei amici, Jordi e Susanna, Alfio, Gianpiero, Mattia e gli altri. Terminata l’immersione torno al villaggio dove mi attende Lidia che, fatta colazione, è in piscina con le figlie di Elisa Isotta. Mi dedico così  a loro fino a dopo pranzo, quando inizia la “corsa” a richiudere i bagagli e ad accaparrarsi un posto sul pulmino stracolmo del sig. Pippo, che ha da trasportare entro le 17 una settantina di persone al porto. Lo tress è altissimo, ho temuto di non riuscire a fare in tempo, ma finalmente riusciamo a “guadagnare” un posto sul minivan e raggiungere il gruppo campano, con Giancarlo, Simona, Mattia e Gianpiero che sono scesi prima di me. L’attesa in banchina è micidiale, il caldo è torrido, ci sciogliamo al sole fin quando non saliamo a bordo dell’aliscafo che ci porterà a Palermo. La traversata trascorre a guardare le foto scartate da Giancarlo, Gianpy e Mattia, sbarchiamo e ci prepariamo di nuovo ad imbarcare sul traghetto per Napoli che arriverà domattina. Una volta a bordo ceniamo tutti insieme mangiando gli arancini siciliani e i dolcini comprati da Giancarlo.

Sono veramente contento, nonostante sia abbastanza affaticato dal viaggio, di aver trascorso qualche giorno di vacanza al mare con mia figlia Lidia e un bel gruppo di amici, peccato ancora di non aver avuto con me anche mia moglie Mariolina e la studentessa Lorenza, ma ci sarà sicuramente una nuova occasione!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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