Puolo con Gabriella, Mimmo e Rosario

Il Golfo di Napoli è spazzato da un vento freddo che pulisce l’aria dalla foschia ma agita il mare al largo, con le bianche creste onde che sono ben visibili ammirando il panorama. Non ci ferma però dall’andare in acqua, basta trovare il giusto angolino riparato. Così, dopo aver atteso l’arrivo dei miei amici a Sorrento, ci siamo diretti alla Baia di Puolo. Finalmente riabbraccio il mio amico Rosario che non vedevo in acqua da tempo, ma anche Gabriella ed il prof. Mimmo. Ci prepariamo sulla spiaggia dove le onde si frangono rumorosamente. Non è un problema però, si riesce tranquillamente ad entrare in acqua con le nostre fotocamere.  Non riuscendo a frenare la mia indole, mi avvio in acqua lungo la discesa ciottolosa, i miei compagni sono dietro di me, ma ben presto mi ritrovo da solo sul sabbione. Vado in giro sorvolando il fondo in cerca di soggetti, poi mi avvicino alla parete e la costeggio per un breve tratto. L’acqua è abbastanza limpida ma quest’oggi le presenze sono veramente scarse. Non resta che rientrare verso terra, l’aria delle bombole è al termine dopo oltre 60′ in giro per la baia. Quando risalgo trovo Rosario che è già all’asciutto. Dopo una decina di minuti riappare anche Mimmo e poi Gabriella, che racconta di un incontro con un pesce San Pietro che però si è tenuto a debita distanza dall’oblò.

Trascorriamo ancora una mezz’ora insieme dopo la vestizione, il vento nel frattempo è calmato e adesso il sole ci accarezza calorosamente mentre effettuiamo un bel selfie come ricordo. Molto bene, bisogna replicare al più presto, sperando in qualche incontro super!

 

Immersione Notturna

Non tutte le ciambelle riescono con il buco …. e così accade anche alle immersioni. Stasera, dopo una lunga giornata lavorativa, mi sono ritagliato un’ora di relax in acqua. L’attrezzatura era pronta da martedì quando, causa raffreddamento sul motorino, alla fine ho abortito l’uscita in mare. Così sono sceso verso le 19:30 in spiaggia e dopo la vestizione mi sono immerso nell’acqua bassa e cristallina. Più in profondità però la visibilità peggiora sensibilmente e non si vede un pesce in giro. Con il faro Isoled avvisto gli occhi luminescenti di una mazzancolla. Accendo la luce rossa e mi avvicino per fotografarla fin quando mi “semina” con un potente balzo. Proseguo e dopo un lungo tratto vedo l’inconfondibile sagoma dello Zeus faber ma, mentre cambio le impostazioni della fotocamera e le luci dei fari, perdo di vista il pesce. Inizio ad imprecare e vado a cercarlo invano verso il largo. Desisto e proseguo … pochissime presenze stasera, nemmeno un pesce lucertola, solo alcune stelle corazzate a spasso sul fango. Vado avanti e indietro sperando di ritrovare il San Pietro e finalmente lo rivedo. Ha avvertito la mia presenza luminosa e inizia ancora una volta ad allontanarsi mantenendo la pinna dorsale piegata. Lo seguo per un poco ma rendendomi conto delle scarse possibilità di fotografarlo a dovere, lo lascio andare via nel buio della notte. Quando sono sotto la scogliera vedo improvvisamente una luce che abitualmente non è presente in questo punto. Inizia a lampeggiare e capisco che sopra c’è un pescatore che prova a segnalarmi la presenza delle lenze in acqua. Non lo avevo visto quando mi sono immerso, avevo scelto un percorso alternativo proprio per evitare un altro pescatore che avevo notato sull’altra scogliera. Rientro quindi a terra e come al solito telefono a mia moglie non appena sono all’asciutto. Non resta che tornare a casa per la cena, soddisfatto comunque per aver “ricaricato le batterie” con una dose d’azoto.

 

ASIA PACIFIC UW PHOTO CHALLENGE 2016

Le emozioni si susseguono in questa giornata fortunata ….

due foto in finale al concorso ASIA PACIFIC UW PHOTO CHALLENGE 2016, la cui premiazione si svolgerà a Singapore durante il DRT Show dal 24 al 26 febbraio ….. incrociamo le dita!

Il pesce San Pietro tra le migliori 5 copertine del numero 60 della rivista EZDIVE e 

Pesce San Pietro (terza foto)

Medusa polmone sotto il Vesuvio, nella TOP 10 della categoria Wideangle …

Jellyfish under the Vesuvio (in basso a Sinistra)

scelte da una giuria prestigiosissima! WHOW!

La prestigiosissima giuria, con alcuni dei miei fotografi subacquei preferiti

 

 http://www.uwphotochallenge.com/2017top10.php

International Photographer of The Year (I.P.O.T.Y.) 2016

Le belle notizie non arrivano mai da sole …. avevo appena letto l’email di LensCulture.com quando ne arriva un’altra, ancora migliore, con un 2° premio vinto nel concorso fotografico International Photographer of The Year (I.P.O.T.Y.) 2016   www.iphotographeroftheyear.com nella categoria NATURE: MACRO / AMATEUR con una serie denominata: Night UW Creature. 

https://iphotographeroftheyear.com/winners-gallery/ipoty-2016/amateur/193/macro/show/silver-award

Ancora una volta il mare di “casa mia” viene premiato per la sua bellezza. W il mare Mediterraneo ed il mare di Sorrento e del Golfo di Napoli!

 

Cala di Puolo con gli amici della “Jacques Cousteau”

Dopo tante immersioni notturne, finalmente riesco ad organizzarmi per un tuffo diurno. Il weekend è infatti soleggiato ed anche la temperatura dell’aria inizia ad essere più gradevole, l’acqua è limpida ed il mare calmo. L’appuntamento è alla Cala di Puolo con Antonella, Nicola, Francesco, Raffaele ed altri ragazzi appartenenti all’associazione Jacques Cousteau, sul piazzale antistante il porticciolo. Attendo l’arrivo di tutti e poi iniziamo la vestizione, trasportiamo le attrezzature fino alla scogliera e ci tuffiamo nell’acqua gelida. Quasi immediatamente perdo i miei compagni, attardati da un problema alla bombola di Francesco. Costeggio la parete di roccia in cerca di soggetti per il Micro Nikkor 105 mm montato sulla Nikon D7200., anche se sono stato indeciso fino all’ultimo su quale configurazione montare. Quasi subito trovo una coppia di Janolus cristatus, ma i problemi di vista che cominciano ad insorgere mi rendono difficoltosa la corretta  composizione dell’immagine. Poco più in la una Felimare picta e un piccolo scorfano. In una profonda buca un bellissimo esemplare maschio di gattuccio riposa nella sua tana, impossibile fotografarlo a dovere. Proseguo la mia immersione in solitaria tra le foglie di Posidonia oceanica per poi far rientro verso la scogliera dove ritrovo Raffaele e poi il resto del gruppo. Tra i massoni  ecco che trovo un’altra Felimare picta dal colore molto più giallo, e poi una coppia di Aplysia dactylomela, in accoppiamento. Devo spostarmi di qualche metro per inquadrare tutta la scena, con risultati scarsi. Che peccato, il Tokina 10-17 mm sarebbe stato proprio appropriato per questa situazione, in verità anche il mirino magnificatore che ho dietro lo scafandro della D800 non sarebbe stato male … vabbè, è giunto il momento di andare dal mio amico ottico per farmi preparare una bella maschera graduata. La giornata è sempre bellissima quando riesco a prendere una boccata d’azoto, anche oggi lo è stato e mi aiuta ad iniziare una nuova settimana di lavoro.  

Immersione Notturna

La pioggia attesa in giornata non è arrivata, così ho approfittato per fare un tuffo serale, con la mia fidata compagna d’immersione … l’Isotta D800. Ho lasciato la stessa configurazione degli ultimi tuffi, con il Tokina 10-17 mm ed il microdome. Un leggero vento smuove la superficie dell’acqua, ma il mare è comunque buono e l’acqua sembra limpida. Ho deciso di invertire il percorso, per vedere cosa mi riserva la notte …. e apparentemente la scelta sembra … sbagliata.

Alcuni paguri e poche altre presenze, inizio così a fotografare una triglia che si lascia avvicinare senza grande fatica. Il pesce si sposta sul fango fino a portarmi dritto dritto verso un cappone ubriaco. Inizio a fotografarlo e dopo poco ne vedo un secondo esemplare. Dopo qualche scatto fuggono via in direzioni opposte, inizio a risalire ed incontro uno Zeus faber che, nonostante le centinaia d’incontri notturni, mi fa sobbalzare ogni volta che lo vedo. Lo inseguo a lungo per effettuare ancora una serie di scatti double exposures, fin quando il manometro ed il computer subacqueo non mi impongono di risalire.  Raggiungo una rete abbandonata nella quale c’è impigliato uno scorfanetto che è ancora vivo. Tiro fuori così il coltello e lo libero, concludendo la bella serata con un gesto spontaneo, dedicato al mio amato mare.

 

 

Immersione Notturna

La domenica è dedicata a portare a termine tutte le cose lasciate in sospeso durante la settimana, tra le tante incombenze c’era quella di liberare alcuni piccoli saraghi che avevo in acquario e che mesi fa erano scampati a morte certa, all’interno di una nassa abbandonata. Li ho rimessi in forma ed essendo ormai cresciuti, ho preferito riportarli in mare. L’acqua era cristallina, come resistere al richiamo dell’acqua salata? Così, dopo aver seguito il calcio in tv ed ammirato le foto degli amici che sono andati ad immergersi a Cala di Puolo, ho preso l’attrezzatura e sono andato a fare un tuffo anch’io. 

Mi muovo in anticipo rispetto al solito ed infatti non riesco a parcheggiare l’auto nel posto dove avrei voluto. Cambio così programma e mi sposto, fin quando trovo la situazione ideale, dove poter scendere in acqua agevolmente. Appena sono vestito scendo in acqua ma sono ormai le 20. Inizio a scendere lungo il pendio e immediatamente incontro un … Pesce San Pietro! Provo a restare lucido e concentrato … inizio a pensare a qualcosa di diverso dal solito …. trovato! Accendo il display della mia Nikon D800e e attraverso di esso modifico le impostazioni … double exposure. Così inizio a scattare una coppia di scatti per ogni fotogramma, è difficile riuscire a non sovrapporre le due figure, il pesce nuota velocemente parallelamente al fondale. Solo alla fine riesco a “catturare” l’immagine che avevo idealizzato. Ho consumato gran parte dell’aria della mia bombola, ritorno a basso fondale iniziando il rientro, soddisfatto dell’incontro. La serata non termina qui, sulla sabbia incontro un bellissimo crostaceo, il granchio melograno Calappa granulata. Proseguendo ancora, trovo un secondo Zeus faber, delle stesse dimensioni ma con un raggio della pinna dorsale spezzato. Scatto di getto alcune foto, ma l’esemplare non è bello come il primo, quindi lo lascio andare via senza seguirlo. Infine, una bella Alicia mirabilis ed un cavalluccio marina rosso. Proprio una bella serata, ne è valsa la pena di sfidare i 7 °C di temperatura esterna.

 

Immersione Notturna

Alcune giornate sono interminabili, dense d’impegni ed imprevisti, ma sempre foriere di incontri interessanti. Finalmente mi libero verso le 20:00, prendo dall’armadietto tutto il necessario ed esco di nuovo …. per andare a mare!

La serata promette bene, il meteo si è aggiustato ieri ma è in arrivo una nuova, ennesima perturbazione che porterà pioggia. Meglio approfittare prima di pentirsi. Bardato di tutto punto per contrastare la bassa temperatura esterna, dopo una mezz’oretta sono in mare, l’acqua è cristallina con una leggera onda in superficie. M’immergo e guadagno subito i -35 metri, osservando il fondale sabbioso. Sul substrato, nulla d’interessante, al di fuori delle grandi stelle corazzate e di qualche triglia. Decido quindi di guardare più in alto, a mezz’acqua, certo d’incontrare qualche Zeus faber. Nulla, il mare questa sera sembra deserto, eppure ho promesso al mio amico Alberto che gli avrei salutato il Pesce San Pietro. Sono sul punto di desistere, l’aria delle bombole ed il computer subacqueo mi invitano a risalire di qualche metro. E’ intorno ai -20 metri che l’appuntamento viene rispettato, un esemplare di medie dimensioni nuota a circa un metro dal fondo, le sue pinne non sono particolarmente lunghe come altri esemplari della sua specie incontrati in passato, ma con evidenti spine ossee sul margine del dorso e del ventre. Non è molto collaborativo, nuota senza sosta rivolgendo la coda verso l’oblò della mia Isotta D800. Sono costretto a sopravanzarlo nel nuoto per riuscire a riprenderlo frontalmente. Confesso però di non essermi impegnato a dovere questa sera, forse deconcentrato dall’intensa attivita odierna o forse dalla sensazione dall’avere poche possibilità di migliorare la produzione fotografica dedicata a questo soggetto. Spazientito il pesce mi “semina” con un balzo facendomi perdere le sue tracce. Risalgo a bassa quota dove incontro polpi e polpesse, un paguro che mangia un pesce morto e nulla più. Dopo circa 60′ sono giá fuori dell’acqua pronto a spogliarmi. Solo allora mi ricordo delle parole di un passante che mi ha augurato: BUONA PESCA! Nonostante sia abituato a sentirmelo dire mentre sono alle prese con la vestizione e ad esorcizzarlo scherzandoci sopra: “grazie, ma non pesco, faccio solo fotografie”, questa sera non è andata come al solito, pazienza, l’importante è aver concluso la giornata con una bella boccata … d’azoto!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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