Spiaggia San Francesco in apnea

Stamane, dopo alcune inderogabili telefonate di lavoro, nonostante fossi in ferie, me ne sono andato di nuovo in acqua in apnea, per approfittare delle ottime condizioni meteomarine e godere del sole quasi estivo di questa Santa Pasqua.  Ho preso lo scooter, ho atteso che il sole raggiungesse lo specchio d’acqua alla Spiaggia San Francesco, dove mi sarei immerso tra i numerosi turisti che affollano la città in questo periodo, prima di entrare nell’acqua limpida e fredda di Sorrento. Questa volta ho optato per il Sigma 15 mm ed il Superdome, montato sulla mia Nauticam NA-D850, abbinato ai flash Inon Z240 montati su bracci galleggianti Frex-Arm, per scattare qualche immagine a pelo d’acqua. Il mio intento era anche quello di andare a fotografare il nuovo battello dal fondo trasparente, da poco entrato in servizio in questa zona, ma l’ho visto passare fuori alle scogliere mentre mi vestivo sul tavolato della spiaggia libera. In tale momento  mi sono reso conto di aver dimenticato i piombi che avevo lasciato in auto, sono comunque riuscito a farne a meno, ma la “navigazione” non avveniva con l’assetto ideale. La visibilità all’esterno delle scogliere non era così entusiasmante come invece all’interno, ma gradevole per realizzare alcune buone immagini ai lidi sorrentini. Sono arrivato fin sotto Villa Tritone e lì mi sono ricordato delle parole del mio maestro d’apnea Gianmarco Giordano : “attento ai gabbiani sotto costa!” ….. sono stato assalito da una femmina che ha picchiato più volte su di me ed mi ha “bombardato” con le sue feci, urlando ripetutamente per allontanarmi. A lei si sono aggiunti tutti i gabbiani della marina che volteggiavano sulla mia testa! Non mi sono lasciato intimorire ma non sono  riscito a fotografarlo  a dovere mentre mi veniva addosso. Rientro lentamente passando all’interno delle scogliere e qui passo a salutare i miei amici Antonino e Paolo che sono intenti a sistemare le ultime cose sullo stabilimento, pronti ad iniziare da domani la stagione balneare 2019 ai Bagni Salvatore. Approfitto anche per recuperare un relitto di un barchino in vetroresina, finito in mare a seguito della mareggiata e me ne torno lentamente a terra, leggermente affaticato per lo sforzo. Rientro a casa per le 13:30  dove mi attende la famiglia per il pranzo, soddisfatto mi siedo a tavola …. felice ed affamatissimo. 

Posto Segreto con Pasquale Vassallo

È da tempo che desideravo immergermi con il mio amico (e grande fotografo subacqueo) Pasquale Vassallo, ma gli impegni di lavoro mi hanno sempre impedito di realizzare il progetto. Oggi finalmente, grazie ad alcuni giorni di ferie non programmati, sono riuscito ad andare in acqua con lui. La giornata è magnifica, primaverile, mare calmo ma acqua torbida, raggiungo Pasquale che mi attende al porto  di Baia. Prendiamo un bel caffè e dopo aver posato la mia vettura ci spostiamo con la sua auto nel suo regno. Pasquale mi guida nei suoi luoghi del cuore e questa è la cosa più bella! Siamo stati a lungo in acqua in apnea, nonostante un piccolo imprevisto con la fibra ottica che mi ha costretto a tornare a terra per sostituire i cavi. La giornata è stata magnifica, con scorci mozzafiato che mi hanno lasciato esterrefatto. Per ringraziarlo della sua gentilezza, mi guardo bene dal pubblicare le foto scattate, ma vi assicuro, che prima o poi, con il suo consenso, ve le mostrerò!

Rientriamo a prendere la mia auto dove incontriamo tanti amici che sono di ritorno da un’immersione nella zona archeologica, ci salutiamo qui, dandoci appuntamento per i prossimi giorni!

ONE EYELAND – TOP 10 Black & White Photo Contest 2019

La settimana lavorativa si conclude al meglio, con l’arrivo di una email dal Photo Contest Internazionale ONE EYELAND – WORLD’S TOP 10 BLACK & WHITE PHOTOGRAPHERS 2019 , dedicato solo ad immagini in bianco e nero. La foto scattata alle Maldive dello squalo nutrice al tramonto, conquista una medaglia di bronzo nella sezione Nature. 

#OneEyeland
#Top10BlackAndWhitePhotographers
#Top10BlackAndWhitePhotographers2019

Sono molto contento, trattandosi di un concorso non esclusivamente subacqueo, quindi con una enorme platea di partecipanti. 

Ecco qui le foto ed il link al sito 


https://oneeyeland.com/top-10/photo-contest/black-and-white/award_images.php?v=4&award_id=2525&year=2019&fbclid=IwAR2qEx8e0iWhuqX5-YVIpeJK5Zgp_v8D-rgfrkw_sLpWHzYW62m76zZBWdA

Marina Grande Sorrento – Pulizia dei Fondali

Stamane sono letteralmente tornato “in acqua” per partecipare, in veste di Socio “Trino”, a Marina Grande di Sorrento per la pulizia dei fondali sottomarini. Ebbene si, ho avuto modo di assaggiare di nuovo l’acqua salata avendo indossato la muta umida dopo l’intero inverno in muta stagna e di partecipare alla manifestazione in qualità di socio di Marevivo, Poseidon Team A.S.D. e Associazione Jacques Cousteau. Sono intervenute le autorità marittime e comunque altre associazioni, i sub di Torre del Greco ed Ercolano ma soprattutto i ragazzi di Apnea Academy capitanati da Gianmarco Giordano. La cosa eccezionale però è che sono sceso in acqua in apnea e senza fotocamera … completamente “disarmato”, al fine di raccogliere al meglio il materiale di rifiuto che giace sul fondo del porticciolo nella fascia d’acqua bassa, antistante la spiaggia dove, di qui a poche settimane, si radureranno turisti e bagnanti per godere delle bellezze del mare di Sorrento. L’acqua è limpida ed il mare calmo, ideale per svolgere al meglio le operazioni. Alle ore 11:30 siamo tutti fuori dall’acqua pronti alla foto ricordo davanti alla “montagna” di rifiuti raccolti. Ancora oggi una giornata dedicata alla difesa del mare di casa mia, quando mi è possibile sono sempre operativo!

La Repubblica – Rifiuti Sottomarini

Un sentito ringraziamento al caro Pasquale Raicaldo che divulga con i suoi articoli, le mie fotografie su “La Repubblica on line”. Anche questa volta si parla di rifiuti sommersi.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/03/27/foto/immersione_a_sorrento_con_sorpresa_la_natura_stritolata_da_rifiuti_e_plastiche-222609104/1/?fbclid=IwAR0n_Y5_eO4xCdWD8k3fxYr0flMxKLL9ky7uV5eAuW3bXyEhuPmETfc12KU#1

Marina Grande -Immersione Notturna

Oggi sveglia comoda, la mattinata è dedicata a liberare alcuni scarichi domestici intasati e a mettere in ordine casa insieme a mia moglie. La giornata è magnifica, con un sole splendente ed una temperatura primaverile gradevolissima che invita ad uscire di casa. Scendiamo tutti insieme alle 13:30 a Marina Grande di Sorrento per pranzare dal mio amico Michele O’ Puledrone, che qualche settimana fà ha visto disintegrarsi sotto i suoi occhi il peschereccio su cui era cresciuto, distrutto dalle onde della mareggiata. Sorrento è stata presa d’assalto dai turisti e dobbiamo aspettare a lungo per poterci sedere per mangiare, c’è da attendere anche molto visto che i tavoli sono tutti occupati e la cucina è in overbooking. Sugli stabilimenti balneari ci sono già i primi avventurosi in costume, la giornata è splendida. La lunga attesa però è ripagata dall’eccellente qualità dei piatti ordinati. Ci godiamo il sole in riva al mare e terminiamo proprio quando alle 16:30 l’ombra comincia ad arrivare sul nostro tavolo, abbassando notevolmente la temperatura. 

Rientriamo a casa dopo una passeggiata per le strade di Sorrento gremite di turisti, mi rilasso ancora un pò sul divano, attendendo che le batterie dei flash siano ben cariche e alle 20 mi metto in moto. La strada è affollata di auto, tutto bloccato in uscita dalla città, sono quasi sul punto di desistere, ma effettivamente il blocco è nella direzione opposta rispetto alla mia meta ….. prendo l’attrezzatura, passo al garage a prendere le bombole e mi dirigo di nuovo a Marina Grande.

Faccio tutto con calma perché c’è ancora tanta gente al borgo, sono fortunato nel trovare parcheggio, anche se non al solito posto vicino alle scale. Immancabili le beneauguranti domande di un cuoco del Ristorante Delfino: “Andate a pescare?” e … “ma così non vi bagnate?” ….  me ne scendo in acqua speranzoso. Inizio il mio giro dopo aver attraversato lo specchio d’acqua cristallino con una bassissima marea, decido di fare un tour alternativo, confidando nella scelta.

Raggiungo i 30 metri ed inizio a guardare il fondale fangoso ma cerco anche nel “nero” della colonna d’acqua per scorgere qualche soggetto sollevato dal fondo. Sono abbastanza fortunato perchè dopo poco incontro un capone ubriaco. Inizio a scattare dei primi piani con la lente SMC, ovviamente il pinnuto si sposta dispiegando le colorate pinne pettorali, nel suo spostamento s’incrocia con un secondo pesce, più piccolo che, spaventato, “parte” come un aereoplano dirigendosi lontano. Seguo il primo esemplare fin quando anche lui si congeda dalle mie attenzioni ….

Continuo a cercare e dopo una piccola sogliola pelosa, incontro il polpo di rena Macrotripothus (Octopus) dephilippii. Solleva il capo per guardarmi e subito dopo fugge via … lo seguo e scatto a raffica con la Nauticam NA-D850, l’obiettivo 60 mm ed i flash Inon Z240.

Passo oltre e trovo un piccolissimo scorfano entrato all’interno di una bottoglia di vetro. Dopo aver scattato qualche foto, con il pesciolino in evidente difficoltà, prendo la bottiglia e, svuotandone il contenuto di sabbia misco a pietre, faccio uscire lo scorfanetto all’esterno. Il pesce sembra in grande difficoltà, lo tengo per un poco sul dorso della mano per farlo riprendere, poi lo lascio tornare al sicuro sul fondo, dopo averlo ovviamente fotografato.

Le luci del ristorante illuminano il basso fondale e sono bellissime da ammirare, mi avvicino ed inizio a scattare. Rientrando nel porto incontro alcune Pinna nobilis vive, alcuni labridi addormentati e … tanti rifiuti. All’interno di un bicchierino monouso da caffè un microscopico polpo. La serata è stata particolarmente proficua, non mi sbagliavo …. mentre apro l’auto per posare l’attrezzatura, mi sento chiamare …. è il mio amico d’infanzia Antonio Ferola che era sceso per pescare seppie e calamari dalla scogliera, ma è stato disturbato dalle mie potenti lampade e flash … Dopo l’immancabile selfie, mi saluta, minacciandomi di bucarmi la muta con i suoi ami! Anche questa sera è da ricordare ed anche in questa sera ho dato il mio piccolo contributo alla pulizia del fondale dai rifiuti, recuperando una maschera, un cucchiaio e del filo elettrico.

… è il mio amico d’infanzia Antonio Ferola che era sceso per pescare seppie e calamari dalla scogliera, ma è stato disturbato dalle mie potenti lampade e flash … Dopo l’immancabile selfie, mi saluta, minacciandomi di bucarmi la muta con i suoi ami! Anche questa sera è da ricordare ed anche in questa sera ho dato il mio piccolo contributo alla pulizia del fondale dai rifiuti, recuperando una maschera, un cucchiaio e del filo elettrico.

 

Marina Grande – Immersione Notturna

20°C alle ore 13 fanno pensare ai cambiamenti climatici, al surriscaldamento del pianeta ma soprattutto …. che è il caso di approfittare per andare a mare stasera prima che il meteo cambi! Così, appena rientrato a casa dopo il lavoro, mi sono rimesso a sistemare la fotocamera nello scafandro con la stessa configurazione di domenica scorsa ed ho rimesso le batterie nei flash Inon Z240.

L’intento è quello di provare a ritrovare “mamma” bavosa ocellata nel barattolo, con la speranza di trovare anche il “papà” in occasione della festività odierna.
Mentre la mia family è in giro per Sorrento, passo per il garage dove monto già l’erogatore e me ne scendo al posticino prediletto …. ma inizia a piovere … Parcheggio vicino alla scaletta ed apro il portellone dell’auto mettendomi al riparo dalla pioggia durante la vestizione. Passa a salutarmi anche il mio amico Francesco, figlio del titolare della pescheria dove mi servo tutti i weekend, il tempo di una foto ricordo, di chiudere l’automobile e sono in acqua.

Scendo subito in profondità in cerca della bavosa ocellata, ritrovo il barattolo con le uova, ma della bavosa non vi è traccia. Guardo in giro e non vedendo nulla, passo oltre. Nel buio la mia lampada illumina ancora una volta l’inconfondibile sagoma del pesce San Pietro, questa volta più piccolo del precedente. Mi avvicino ed inizio a scattare, vorrei riuscire a riprenderne l’occhio con la lente macro Nauticam SMC ma mi è impossibile mettere a fuoco a così breve distanza dal soggetto essendo sospeso nella colonna d’acqua con il pesce che si muove allontanandosi docilmente dalle mie lampade. Gioco per un poco con lui, tentando qualche inquadratura diversa ma non sono soddisfatto del risultato. Lo lascio andare via e ritorno sul fondo fangoso in cerca di altri soggetti. Mentre cerco, mi imbatto in una coppia di occhiali che recupero dopo averli fotografati e raggiungo il basso fondale a ridosso della scogliera. Un capone ubriaco Trigloporus lastoviza riposa sul fondo, mi avvicino e mi abbasso il più possibile sfruttando il mirino angolare Nauticam a  45°, sposto i flash tentando di illuminarlo dal didietro, ma l’animale si sposta continuamente sul fondo, mostrandomi a volte le sue bellissime e colorate pinne pettirali, una di esse è parzialmente strappata e come da “manuale” mi mostra sempre il “profilo” sbagliato …. provo a girargli intorno senza sollevare un polverone, ma il pinnuto inesorabilmente si sposta mostrandomi il verso opposto a quello desiderato. Provo anche qui ad usare la lente ma con il pesce ormai allertato dagli scatti del flash, mi è impossibile avviciniarmi a distanza utile per mettere a fuoco l’occhio. Dopo circa un’ora d’immersione ritorno a terra tra le barche dove residuano tanti rifiuti, alcuni anche pericolosi per la balneazione.

Riapro l’auto e ripongo il tutto a bordo, la pioggia è terminata e posso spogliarmi senza problemi. solo quando rientro a casa e sono alle prese con il risciacquo dell’attrezzatura in terrazzo, riprende la pioggia, ma ormai la serata è già conclusa, resta solo da celebrare la festa del papà con le mie donne!

 

 

 

Marina Grande – Immersione Notturna

I tifosi sono tutti davanti al maxischermo del Bar San Vincenzo di Viale degli Aranci per guardare la partita di calcio del Napoli, quando transito in auto per dirigermi a Marina Grande. La domenica è trascorsa tranquilla con una passeggiata pomeridiana in villa comunale con mia moglie ad ammirare il mare calmo odierno.

Ho preparato la fotocamera in mattinata ma questa volta ho rimesso in uso i flash Inon Z240 che non prendevo da tempo, avendo messo in vendita i miei Ikelite DS161, abbinati ai bracci galleggianti Flex-Arm. È il caso infatti di provare anche l’utilizzo della mia Nauticam NA-D850 anche con questa configurazione, abbinata al Micro Nikkor 60 mm e lente Nauticam SMC.

Arrivo sul posto e parcheggio l’auto, inizio a montare l’erogatore sulla bombola e mi accorgo che sul rubinetto è rimasto montato (dopo la ricarica) l’adattatore INT, mentre io uso solo DIN …… e non ho con me la brugola per svitarlo! Maledizione, ripongo tutto nel bagagliaio e torno in garage, perdo una mezz’ora per sistemare il tutto e nel frattempo davanti al maxischermo si sono assiepati gli spettatori per seguire il derby di Milano. Trovo un posto più comodo di quello precedente, più a ridosso della discesa in mare e inizio a prepararmi. L’acqua è ferma nello specchio d’acqua antistante la spiaggia, entro in mare  rompendo questa calma per iniziare la mia immersione.  

La visibilità non è ottimale, scendo in profondità ed intorno ai 30 metri seguo un percorso diverso dal solito. Qualche triglia, un polpo, una piccola seppia e finalmente nel nero vedo la pinna dorsale di Zeus. Mi avvicino ed inizio a scattare, questa volta invece di fuggire il pesce mi viene incontro, fino quasi ad urtare l’oblò piano, fatico a scattare qualche buona foto perché è troppo vicino. “Lottiamo” per un po’ fin quando non decide di cambiare strada, allontanandosi verso il largo. Bene, sembra essere una serata interessante …. ma mi sbagliavo. 

L’unico sussulto arriva da un barattolo di marmellata …. pieno di uova … di bavosa ocellata. Un vero spettacolo. Dopo qualche scatto sono costretto però ad allontanarmi, non prima di aver preso qualche riferimento sul fondale per poterlo ritrovare lungo il pendio fangoso. L’aria delle bombole è in esaurimento, raggiungo l’interno del porticciolo e guardo tra gli abbondanti rifiuti che residuano in mare,  tra di essi c’è un pesce di plastica tutto incrostato. L’immersione termina qualche minuto dopo tra le barche “addormentate” nel porto, torno a casa felice di aver trascorso qualche attimo d’intimità con il mio mare.

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Ho dormito male stanotte e mi sono alzato dalle letto alle 5:30 …. unica alternativa per ingannare il tempo …. la PS4 …. Finalmente si arriva ad orario da prima colazione, subito dopo mi metto in movimento per andare a prendere a casa il mio amico e Presidente del Poseidon Team A.S.D. Antonio Mario. Raggiungiamo il borgo di Marina Grande di Sorrento dove, insieme ad altre associazioni tra le quali Apnea Sorrento di Gianmarco Giordano e Marevivo Sorrento, si svolgerà una pulizia straordinaria dello specchio d’acqua antistante la spiaggia, dove una quindicina di giorni fà si è disintegrato il peschereccio a seguito della mareggiata.Arrivano anche le forze dell’ordine ed altri subacquei da Napoli e Torre del Greco, siamo così pronti ad entrare in acqua. Completata la vestizione con la muta stagna in neoprene, porto come di consueto la fotocamera su una barchetta ormeggiata, prima di indossare le bombole e scendere in acqua. Mi accorgo subito dell’ingresso di acqua sotto il ginocchio …. maledizione, c’ un buco nel neoprene provocato durante le operazioni di pulizia effettuate la volta precedente! NOOOOOO! Non è possibile! Sono costretto a spogliarmi e lasciare andare Antonio da solo. Seguo le operazioni in mare da lontano, distaccato e arrabbiato, non ho l’attrezzatura adatta per contribuire alle operazioni a terra.

Solo al termine della mattinata ritorno a casa dopo un pitstop al bar con i miei amici poseidoniani.

Dopo pranzo mi adagio sul letto …. non ho voglia di seguire il calcio in tv oggi, ho bisogno di dormire. Mi alzo alle 17 abbastanza rinfrancato e carico …. attendo il calare delle tenebre, tiro fuori dal garage la muta stagna Santi e mi preparo ad andare in acqua! Alle 19 prendo l’auto e mi avvio al borgo. Parcheggio al solito posto e mi vesto. Ho montato il Tokina 10-17 mm sulla Nauticam NA-D850 per Nikon D850 ed i flash Ikelite DS161.

L’acqua nel porto è praticamente ferma e pulita. man mano che scendo in profondità fotografo la moltitudine di rifiuti che ci sono sul fondo. Non è tutto materiale “fresco” del naufragio ma c’è tantissimo materiale gettato in mare tempo addietro, a conferma che bisogna educare al rispetto del mare tutti i cittadini, soprattutto i diretti interessati, gli abitanti e pescatori del borgo. La serata non è particolarmente frequentata, solo qualche piccolo polpo e le solite triglie. In conpenso recupero quattro maschere ed un paio di occhiali da vista, fornendo il mio piccolo contributo alla giornata di pulizia dei fondali. Spero che la prossima giornata sia più fortunata e fruttuosa, ma sono comumque contento di aver trascorso qualche ora sott’acqua, e questo è l’essenziale!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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