Giuria 52° Natale Subacqueo di Amalfi

Anche quest’anno sono stato invitato ad Amalfi a presiedere alla giuria del concorso fotografico del 52° Natale Subacqueo, insieme agli amici Salvatore Ianniello e Guido Villani. Ho raggiunto l’hotel La Bussola, sede della manifestazione, passando per Agerola, a causa della strada statale Positano-Amalfi interrotta. In hotel trovo i concorrenti alle prese con la consegna delle foto ed Antonio Bergamino, pronto ad archiviarle per sottoporle alla giuria. Verso le 13 arrivano Guido e Salvatore, andiamo a mangiare un panino e poi iniziamo i lavori della giuria. Sentiamo telefonicamente Enzo Troisi che è assente giustificato, essendo bloccato, per lavoro a Crotone. Ci sentiamo spessissimo con lui, inviandogli le serie di foto tramite il telefonino. Lavoriamo in grande sintonia, votando successivamente tutte le foto  del concorso, fino a terminare il tutto effettuando i conteggi totali. Una volta terminato, Antonio abbina alle sigle assegnate a ciascuna serie di foto i nomi dei concorrenti in modo da comporre la classifica finale. Appena finite tutte le operazioni, saluto e torno verso casa usando la strada statale che, nonostante la segnaletica, risulta percorribile. Restano a rappresentare la giuria i miei compagni, che illustreranno le nostre scelte ai concorrenti, a casa mi aspetta mia moglie per uscire a passeggio per le strade di Sorrento, affollate di turisti intenti allo shopping natalizio. 

 

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Il meteo è favorevole da alcuni giorni, ma per ben due volte, causa impegni familiari, non mi è stato possibile andare in acqua. L’esperienza mi dice comunque che il bel tempo in inverno dura poco e bisogna approfittarne; il rischio è quello di dover attendere intere settimane prima di ritornare in mare. 
Oggi ho montato i nuovi bracci galleggianti Nauticam e la prolunga per utilizzare il mio nuovo l’obiettivo zoom Nikon 16-35 mm, già usato questa estate quando mi fu  prestato da Gianluigi Di Maio. Scendo al porticciolo alle ore 18:30 e qui incontro il mio amico d’infanzia Antonio Ferola, venuto a pescare i calamari dalla scogliera. Mi aiuta nella vestizione e poi torna a controllare le sue canne. Una volta pronto scendo in acqua all’interno della scogliera dove l’acqua è limpidissima, appena fuori del porto invece, l’acqua è notevolmente più sporca, anche a causa dello sversamento di terreno e materiali di risulta edili, fatto all’imbrunire da alcuni operai che stanno ristrutturando una casa con discesa a mare.

La serata è particolarmente infruttuosa, lungo il pendio fangoso e fino alla parete rocciosa non incontro nulla d’interesse, solo tanta, ma sottolineo tanta spazzatura: stivali, nasse, bottiglie di vetro e plastica, lattine, copertoni, frammenti di imbarcazioni in vetroresina e tanto altro, troppo per i miei occhi. Recupero un paio di occhialini da nuoto mettendoli nella tasca della muta stagna, altro materiale non è recuperabile a causa degli ingombri. Rientro a terra dopo circa 90 minuti, senza nessun sussulto, come invece a volte accade nelle serate più “buie”. Incontro solo una donzella pavonina addormentata nella sua “casa” fatta da una Pinna nobilis defunta, già osservata in altre notturne. Qui mi torna particolarmente utile la possibilità di zoomare per poter inquadrare solo la conchiglia con dentro il colorato pesciolino. 

Quando risalgo, il mio amico Antonio mi viene incontro, aiutandomi a portare le pinne e la fotocamera, infine nella svestizione. Immancabile quindi anche il selfie dopo l’immersione, oltre a quello scattato prima. Me ne torno a casa per la doccia e la cena; alle 21 sono a stendere il “bucato” sul balconcino del mio studio. Nonostante la serata non esaltante sono pienamente soddisfatto ed appagato dalla dose di azoto assorbita nel sangue, ma anche dall’aver provato la nuova attrezzatura, il cui assetto in acqua è perfetto, con una lievissima negatività che è quella che prediligo. Sono queste le serate che ti invogliano a tornare presto in immersione, magari provando a cambiare orari e luoghi, anche se inizio ad essere preoccupato per l’impoverimento progressivo ed inesorabile che sta colpendo il nostro mare a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Giuria X Trofeo Poseidon Safari Fotosub 2019

La sveglia suona prestissimo, ho appuntamento alle 6.50 con Gianmarco in Piazza Sant’Antonino, poi passiamo a prendere il presidente Antonio e ci dirigiamo verso Napoli. Usciamo a San Giovanni a Teduccio a recuperare Gianpiero e finalmente raggiungiamo la base nautica della Lega Navale Italiana al Molosiglio. Oggi è in programma la decima edizione del trofeo di safari fotosub organizzato dal Poseidon Team A.S.D., valevole come gara selettiva per il campionato italiano 2020. Anche ieri c’è stata una gara identica organizzata dalla Lega Navale di Pozzuoli ed oggi, al termine della giornata in mare, sarò protagonista, con Filippo Massari e Virgilio Liguori, della giuria delle due gare selettive.
In verità, il mio compito durante le operazioni di mattutine sarà quello di Direttore di Gara, dovendomi occupare dei controlli delle fotocamere dei concorrenti, dello svolgimento in mare della competizione e della consegna finale delle schede di memoria dove sono archiviate le foto scattate dai concorrenti. L’atmosfera è amichevole, l’occasione di vedere tanti amici venuti anche da lontano, dopo una breve colazione siamo tutti in barca e partiamo per raggiungere lo specchi d’acqua antistante il lungomare di Napoli, proprio sotto il Castel dell’Ovo. La giornata è soleggiata e la temperatura ottimale, c’è solo una leggera onda che inizialmente mi causerà un discreto disturbo alla digestione, il cornetto infatti mi va su e giù … alle 10 viene dato inizio alla competizione, con leggero ritardo che ci fa decidere in una riduzione di 15 minuti rispetto all’orario programmato di 4 ore. Quattro ore sono lunghe quando non hai nulla da fare in barca, avrei voluto immergermi con loro vista l’acqua abbastanza limpida. Dopo un paio d’ore mi trasferisco sul gommone di Dario per consentire il rientro dell’esordiente Claudia che, avendo terminato la batteria della sua Canon, viene riaccompagnata a terra da Bruno con il gommone LNI per farle fare la doccia in anticipo, senza attendere bagnata in barca il termine della gara per altre due ore. Sul gommone di Dario riesco anche a stendermi più comodamente ed attendere la fine della gara che viene conclusa alle 13:45. Recuperiamo i soliti ritardatari Francesco e Dario, facciamo subito rientro alla base dove vengono lavate le attrezzature e smontate le memory cards dalle fotocamere per essere consegnate.
Aspettiamo nella saletta attrezzata per noi che ci venga servito il pranzo e subito dopo iniziamo le operazioni di giuria, partendo ovviamente dalla gara di ieri. I lavori proseguono speditamente e , dopo il controllo finale delle foto viene decretata la classifica finale dove Crimaldi primeggia e viene invitato a “bagnare” il suo successo.
Riprendiamo subito dopo le operazioni di giuria passando alla gara del Poseidon Team, anche questa volta le operazioni procedono spedite, con i concorrenti che assistono alle votazioni delle foto. Terminiamo così la giuria ed effettuiamo le modifiche alle schede concorrenti per correggere le errate attribuzioni di specie effettuate dal gruppo di convalida e finalmente possiamo decretare i vincitori e premiarli. Grande successo di Liguori ma anche di Crimaldi che viene premiato anche per la foto più bella. Ad Antonio Mario invece il premio Best Hunter.
Ci salutiamo e alle 20 ci mettiamo in auto, troviamo un traffico impazzito a via Marina, a causa anche del rientro dei tifosi dallo stadio San Paolo, dopo aver raggiunto casa di Gianpiero le tappe successive sono quelle di Virgilio, venuto a Napoli in treno, Gianmarco ed Antonio. Sono a casa alle 22, stanco anche senza essere andato in acqua, ma molto soddisfatto per aver contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Accendo il computer e ricevo una bella email nella quale mi vengono richiesti 5 files RAW da un prestigioso concorso internazionale, speriamo bene e VIVA il POSEIDON TEAM A.S.D.!

ECOFUTURO MAGAZINE

A distanza di qualche mese dai primi contatti telefonici con Michele Dotti, ricevo la copia pubblicata della rivista digitale Ecofuturo Magazine sulla cui copertina c’è la foto, richiestami espressamente, della medusa che ha catturato una busta di plastica.
Auguro successo all’iniziativa e vi posto anche il link alla rivista gratuita on line
http://www.ecofuturo.eu/magazine/2019/numero2/#page=1

È possibile visualizzare anche il primo numero della rivista a questo link:

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Pioggia ininterrotta per tutto il giorno, ieri a Napoli ha fatto molto peggio, con una grandinata che ha paralizzato per ore la zona ospedaliera, ma il mare è ancora calmo e “spianato” dallo scirocco, un vero peccato non andare in acqua.

Le batterie dei fari e dei flash sono cariche, c’è bisogno solo di assemblare la fotocamera … sono le 18 e decido di andare lo stesso nonostante una pioggerella sottilissima. Mentre sto montando lo scafandro Nauticam della Nikon D850, Lidia mi viene a chiedere di accompagnarla a danza … entro le 18:30! Procedo con celerità a mettere sotto vuoto l’involucro metallico, prestando attenzione a non far danni, poi mi vesto rapidamente indossando il sottomuta in pile, raduno l’attrezzatura che è ancora nello studio e scendo di casa insieme a mia figlia per portarla a destinazione in tempo … ed asciutta. Mi accorgo solo in auto di aver dimenticato i calzettoni di lana, poco male, spero solo di non aver dimenticato altro …
La lascio alla scuola di danza e vado al garage per prendere i piombi ed il monobolmola da 15 litri; alle 19 sono al porticciolo dove l’acqua sembra limpida, nonostante la pioggia. Mi vesto sulla banchina e, sfruttando l’alta marea, mi tuffo dalla scaletta di pietra, certo di poter anche risalire al mio ritorno. Anche stasera ho portato gli accessori da provare, questa volta però ho effettuato delle modifiche per risolvere alcune criticità che avevo individuato sabato sera.

Trascorro 90′ in grande relax, nonostante la serata sia completamente insignificante per gli incontri effettuati, abbondante solo l’immondizia che persiste in profondità. La pioggia è terminata, mi spoglio tranquillamente dopo aver avvisato casa, scatto un selfie con la mia Nauticam NA-D850 e me ne torno a casa alle 21:30, abbastanza soddisfatto per i correttivi apportati che iniziano a dare un risultato che si avvicina a quello ideato … stay tuned!

Ortonamare 2019

Ancora una volta i Pesci San Pietro non mi deludono, sono infatti contento per il terzo posto nella Categoria Tematica “E come sfondo il colore nero”  ed il Runner-Up nella Categoria Macro, nel Concorso 

Ecco la foto terza classificata nella categoria Tematica

e quella finalista nella categoria Macro

Qui sotto il link alla pagina del concorso con le foto

http://www.ortonamare.org/IT/Home/index.php?id=1&leng=IT

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

“Scirocc a’ Levant, nun ven maje vacant!” (scirocco a levante non arriva mai vuoto) è un vecchio detto marinaresco conosciuto qui in penisola sorrentina e sta ad indicare l’elevata probabilità di pioggia quando il vento arriva da Sud-Est. Mi sveglio infatti con un vento fortissimo ed il cielo carico di nuvole nere, non faccio colazione e mi dirigo subito al laboratorio di analisi cliniche del mio amico e collega Alessandro, per andare a fare un prelievo venoso per controllare la situazione clinica della dislipidemia di cui soffro. Al rientro vado a portare a ricaricare un monobombola, passo a controllare il mare e poi inizio a sistemare tutte le varie incombenze domestiche.

Finalmente, prima dell’ora di pranzo, ho il tempo di affilare gli attrezzi fotografici in previsione dell’uscita serale. Inganno il tempo nel primo pomeriggio rilassandomi davanti alla Playstation ed effettuando la piccola manutenzione settimanale all’acquario marino tropicale che si trova nel salone di casa.

Alle 17:30 scendo di casa, nel frattempo il cielo si è ripulito dalle nuvole ma il vento è ancora fortissimo; sotto costa, qui a Sorrento, è possibile andare in acqua con mare liscio come l’olio. L’acqua non sarà limpida ma non importa, dopo il fine settimana trascorso con la famiglia a Parigi, è il caso di andare a fotografare sott’acqua di nuovo! La profezia al momento sembra non essersi avverata, di pioggia non v’è più traccia, speriamo non sia vuota (di soggetti) anche la serata a Marina Grande!

Il borgo marinaro ha cambiato volto a distanza di 15 giorni, i ristoranti sono quasi tutti chiusi, soprattutto il “Delfino” che illuminava la scogliera del porticciolo. Parcheggio agevolmente vicino alle scalette e mi preparo, il vento è intenso e girato un poco, agita leggermente lo specchio d’acqua nel quale mi immergo, torbida nei primi metri. All’esterno della scogliera la situazione migliora, la serata sembra promettente con tantissimi latterini che guizzano davanti alle lampade montate sullo scafandro Nauticam NA-D850, sulla quale ho montato come di consueto, il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive e flash Ikelite DS161. Stasera ho portato con me anche un piccolo attrezzo da provare, fornitomi dal mio amico e main sponsor Pietro Cremone di Fotosub-Shop, che rappresenta forse il vero motivo per il quale sono andato in acqua.

Subito incontro una mazzancolla sul ripido pendio fangoso; scatto immediatamente ma provenendo dall’alto rispetto al soggetto, non riesco a frenare in tempo, la sopravanzo ricoprendola con il polverone sollevato dalle pinne. Proseguo fino a circa 30 metri di profondità, dove ritrovo l’enorme triglia che avevo visto l’ultima volta ed un piccolo polpo in caccia sul fondo che tenta di catturare i latterini abbagliati dalle lampade. Attendo qualche attimo sperando di riuscire a catturare anche io il momento cruciale, ma un paio di suoi tentativi vanno a vuoto. Vado oltre e dopo un’altra mazzancolla, finalmente incontro un bel soggetto, un pesce prete Uranoscopus scaber completamente infossato nel sedimento. Con l’accessorio montato sulla fotocamera sono un poco in difficoltà nell’avvicinarmi come desiderato, i miei movimenti sono impacciati e ben presto fanno si che il pinnuto abbandoni la sua mimetica posizione. Scappa via, provando più volte a seppellirsi di nuovo, ma io sono pronto ad avvicinarmi ogni volta per scattare, fin quando fugge via rendendomi impossibile inseguirlo. Sono ancora a 25 metri e l’aria della bombola comincia ad essere poca, risalgo così lungo il pendio che da fangoso diventa sabbioso, qui trovo una bella stella corazzata Astropecten auranciacus che rappresenta un ottimo soggetto per effettuare le prove che avevo in programma. Trascorro il resto dell’immersione ad effettuare dei test, verificando una serie di inconvenienti che andranno corretti alla prossima occasione, sopraggiungono anche problemi al flash di sinistra che non scatta, il cavo in fibra ottica che comanda il flash sembra essere interrotto, inizio ad armeggiare invertendo i cavi per capire se è un problema del cavo, così sembrano funzionare, ma a questo punto è il tempo di rientrare. A pochi metri dalla spiaggia, sotto le barche dei pescatori, trovo infine due grandi cefali morti, gettati in mare dai pescatori come scarto insieme ai consueti rifiuti.

Alle 20 sono già svestito, telefono a casa per avvisare mia moglie che mi attende per uscire a cena, corro subito in garage a sistemare le bombole scariche, lavo tutta l’attrezzatura e la stendo fuori al balcone legandola con dei cordini per non farla volare via a causa del vento ancora fortissimo e poi vado subito a fare la doccia. Alle 21 sono pronto e me ne vado a mangiare una pizza con lei.

Al mio ritorno, l’attrezzatura è già bella asciutta, grazie al vento caldo. Metto tutto dentro lo studio per evitare sorprese, durante la notte arriva come previsto un temporale, con una bomba d’acqua che si scatena e che avrebbe bagnato di nuovo l’attrezzatura. 
In conclusione, la profezia è stata rispettata … “Scirocc a’ Levant, nun ven maje vacant!” 

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

E’ da una quindicina di giorni che non vado in acqua e sono in astinenza, ho dovuto abortire un’uscita notturna la settimana scorsa per l’impossibilità di accedere alle spiagge abituali da dove m’immergo e non riesco a trattenere la voglia di mare. Oggi finalmente, grazie al ritorno dell’ora solare e della riduzione dei turisti in giro per Sorrento, riesco a ritagliarmi un’ora di relax nel mio mare. Ho trascorso la mattinata a sistemare documenti nello studio ed effettuare un cambio parziale d’acqua all’acquario tropicale, la pioggia è intermittente ma il mare è calmo a causa dello scirocco. Dopo aver atteso il termine della partita di calcio Roma-Napoli, scendo da casa con l’attrezzatura pronta: Nikon D850 in custodia Nauticam, minidome Saga Dive e Sigma 15 mm abbinato ai flash Ikelite DS161. E’ già buio alle 17:30 ed ha smesso da poco di piovere. Arrivo al borgo dei pescatori e fortunatamente trovo il parcheggio per l’auto nei pressi della scaletta che mi porta alla spiaggia. Alle 18:30 sono in acqua, ho portato anche le pinne nuove arancioni vinte al concorso Abissi di Venezia, sono molto dure e spero di non avere i crampi, abituato alle jetfin morbisissime che uso di solito. 

La visibilità è pessima a causa della pioggia, in profondità migliora un poco, ma è sempre molto torbida. C’è ancora tantissimo materiale di rifiuto antropico sul fondo all’esterno della scogliera, bisognerà provvedere ad una nuova giornata di pulizia dei fondali. Nei pressi del grande tubo collettore per l’energia elettrica per Capri vedo una piccola cernia dorata sollevare una nuvola di fango, spaventata dalla mia presenza. Copertoni, cassette di plastica, nasse abbandonate, buste di plastica e bottiglie ricoprono il fondo, tra di esse fugge via una murena, sorpresa mentre è in caccia di prede sul fango. Incontro qualche piccolo polpo, alcune seppie e finalmente un soggetto interessante … una torpedine ocellata. Inizio a scattare ma dopo poco, per farla spostare in una posizione con il fondale più pulito, la mia maldestra manovra fa sì che mi perda rapidamente il soggetto nella nuvola di fango che ho sollevato. Proseguo e non trovo altro se non una grande triglia che si lascia avvicinare e fotografare anche a mezz’acqua. Durante il ritorno verso terra incontro un altro piccolo polpo che sta per consumare la cena a base di molluschi bivalvi, mentre le luci del ristorante Delfino illuminano l’acqua nei primi metri con una luce magica. Colgo così l’occasione per effettuare qualche scatto in doppia esposizione, giusto per portare a casa qualcosa di interessante.

Alle 20:30 sono a casa, risciacquo l’attrezzatura fuori al balcone e poi vado a fare la doccia, sono soddisfatto e pronto giusto in tempo per mettermi davanti al televisore per guardare alle 21 il derby della mole!

p.s. con le pinne tutto ok

V Memorial Fabio Maniscalco – Bagnoli

Stasera ho proiettato un breve filmato con le mie diapositive intitolato “Quelli della notte” alla manifestazione:

V MEMORIAL FABIO MANISCALCO – NAPOLI E LA FOTOGRAFIA SUBACQUEA MONDIALE

I grandi protagonisti del V° Memorial Fabio Maniscalco sono stati Enrico e Maria Rosaria Gargiulo, campioni mondiali di fotografia subacquea. L’evento, organizzato come sempre da Giovanni Capasso con la collaborazione di Alessandra Di Giuseppe e il supporto logistico del Circolo Ilva Bagnoli, ha coinvolto tanti esperti di attività subacquea tra cui Maria Felicia Carraturo, campionessa mondiale di apnea -115 con monopinna. Oltre ai Gargiulo, sono stati premiati: Pasquale Longobardi, attuale presidente Simsi, Rosario Infascelli, ex presidente Simsi, Gerardo Bosco, prossimo presidente Simsi, Paolo Marcolin, presidente Otosub, Rosario Trapanese, fondatore Imat. Nell’ambito della serata sono state presentate le proiezioni dei fotosub Marco Gargiulo e Guido Villani. Giuseppe Farace invece  ha presentato una breve anteprima del reportage video sulle tartarughe marine del Mediterraneo girato in Italia e in Grecia.

 

SILENTLY 2019 – Belgrado

Buone notizie da Belgrado, anche quest’anno due primi posti nella categoria Fish Color e Fish Black & White, terzo posto nella categoria Macro Color e secondo posto Macro Black & White, ma soprattutto il Grand Prix Portfolio 2019. Bene così!

 

http://www.ari.rs/srb/arhiva/2019-10-27%20Nagradjeni%20auto%2019.htm

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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