Puolo con Associazione J. Cousteau

Il sibilo intenso del vento mi desta pochi minuti prima del suono della  sveglia programmata alle 6:30. Mi alzo e vado a controllarne la direzione … fortunatamente proviene da Sud e quindi sotto costa il mare è buono. Il cielo è coperto e minaccia pioggia. Mi siedo a fare colazione e poi vado a chiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 sul quale ho montato ancora una volta il Nikon 60 mm. La mia intenzione è quella di provare in condizioni diverse la nuova lente Nauticam MWL-1, ma anche per prendere dimestichezza con i flash OneUW usati in TTL con i cavi elettrici e non più quelli in fibra ottica.  

L’appuntamento con i miei amici dell’Associazione Jacques Cousteau è per le 8 a Marina di Puolo, così mi muovo per tempo, ma questa volta prendo l’auto di mia moglie, una Citroen C3, molto più adatta rispetto alla mia Skoda Kodiaq alle piccole stradine da percorrere per raggiungere la spiaggia. Mi ritrovo sul piazzale con i miei amici Nicola ed Antonella, scattiamo una foto ricordo mentre aspettiamo anche l’arrivo di Linda. E’ passato ormai un anno dal nostro ultimo tuffo insieme! Maledetto Covid-19.

Scendiamo alla Marina e parcheggiamo le auto, iniziamo la vestizione dopo aver trasportato l’attrezzatura in prossimità della scogliera. Mentre assemblo la fotocamera, mi accorgo che l’anello basculante “singolo” che ho preso non è adatto a portare la lente MWL-1, ma dovevo necessariamente prendere quello “doppio” che mi aveva mandato Pietro Cremone insieme alla lente. E vabbè, non fa niente, la proverò la prossima volta.

Inizia a piovigginare ma il mare è calmo. L’acqua è abbastanza torbida e la scarsa luminosità del cielo non aiuta. Costeggiamo la parete rocciosa e poi passiamo sul sabbione dove incontriamo alcuni pesci pettine. Attraversiamo la spianata sabbiosa fino a raggiungere la parete di Punta Lauro e la percorriamo per un breve tratto, dove ci sono le piante di Posidonia oceanica e qualche Eunicella gialla e bianca. Sono in cerca di pesci ago e cavallucci marini tra le verdi foglie, ma oggi non sono fortunato. Scovo però un bellissimo gasteropode Calliostoma conulus, ma anche un Umbraculum mediterraneum ed un grosso scorfano rosso.  Ho provveduto anche a liberare una gorgonia da un groviglio di lenza in nylon che ho poi recuperato e messo nella tasca della muta stagna. 

Trascorsi circa 60 minuti, rientriamo verso terra, ha smesso di piovere e riusciamo a spogliarci senza bagnarci. Una volta pronti, approfittiamo per scattare qualche foto ricordo con le T-Shirts dell’iniziativa “Citizen Scientist” organizzata dall’A.M.P. Punta Campanella. 

Sono le 10:30 quando chiudo l’auto per tornare a casa, mi metto in moto e prima di iniziare la salita, incontro i miei amici del Punta Campanella Diving Center, Lisa, Vittoria e Gianluigi. Mi trattengo un pochino a chiacchierare con loro, chiedendo info sull’apertura del diving e sul nuovo battello che è prossimo ad entrare in acqua. Li saluto e torno a Sorrento. Mi aspetta il lavaggio dell’attrezzatura, è momento sempre noioso, ma fondamentale per la corretta conservazione di materiale così prezioso e delicato. Mentre scrivo e guardo le foto al computer, inizia di nuovo a piovere, mi tocca portar dentro tutta l’attrezzatura messa ad asciugare per poi finalmente sedermi a tavola con la mia famiglia. 

Onomastico in Apnea con Antonio e Thomas

Il suono della sveglia odierna non è fastidioso, ma paragonabile ad un dolce richiamo. Mi alzo dal letto e vado in cucina a mangiare qualcosa prima di prepararmi per il mare.
Il programma prevede un tuffo in apnea con Antonio e Thomas alla spiaggia San Francesco di Sorrento. Non avendo nessuna intenzione di trasportare le pesanti attrezzature, mi sono dedicato a provare lo scafandro universale per telefoni cellulari NAUTISMART PRO, che non avevo ancora avuto occasione di usare in mare. In abbinamento, ho portato con me anche la GpPro Hero 7 Black inserita nello scafandro Telesin, ma non ho portato nessuna fonte luminosa aggiuntiva.

Ci vediamo al porto di Sorrento alle 9:30 e siamo tutti già vestiti, con la muta indossata direttamente a casa. I miei amici hanno da preparare una gara selettiva di safari fotosub che si svolgerà la prossima settimana in Calabria, così Antonio ha colto l’occasione per utilizzare il suo monobombola da 18 litri per controllare l’assetto e simulare parte della gara.

Raggiungiamo la spiaggia e, a causa del transennamento realizzato per evitare l’assembramento sulle spiagge libere, siamo costretti a scavalcare la ringhiera, lo fa anche Antonio con la pesante bombola sulle spalle. Scendiamo in acqua apparentemente cristallina, in verità “velata” nei primi 10 cm a causa della ingente presenza di acqua dolce. Mi trattengo inizialmente all’interno delle scogliere, poi effettuo una sortita all’esterno delle barriere frangiflutti dove si è diretto Antonio, ma qui l’acqua è molto torbida e non vale la pena restare qui. Ritorno all’interno dove è rimasto Thomas, alle prese con bavose, ghiozzi, tordi, cefali  e saraghi. 
Restiamo in acqua fino alle 12, come concordato. Durante i 120 minuti in acqua mi alterno nell’utilizzo della gopro e del telefonino Xiaomi Redmi Note 5, inserito nello scafandro universale, ma avrei potuto usare qualsiasi altro smartphone in mio possesso dopo aver installato l’apposita App gratuita Nautismart, scaricata dagli store iOS e Google. Riesco agevolmente a cambiare le regolazioni del telefonino, grazie ai semplici ed intuitivi controlli dello scafandro e mi diverto a scattare foto al paesaggio e a qualche suo abitante. Ovviamente la qualità delle immagini scattate è collegata alla qualità ottica del telefonino utilizzato, migliore il telefono, migliore qualità. 
L’unica difficoltà incontrata è dovuta alla mia sopraggiunta presbiopia (non corretta) che non mi consentiva di verificare in tempo reale la precisione della messa a fuoco. Penso sia arrivato il momento di ordinare una maschera ottica. 

Quando siamo ormai prossimi ad uscire, sopraggiunge un piccolo gruppo di nuotatori, capitanato dal mio amico Ing. Antonino Di Maio che ha approfittato della giornata soleggiata e del mare piatto per effettuare un allenamento, in attesa della riapertura delle piscine.

L’operazione “scalata” va ripetuta anche al ritorno, Antonio si muove con inaspettata agilità sulla ringhiera ed è subito pronto a ritornare allo scooter. Noi lo raggiungiamo dopo aver raccolto tutte le attrezzature e saltiamo sugli scooter con la muta ancora indossata. Ritorno a casa e, prima di andare sotto la doccia, scatto un selfie vicino all’acquario. Inevitabile poi l’operazione di lavaggio delle attrezzature, nell’attesa che sia pronto il pranzo. Arriva così l’ora di festeggiare il mio onomastico con la famiglia e trascorrere il pomeriggio in relax assoluto. Mi metto a guardare la tv e a rispondere ai tantissimi messaggi e telefonate ricevute in mattinata, con le “batterie” belle cariche per affrontare una nuova settimana di lavoro.

 

IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE

Con gravi difficoltà a causa del Covid e alle limitazioni da esso causate, alla fine siamo riusciti a dare una data sicura alla mostra evento:
IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE
Dopo l’edizione del 2019 a Napoli alla Casina Pompeiana, questa volta esporremo grazie all’ospitalità della Fondazione Sorrento e del suo rappresentante , Gaetano Milano, in villa Fiorentino a Sorrento. Si inizia il 28 Maggio con una conferenza stampa, ma l’apertura vera e propria avverrà il 4 Giugno e la chiusura sarà il 9 Luglio.
Saremo 15 artisti che esporremo le nostre opere dedicate al mare, 15 amici che hanno aderito con entusiasmo e creatività al mio invito:
 
Caterina Bilabini, pittrice milanese
Dino Maccini, mosaicista di Piacenza
Veniero, pittore anch’egli di Piacenza
Sergio Williams, pittore napoletano
e poi in nostri peninsulari
Isabel Lemaitre, pittrica belga che ha curato anche la parte grafica
Mariagrazia Manfredi, ceramista
Betty Surico, ceramista
Gianfranco Capodilupo, fotografo
Antonio Schisano, ceramista
Marco Gargiulo, fotografo
Raffaele Mellino, ceramista
Alessandro Ottone, ceramista
Brunello Sepe, scultore
Olga Iossa, speciale ospite napoletana con i suoi “Eolie Parfums”
Massimo Sepe, scultore
 
Stiamo ancora concordando la data (probabilmente il 25 Giugno per una giornata dedicata alle associazioni ambientaliste e al concerto di Daniele Sepe, Covid permettendo.

Il Mattino

Ecco la pubblicazione su “Il Mattino” del concorso “Obiettivo Terra 2021” 

https://www.ilmattino.it/pelo_e_contropelo/con_immagine_di_marco_gargiulo_parco_di_punta_campanella_vince_premio_obiettivo_mare-5915482.html?fbclid=IwAR0fCKICc3x4KTu6ffOTpKUcL7t5sWyFcAxyFRTuwjpxRWTGkFvlnlFDD3U

La Repubblica Napoli

Ecco la pubblicazione su La Repubblica del concorso “Obiettivo Terra 2021” 

e la pubblicazione nella sua storia di Instagram del Sindaco di Roma Virginia Raggi. 

 

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/04/22/news/il_cavalluccio_marino_baciato_dal_sole_l_area_marina_protetta_punta_campanella_vince_il_premio_obiettivo_mare_-297564139/

Premiazione Concorso Fotografico Obiettivo Terra 2021

Oggi ho partecipato da remoto alla premiazione della 12° edizione del concorso fotografico OBIETTIVO TERRA organizzato dalla Fondazione UniVerde.

Sono molto contento della Menzione Speciale “Obiettivo Mare” e così colgo l’occasione per ringraziare e salutare gli organizzatori, le autorità intervenute ed i giurati, per aver scelto la mia foto del cavalluccio marino. Un peccato non poter esser presente a ritirare il premio a Roma. La foto è stata stampata in formato gigante ed esposta con le altre vincitrici nella Piazza del Campidoglio.

Qui sotto qualche immagine della cerimonia di premiazione

 

#10 Marina Grande con Thomas – Immersione Crepuscolare

E’ lunedì ed oggi scatta la zona arancione in Campania, dopo oltre 43 giorni di astinenza da azoto (il mio computer subacqueo me lo ricorda inesorabilmente) ho una voglia matta di andare in mare. Non ho provveduto a ricaricare i flash preventivamente perché il meteo durante tutta la giornata è stato perturbato, ma le condizioni buone del mare rendono il richiamo inarrestabile.

Trascorro la mia giornata lavorativa incontrando il mio amico fraterno Riccardo, che non vedevo da altrettanto tempo, fermato dalla sua azienda durante la zona rossa e costretto a lavorare da casa. La giornata trascorre veloce, tra pioggia e schiarite. Torno a casa ed accendo la Tv per seguire le news sportive dopo l’improvviso annuncio della creazione delle Super Lega che sta causando un terremoto nel calcio europeo. Mentre ascolto gli aggiornamenti, invio un messaggino al mio amico Antonio Mario: “che pensi di fare? io ho una voglia matta di immergermi. Vieni con me?”
Mi risponde che è disponibile ad accompagnarmi ma che non verrà in acqua, ma farà da supervisore al figlio Thomas che si deve allenare in vista della sua prima gara di qualificazione ai Campionati Italiani FIPSAS di Safari Fotografico Subacqueo. Ci accordiamo per le 19 a Marina Grande di Sorrento. Io prendo l’auto e parcheggio al solito posto, nei pressi del ristorante “Il Delfino”, vado a guardare il mare e scatto qualche foto ricordo. Inizio a prepararmi mentre i miei amici mi raggiungono con lo scooter.

Entro in acqua che è ancora giorno. Su una barca di pescatori c’è il mio amico “O’ Russ” che nel salutarmi, mi prende in giro chiedendomi se avessi visto la balena grigia avvistata ieri sottocosta  (scortata da “Puledrone” al largo per non farla finire anch’essa nel porto).
Come concordato, in acqua viene solo Thomas, mentre Antonio resta a terra a sorvegliare. Entriamo in mare alle 19:15 ed abbiamo concordato con Antonio l’orario di uscita per le 21, ci verrà così a prendere alla scaletta del molo, dall’altro lato del borgo, in modo da evitare di portare a casa la sabbia dell’arenile.

L’acqua è torbidissima, quasi bianca, oggi ho montato i flash ONEUW per la prima volta con i cavi elettrici e controllati in TTL. Ho anche installato la doppia lente macro+wide sul 60 mm per provarne l’assetto e la resa.

Inizio a scattare qualche foto di prova con la lente Nauticam MWL-1 alla scogliera, come richiestomi da Pietro Persico, mio amico pescatore  che vorrebbe conoscere la conformazione del fondale sul quale lancia le sue esche al fine di evitare di farle impigliare sul fondo. A quest’ora ci sono tantissime piccole salpe che nuotano in sincronia, ma le foto scattate sono assolutamente impresentabili date le pessime condizioni di visibilità.
Confesso che l’immersione entra a far parte di una lunga serie di quelle da dimenticare. L’oscurità appena accennata, la visibilità e la necessità di ritornare presto a terra per non sforare i coprifuoco delle ore 22 rendono la serata abbastanza frustrante. 
Ciò che non manca mai però è una gran quantità di rifiuti sottomarini. Pochissimi soggetti da fotografare e solo negli ultimi minuti d’immersione, quando sono arrivato nei pressi della banchina. Di contro, ho approfittato per recuperare e smaltire due  maschere subacquee ed un braccialetto di plastica.
A completare  la serata negativa, anche il KO della batteria del flash “Master” di destra, ormai scarico totalmente, ho così usato solo quello di sinistra in manuale per scattare le uniche immagini ai granchi e alle bavose nell’ultimo metro d’acqua che mi separava dalla superficie.  Rientro con 15 minuti di anticipo sul programma, stasera basta così.

 

Anche in una serata come questa, poco esaltante, ho in realtà centrato tutti e tre gli obiettivi prefissati: tornare ad immergermi, provare la lente ed i cavi elettrici e … prendere due belle pietre per l’acquario di Antonio. 

Risaliamo agevolmente dalla scaletta con l’aiuto di Antonio, mentre io smonto l’attrezzatura, lui accompagna il figlio a casa a fare la doccia calda, per poi aspettarmi sotto l’ufficio della moglie Cinzia a sistemare rocce appena raccolte. Sistemiamo velocemente il tutto in vasca e alle 21:15 risalgo in auto, sistemo le bombole in garage, parcheggio sotto casa e riporto tutto su. Malauguratamente ho il gettatoio che si è ostruito (dove abitualmente lavo le attrezzature), sono costretto così a lavare tutto sotto la doccia, con “grande gioia” di mia moglie. Riporto tutto l’attrezzatura, fotocamera compresa,  fuori al balcone, la sistemo ad asciugare e provvedo ad eliminare qualsiasi goccia caduta nel corridoio in seguito all’operazione svolta.

 

Solo alle 22:30 posso sedermi a tavola, sono affamato ed anche un pò stanco, ma comunque felice per aver assunto la mia “dose” di Azoto!  

 

“Sotto la Chiglia” – Emozioniamoli in DAD

Anche stamattina sono stato protagonista dell’iniziativa didattica denominata “Sotto la Chiglia”, organizzata dal mio amico Prof.  Mimmo Montuori dell’Istituto Nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento.
Visto il grande interesse suscitato nei ragazzi la scorsa settimana, abbiamo ripetuto la presentazione con altre classi e con una numerosa partecipazione.

Peccato solo che l’ora a disposizione sia volata in un attimo, con i ragazzi destinati a seguire le successive ore di lezione. Avrei potuto continuare per ore per spiegare come “vivere” il mare in armonia e rispondere alle loro curiosità. 
Nel ringraziare il mio amico Mimmo ed i membri del consiglio d’istituto, colgo l’occasione per comunicare la mia futura disponibilità ad illustrare i tesori del nostro mare alle future generazioni di naviganti, magari presto anche in presenza, in modo da poter mostrare anche le attrezzature utilizzate. 

 

Subito dopo si sono però messo in auto per raggiungere il mio negozio di acquariologia di fiducia … avevo da ritirare del materiale tecnico per un upgrade della mia vasca marina, appositamente realizzato per me da Rosario Tommasone.

La missione si conclude entro l’una, quando rientro per godermi il pranzo e la compagnia delle mie amate donne.

Apnea al crepuscolo con Antonio e Thomas

La domenica inizia con il rituale passaggio nella pescheria di fiducia, poi in panetteria ed infine a comprare dei dolci. Mi sono svegliato con un discreto mal di schiena ed in previsione della serata subacquea, ho provveduto preventivamente a “doparmi” con il diclofenac per non avere dolore. Rientrato a casa mi dedico alla manutenzione dei due acquari, con pulizia dei vetri, cambio di alcune componenti consumabili ed infine, l’effettuazione dei test chimici per controllare la qualità dell’acqua.

Alle 12:30 squilla il telefono, è il mio amico Prof. Montuori che è venuto sotto casa a portarmi dei carciofi arrostiti per ringraziarmi dell’intervento multimediale effettuato ieri mattina con i suoi studenti dell’Istituto Nautico Nino Bixio.  Saluto Mimmo e vado a completare le operazioni fino ad ora di pranzo.

Appesantito dal pranzo, al termine mi siedo davanti alla tv per guardare le partite di calcio fino alle 17 quando mi alzo per andare a preparare la fotocamera subacquea per il tuffo crepuscolare con i miei amici Antonio e Thomas. Ho montato la fotocamera Nauticam NA-D850 con il Sigma  15 mm ed il minidome Saga-Dive, i due miniflash Backscatter collegati in fibra ottica con un cavo ad Y da me realizzato pochi minuti prima, mentre guardavo il calcio in tv. Terminato l’assemblaggio vado ad indossare la muta dentro il box doccia.  Alle ore 17:45 i miei amici sono sotto casa e mi attendono già pronti. Con lo scooter raggiungiamo il garage e poi arriviamo sul posto pronti per andare in acqua.

Il mal di schiena è migliorato notevolmente, mentre sto per entrare in acqua mi accorgo che la spia verde della fotocamera si è trasformata in blu lampeggiante. E’ il segnale che la batteria sta scaricandosi. Non avendo modo di rimediare e non potendo lasciare la fotocamera al sicuro, scendo comunque in acqua tenendo continuamente d’occhio la spia luminosa. 

Il cielo è coperto e l’acqua in superficie molto sporca. Non ho intenzione di abbandonare il pelo dell’acqua e mi diverto a scattare a tutto ciò che vedo in superficie. Sono maldestro nei movimenti e quasi subito spezzoa uno dei due cavi. Quando passo per un attimo la fotocamera ad Antonio per prendere dei gamberetti con il retino, nel riprenderla mi accorgo che anche il secondo cavo si è staccato. No problem, ho le due lampade e le accendo, usandole per fotografare dopo aver innalzato gli iso della fotocamera.

Giochiamo in acqua per 90 minuti fino alle 20:30 quando risaliamo, c’era una bellissima situazione fotografica, un folto branco di piccoli cefali che nuota in superficie all’ora blu. Peccato non avere i flash funzionanti, le foto scattate sono tutte mosse ed inutilizzabili (le pubblico solo per ricordo).

Risaliamo sugli scooter  e torniamo a casa; questa volta sento molto meno freddo. Arrivato a casa mi tuffo sotto la doccia bollente. Confesso che, a questo punto, non so giudicare se mi piace più l’immersione o lo spogliarmi sotto la doccia! Sono contento. Asciugati i capelli vado a terminare il lavoro post-immersione che mi attende …. il lavaggio dell’attrezzatura fotografica e finalmente posso sedermi per la cena e gustare i saporitissimi carciofi preparati dal mio amico Mimmo. Che spettacolo!

“Sotto la Chiglia” – Emozioniamoli in DAD

Oggi sono stato protagonista di una bellissima iniziativa: grazie all’interessamento del mio carissimo amico Prof. Domenico (Mimmo) Montuori, ho tenuto una lezione in DAD ( in questo momento non è possibile fare diversamente) agli alunni dell’Istituto Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento dal titolo: 
“Sotto la Chiglia”
per illustrare ai futuri comandanti e macchinisti, cosa si cela sotto il pelo dell’acqua ma anche stimolarli ad intraprendere un’attività sportiva molto gratificante che offre opportunità di successo agonistico ma anche di dopo lavorativo.
La giornata è stata intensa con alcune classi che si sono avvicendate nel corso della mattinata, il tempo ahimè è stato tiranno, ho risposto a tutte le domande e curiosità ed avrei voluto avere altro tempo per rispondere anche a quelle domande che i ragazzi erano pronti a fare ma saranno destinate ad un prossimo incontro, dovendo passare a seguire le lezioni successive. 
E’ stato un gran piacere poter collaborare con il mio amico Mimmo.

Così scrive il Prof. Montuori a riguardo dell’attività da lui ideata, a cui va il mio personale plauso per la lodevole iniziativa:

EMOZIONIAMOLI IN DAD

L’idea nasce in questo particolare momento dove vediamo tanti ragazzi annoiati davanti ad un monitor e con poche motivazioni a seguire, soprattutto per alcune discipline che purtroppo non possono essere affrontate con una multimedialità fredda e distaccata.

Tra tutte le discipline ritengo che l’ATTIVITA’ MOTORIA sia quella che più di tutte abbia subito i traumi e le difficoltà di relazionarsi ma soprattutto di una presenza formativa diretta.

Purtroppo la nostra disciplina si fonde con tanti aspetti che solo la presenza può dare e migliorare.

Allora mi è venuta quest’idea da Docente e da uomo di sport di rendere le ore in DAD di ATTIVITÀ MOTORIA Emozionanti.

Come fare? Mettendo la SCUOLA AL CENTRO DEL SISTEMA FORMATIVO GIOVANILE.
Lo sport regionale, dilettantistico e quello che noi sviluppiamo ogni giorno in palestre, centri sportivi, Associazioni, Federazioni è fermo.

Allora come dice un vecchio proverbio su Maometto che la montagna non si spostava per andare dal profeta, mi è venuta quest’idea:
PORTIAMO IN DAD EMOZIONI E TESTIMONIANZE DI FORMATORI, DOCENTI, COACH, ISTRUTTORI, GIOCATORI e tutti quelli che lavorano per lo sport.

Interventi che possano dare entusiasmo e soprattutto quel RISVEGLIO MOTIVAZIONALE che poi potremmo sviluppare ed averne benefici appena tutto sarà finito.

Credo che possiamo tutti quanti dare una mano ai nostri ragazzi per tutti gli ordini di scuola.
Spero che tutti possano salire a bordo di questa proposta e riuscire finalmente a collaborare tutti insieme per il bene dei giovani di tutte le scuole. 

Prof. Mimmo Montuori

Ecco qui qualche Screenshot dell’evento, ed i professori interessati.

 

 

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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