Marevivo – Pulizia dei Fondali

Approfittando delle buone condizioni meteorologiche della mattina sono andato in acqua (eccezionalmente senza fotocamera) con i miei soci della delegazione Marevivo di Sorrento e Penisola Sorrentina a pulire i fondali antistanti gli stabilimenti balneari cittadini. Oltre a mio padre Enrico,  sono intervenuti i miei amici dell’associazione  Cousteau, il gruppo subacqueo S.Erasmo di Napoli ed il mio amico e socio del Poseidon Team A.S.D. Gianmarco Giordano, istruttore Apnea Academy. Alle 9 siamo scesi in acqua e per oltre 120 minuti siamo stati impegnati a raccogliere il materiale “estraneo” depositato sul fondo marino. Da un tubo di gomma che ho riportato a terra è poi venuta fuori una piccola polpessa che, dopo le foto di rito, è stata prontamente riportata in mare.

Al termine della mattinata, dopo un violento temporale, sono andato ad una riunione del Poseidon Team, preliminare all’organizzazione del 38 Campionato Italiano di Safari Fotosub 2018 che si svolgerà a Sorrento/Massa Lubrense dal 9 al 14 ottobre.

 

International Photography Awards 2018 – Los Angeles

Al termine di una lunga giornata di lavoro ricevo con immenso piacere una email dall’ International Photography Award 2018 di Los Angeles, in cui la serie di foto subacquee “Mediterranean Beauty” conquista una menzione d’onore nella categoria NON PROFESSIONAL NATURE UNDERWATER. E’ chiaro che sono molto felice!

 

 

https://www.photoawards.com/winner/hmention.php?compName=IPA%202018&level=student

 

Puolo – Immersione Notturna

Ultimo giorno dell’estate o primo dell’autunno? Questo è il dilemma! Risolvo la questione bagnando il 21 settembre perché non mi è stato possibile farlo ieri, sono rientrato tardi dal lavoro e non ero in perfetta forma, non me la sono sentita di raggiungere i miei amici dell’Associazione J. Cousteau. Oggi invece, riesco a ritagliare qualche ora tutta dedicata me, andando a fotografare il mio mare. L’attrezzature è tutta pronta ma attendo le 19 per muovermi da casa. Quando arrivo in spiaggia, con grande sorpresa, trovo una leggera onda frangere sulla riva e che ha sporcato l’acqua. Mi vesto lentamente aspettando le tenebre assolute e scendo in acqua. La visibilità è pessima, tale da farmi sbagliare direzione, sono costretto a risalire in superficie per orientarmi. Finalmente prendo la direzione giusta e scendo verso il pendio sabbioso. Incontro alcune grandi triglie e qualche mormora, oltre agli immancabili gronchi delle baleari, ad un certo punto da lontano vedo il luccichio di uno sparide …. mi avvicino e mi accorgo che non è un sarago ma un’orata. Mi avvicino ed inizio a scattare …. all’improvviso si sotterra davanti al mio obiettivo, riesco solo ad immortalare la scena, restando incredulo poiché non pensavo che anche le orate si nascondessero sotto la sabbia quando spaventate. Provo a smuovere leggermente il sedimento per fotografarla semisepolta ma con uguale prontezza, fugge via nel buio della notte. Proseguo e raggiungo la parete dove vado a cercare soggetti tra le foglie di posidonia poi risalgo ancora tenendo d’occhio ogni buco della roccia. Stasera non si vedono molti gamberi, solo qualche paguro e qualche granchio decoratore, c’è poco “movimento” e pochissimi soggetti, quindi decido di dedicarmi ad una sessione di “addestramento” e familiarizzazione con la fotocamera Nikon D850 eseguendo delle prove di doppia e tripla esposizione, usando il micro nikkor 60 mm ed i flash Inon Z240 che non usavo da molto tempo. Rientro a terra dopo 90 minuti, proprio nell’acqua torbida, all’improvviso vedo una bellissima medusa cassiopea che si specchia a pelo d’acqua. Maledizione! La configurazione montata sulla mia Isotta non è quella ottimale per fotografarla come merita, sono costretto ad allontamarmi moltissimo per riprenderla per intero, con l’acqua lattescente. Il tempo di qualche scatto e si sposta, facendomi decidere di terminare l’immersione. Non resta altro che riportare il tutto a casa, stanco ma felice per aver goduto ancora una volta delle bellezze e scoperto qualche segreto del mio amato mare “domestico”.

Banco di Santa Croce con Erik & Co

S P E T T A C O L O  è l’unica parola adatta a raccontare l’immersione odierna al Banco di Santa Croce! 
L’appuntamento è al Punta Campanella Diving Center alle 9, quando arrivo con lo scooter sono già tutti pronti, il gruppo è numeroso come ieri ma questa volta riusciamo a stare tutti insieme in gommone. Dopo una navigazione di circa 30 minuti, raggiungiamo la boa di ormeggio a cui sono ancorati già tre gommoni ….. i sub sono in risalita, quindi non c’è problema di confondersi. Scendiamo tutti insieme nell’acqua verde bottiglia dei primi metri, Erik mi segue passo passo o meglio pinna pinna; ho promesso di mostrargli ogni angolo della Secca Principale e penso di essere riuscito nell’intento.
Subito lo porto alla foresta di Savaglia savaglia, avvolta da un muro di pesci: alici, boghe e castagnole rosa, con i tonnetti ed i dentici che sfrecciano per catturarli. Ci spostiamo verso la grotta, entriamo dal punto più profondo e attraversiamo la spaccatura fino a passare dal lato opposto. Usciamo girando a sinistra passando sotto la tettoia poi risaliamo lungo le pareti coperte di gorgonie rosse su cui i gattucci hanno deposto le loro uova. Scorfani e cernie sono ovunque, attirate anche loro dall’abbondanza di cibo. Torno indietro e lo porto alla spugna Axinella e poi ai massi con le margherite di mare, infine sul pianoro a fotografare saraghi, cernie, dentici e tonnetti che girano intorno ai sub in completa frenesia alimentare. Un vero spettacolo della natura, una sorta di “sardine run” mediterraneo, mancavano solo le ricciole e … i gabbiani in superficie! All’uscita dall’acqua una graditissima sorpresa … il mio amico Michele del Diving Center Amici degli Abissi, che non vedevo da lungo tempo.
Risaliamo a bordo con gli occhi pieni di meraviglia, un tripudio di colori e forme eccezionale. A bordo ci segnalano anche l’avvistamento delle aquile di mare nel passaggio verso la secca di terra, ma non era possibile portarlo anche lì per fargli scattare delle buone foto.
Ritorniamo a Massa Lubrense dopo una nuova tratta di navigazione e ancora una volta, saluto tutti e vado via di corsa … a casa mi aspettano le mie donne per andare al mare! 

Scoglio del Vervece con Erik & Co

La scelta odierna è stata durissima, attrezzatura pronta dalla sera prima … ma dove vado? Pulizia dei Fondali a Marina Grande o Underwater Imaging Day al Punta Campanella Diving Center? La decisione è caduta sulla seconda opzione, data l’unicità dell’evento di Massa Lubrense a cui partecipano amici venuti dal Belgio e dalla Svizzera, oltre che da ogni dove in Campania. Raggiungo così il diving alle 8 dove trovo il solo Andrea ad attendere l’arrivo di tutto il gruppo, tiro fuori dal ripostiglio la mia “invidiatissima” muta “vintage” e preparo la fotocamera Isotta D850 su cui ho montato il Sigma 15 mm ed il microdome. In successione arrivano Erik, Jutha e Sven, Luisa e Pierluigi, Ivana ed Edoardo, Stefania e Pietro, Emanuela e Raffaele, Gabriella, Fabio, Luigi, Lisa, Vittoria, Gianluigi, Guido ed il mio caro amico Mimmo che torna in acqua dopo un breve periodo d’inattività.  

Dato l’alto numero di sub che devono andare in acqua, vengono preparati alcuni gruppi,  assecondando le priorità … io sono nel primo turno che andrà al Vervece e andrò via subito dopo il tuffo. Ci muoviamo verso le 10 con il gommone al completo e raggiungiamo la boa di ormeggio.

Il mare è calmo ma l’acqua non è limpidissima. Scendiamo subito sulle gorgonie rosse dove mi trattengo per poco tempo, proseguo girando in senso antiorario intorno allo scoglio e raggiungo le gorgonie gialle abitate da tanti Anthias, poi ancora oltre dove si trovano le margherite di mare. Oggi c’è un gran fermento in acqua, tantissimo pesce azzurro si muove rapidamente in cerca di fuga dai predatori: barracuda, ricciole e tonnetti, ma sono troppo lontani per fotografarli. Cernie, saraghi, murene e dentici sono sempre visibili ma oggi sono più diffidenti del solito, forse a causa del gran “movimento” in acqua. Termino l’immersione dopo un passaggio sul pianoro a -12 metri dove fotografo la statua della Madonnina del Vervece, pulita la settimana scorsa in occasione della festa annuale. Rientriamo a terra appena tutti sono a bordo, per consentire la nuova uscita dei sub, già tutti pronti in banchina in nostra attesa. Saluto rapidamente tutti, dando appuntamento per domani … la giornata al diving prosegue con una serie di tuffi lungo la costa sorrentina, la mia invece. in grande relax al mare con mia moglie Mariolina.

 

Grotta di Mitigliano con Arturo

Dopo una settimana trascorsa in riunione aziendale a Milano, sono proprio “bello carico” e pronto ad affrontare il futuro …. Appuntamento ore 8 a casa dei miei genitori dove arriva anche Arturo con mio nipote Enrico jr. Scendiamo tutti al porto e carichiamo le attrezzature sull’Armarc per dirigerci a Cala di Mitigliano. 

Ieri ho preparato l’occorrente per realizzare alcuni scatti in grotta ma portare il tutto sullo scooter insieme alle bombole e all’attrezzatura sub è una vera impresa. 
Durante la navigazione verso Mitigliano mi viene da pensare al mio amico e collega Mimmo Scaldaferri che oggi è impegnato nella Capri-Napoli, anche lui è “bello carico” ed ha da affrontare un arduo compito, moooolto superiore al mio! Forza Campione, ti guarderò sfrecciare da lontano!

Oggi è però anche la ricorrenza della festa della Madonnina del Vervece e le barche dei sub già a prima mattina cominciano ad avvicinarsi allo scoglio.

Noi proseguiamo ed ancoriamo nei pressi della grotta.  Enrico jr mi aiuta nella vestizione, mio fratello Arturo mi aiuterà a scattare sott’acqua …. oggi è indispensabile la sua collaborazione …. 
Entriamo nella grotta e com mia grande sorpresa, rivedo sciami foltissimi di misidiacei che forniscono il nutrimento per tutte le specie che abitano la grotta. Si vedono anche molti gamberi Palaemon e Stenopus, oltre agli immancabili scorfani e sciarrani. Segnalo a mio fratello di dedicarsi ai suoi scatti con la Isotta D7000 ed il micro nikkor 60 mm, mentre io inizio a fare alcune prove senza flash con la Isotta D850 ed il Sigma 15 mm con Superdome. Dopo qualche minuto, lo chiamo ed inizia a dedicarsi completamente a me.
Lavoriamo al buio per 80 minuti, fin quando il mio manometro non segna 20 bar …. accidenti, è il caso di uscire dalla caverna. Arturo prosegue la sua immersione, si dedica a fare qualche scatto ad una murena e alle numerose donzelle che si incontrano all’esterno della grotta. Io me ne risalgo a bordo della barca leggermente disturbato dalla risacca che c’è oggi. Mi stendo sul prendisole e resto immobile fin quando non ci rimettiamo in cammino per tornare a casa. Ahimè il moto ondoso mi mette KO e non sono in grado di smontare le attrezzature fin quando non siamo ridossati, nei pressi del porto.
Rientro a casa stanco ma soddisfatto, certo di aver fatto un buon lavoro a “quattro mani” …. e spero di aver prodotto almeno uno scatto come lo avevo in mente ….. ma non è il caso ancora di mostrarvelo, fin quando non sarà perfetto!

Puolo – Immersione Notturna

Tutto pronto da una settimana, ad ogni rientro da lavoro le condizioni erano  buone per andare a mare, ma le mie condizioni “fisiche” non ottimali mi hanno impedito di approfittare. Il programma del weekend prevedeva così un tuffo sabato mattina con il mio amico Francesco Rastrelli al Vervece con il Punta Campanella Diving Center e tutto era già concordato fin quando non mi è giunto il messaggio di mia moglie che mi comunicava la scomparsa della madre di una sua carissima collega ed amica. L’imprevista visita di condoglianze cambia il mio programma del sabato …. così dopo essere stato al supermercato con mia moglie fino alle 20, sono tornato a casa e con tutta calma, mi sono preparato per andare a fare immersione in serata da solo. Ho preso l’auto e mi sono incamminato verso la Cala di Puolo, ma sono rimasto imbottigliato nel traffico caotico di Sorrento. Poco male, arrivo per le 21 in spiaggia ed il buio è totale. Mi vesto lentamente mentre alcuni ragazzi fanno un bagno notturno, dopo una mezz’ora sono pronto e m’immergo subito, senza fare l’abituale breve percorso in superficie. Immediatamente incontro un pesce pappagallo addormentato, lo fotografo più volte ma presto decido di salutarlo e scendere in profondità. Mi mantengo  in prossimità della parete senza andare al centro della baia dove c’è la sabbia e osservo ogni buco della roccia. Raggiungo alcuni scogli a me noti e proseguo in cerca di soggetti. Ci sono alcune oloturie sollevate dal fondo pronte ad emettere i gameti e gamberi meccanici in ogni spaccatura. Anche stasera raggiungo la zona in cui vegetano le posidonie e cerco tra le foglie qualche pesciolino addormentato. Una piccola Alicia mirabilis è attaccata ad una foglia della pianta, ma è ancora completamente chiusa, peccato, sarebbe stato un ottimo soggetto per il Micro Nikkor 60 mm montato sulla Isotta Nikon D850. Unico incontro interessante, un enorme mollusco Umbraculum mediterraneum, ma devo andare via perchè il computer subacqueo mi impone di risalire. Trascorro oltre 80 minuti in immersione, facendo un passaggio anche a riva, in acqua bassa. Ci sono svariate salpe ed occhiate ma sono abbastanza stanco e non mi dedico a loro. Gonfio  il GAV completamente e rientro verso terra in superficie, continuo a guardare sul fondo e all’improvviso, con la potente lampada OrcaTorch, illumino una coppia di piccole spigole che per un attimo restano immobili sul fondo. Sgonfio istantaneamente il gav e mi immergo di nuovo …. sarà stato il rumore o la mia “foga”, il risultato è la fuga dei due pinnuti in direzioni opposte …. provo a seguirne una che rallenta leggermente la sua corsa, riesco a scattare qualche foto ma inesorabilmente mi lascia a guardare i grandi ciottoli. Risalgo con ancora aria nelle bombole ma sono soddisfatto, posso rientrare a casa dopo aver fatto il pieno d’azoto!

 

Banco di Santa Croce con Andrea e Vittoria

Mi alzo di scatto dal letto, la sveglia non ha suonato o forse ho sbagliato io a regolarla … ieri sera ho fatto le ore piccole a cena insieme ai tanti cugini di mia moglie e sono le ore 6:35 …. è tardissimo! Si, sono in ritardo, avrei dovuto alzarmi alle 6 per fare colazione, chiudere lo scafandro Isotta D850 e sistemare le batterie dei flash Ikelite DS161 …. riesco a fare tutto tranne la colazione, la qual cosa mi preoccupa perché quando ciò accade, la giornata si prospetta quasi sempre negativa. 

Salgo sullo scooter indossando il k-way e corro al diving dove arrivo alle 7:10, con leggero ritardo rispetto al programma. Lo staff è impegnato a preparare il tutto per l’immersione odierna al Banco di Santa Croce, provo a passare per il bar per portare un po’ dì caffè ma è ancora chiuso …. monto l’attrezzatura e mi vesto. Saltando sul gommone mi trovo difronte a due papà molto fortunati …. che vanno in acqua entrambi con le loro figlie, una bellissima scena familiare. Raggiungiamo il punto d’ormeggio alle 8:30 e ci tuffiamo in acqua. La visibilità è pessima nei primi metri ma come sempre accade, sotto migliora sensibilmente. Decido di rimanere sulla secca principale andando subito alla foresta di Savaglia savaglia, poi mi sposto mantenendo la parete alla mia destra in cerca di soggetti tra le gorgonie rosse. Una bellissima Felimare picta, una coppia di grandi scorfani, alcune uova di gattopardo con l’embrione visibile all’interno sono i primi sussulti di una immersione spettacolare, che prosegue con le tante cernie che mi girano intorno. Resto tranquillo ed immobile, aspettando che le deliziose creature si avvicinino alla cupola del grande oblò montato sul Sigma 15 mm. Riesco ad avvicinarle più del solito ed è stata quindi corretta la scelta di montare il grandangolare. Vedo arrivare il gruppo che nel frattempo è andato a visitare la secca di terra, dove mi segnalano la presenza di cinque aquile di mare, di dentici e cernie a gogò. È tempo di ritornare alla gomena di ormeggio, il computer subacqueo mi segnala 11 minuti di decompressione …. ed è il momento di smettere di fotografare. Mentre sono in sosta di sicurezza, mi raggiungono Vittoria ed Andrea per il selfie d’ordinanza, solo adesso l’immersione può dirsi conclusa …. 

Quando andiamo via dal Banco non è ancora sopraggiunto nessun natante carico di subacquei, siamo stati veramente svelti, così rientriamo velocemente al porto di Marina della Lobra, sono le 10 …. il bar è aperto …. è ora di iniziare bene la giornata e fare la prima colazione!

Puolo con Andrea – Immersione Notturna

La giornata lavorativa è torrida, con oltre 35°C, il pensiero nella mia mente si fa sempre più forte, ipotizzando un tuffo notturno in solitaria. Nel pomeriggio però, durante il rientro in autostrada da Napoli, il cielo si rannuvola ed inizia a piovere, come peraltro annunciato dalle previsioni con la possibilità di temporali. Quando arrivo a casa però la pioggia è leggerissima …. mi svesto ed inizio comunque a preparare la fotocamera montando il 60 mm Micro Nikkor sulla Isotta Nikon D850, aspettando l’evolvere della situazione …. 
Arriva alle 19 un messaggio di Gianluigi “Notturna, alle 19:30 al diving” ….. lo chiamo subito … “Carissimo, stavo per andare da solo da terra, ma voi uscite? Com’è il meteo lì a Massa lubrense?” E lui: “tranquillo, il temporale è passato ma fai presto a venire perchè alle 20 chiudono la strada per uno spettacolo in piazza!”
Fortunatamente ero già pronto, prendo subito lo scooter, parto raggiungendo il diving in tempo per evitare il blocco. Il problema sarà al ritorno ….

Gianluigi ed Andrea sono alle prese con i preparativi, stasera c’è anche Alberto ed alcuni altri clienti che effettueranno la loro prima immersione notturna …. monto l’attrezzatura rapidamente e saliamo sul gommone del Punta Campanella Diving Center e raggiungiamo la Cala di Puolo. Il buio non è ancora totale ma alle 20:30 siamo in acqua. Scendo in solitaria lungo il persorso abituale sulla sabbia, scandaglio il fondo con la potente torcia OrcaTorch D620 in cerca di soggetti interessanti, ma ancora una volta, non si vede nulla di diverso dai pesci lucertola e triglie. Ovviamente non mi fermo e proseguo verso le pietre e la parete, in cerca della posidonia dove quasi sempre qualcosa da fotografare si trova ….. un piccolo tordo, alcuni paguri, ed infine un pesce ago a circa -20 m che provo a segnalare ai miei amici che transitano. Andrea che li guida però, non supera la barriera dei -18 metri come da “manuale” ed i ragazzi si perdono la vista del bizzarro pesciolino. A questo punto mi unisco al gruppo per sincronizzare l’uscita dall’acqua con Gianluigi che ci recupera appena terminato. L’unico sussulto avviene proprio nell’ultimo metro d’acqua dove riesco ad avvicinare una bella e grande occhiata Oblada melanura che per una trentina di secondi riesco a “domare” sotto il potente fascio delle luci. 
Rientriamo al diving alle 22 e con tutta calma, sciacquiamo e riponiamo le attrezzature, una doccia calda e siamo pronti a tornare a casa, sperando di poter passare con lo scooter. Andrea viene con me, ma quando arriviamo in centro a Massa Lubrense, il vigile urbano  ci impone di effettuare l’intero periplo “montano” indicandoci di salire a Sant’Agata sui due Golfi per poi scendere a Sorrento. Non resta che rassegnarci al triste destino, il mio scooter ventenne non è un fulmine di guerra, lo è ancor meno quando si viaggia in due, non c’è alternativa e quindi ci incamminiamo lentamente per tornare a casa. In verità è una bella occasione per conoscere più a fondo Andrea, che lascio alla stazione di Sorrento dopo oltre 40 minuti di viaggio, con il sedere “addormentato” dalla lunga permanenza in sella! Buonanotte! 

Vervece con Luisa & Pierluigi

Il vento è assente ed il cielo sereno in questa domenica di “mezz’agosto”, ultimo giorno delle ferie estive 2018. La giornata va quindi celebrata adeguatamente con un tuffo … “nel passato”.
Consueto appuntamento al Punta Campanella Diving Center alle 9 per l’uscita sub allo Scoglio del Vervece, zona A dell’A.M.P. di Punta Campanella. Oggi ritrovo una coppia di cari amici, Luisa & Pierluigi che, venuti da Napoli con le loro figlie, non si immergevano con me dalla scorsa estate.

Mentre preparo l’Isotta D850 con il Micro Nikkor 105 mm e la lente SMC +15, arriva un vassoio di cornetti ….. la tentazione di resistere è grande, ma siccome siamo all’ultimo giorno di “libertà”, mi lascio  sconfiggere dalla golosità.

Partiamo alle 10 dal diving e ormeggiamo subito alla boa predisposta per l’ormeggio dei gommoni. Sono previsti diversi gruppi, così decido di seguire un percorso “antico” che non percorrevo da decenni, quando non c’era ancora l’area marina protetta ….. il Viale delle Gorgonie. Qui scattai una delle prime fotosub con la Nikonos III, ritraendo entrambi i miei genitori tra i ventagli rigogliosi di Eunicelle avvolti da milioni di Anthias anthias. Mi seguono Rosy, Gianluigi e Vittoria, che accompagnano i miei amici in immersione. Il fondale è cambiato molto da allora, c’è molta più alga sul fondo, ci sono anche molti sargassi oltre alla Caulerpa racemosa che ricopre qualsiasi cm di roccia. In compenso c’è tantissimo pesce, con cernie, dentici e barracuda che approfittano della grande abbondanza di prede di piccola taglia, castagnole, alici e boghe. Le gorgonie gialle sembrano essere in perfetta forma, peccato non avere montato l’obiettivo adatto per riprenderle in toto. Lascio il gruppo a visitare il punto e proseguo effettuando un giro in senso orario a bassa quosta, provando ad avvicinare il più possibile i barracuda ed immortalarne lo sbadiglio ma ovviamente, è sempre quello non a fuoco che apre la bocca! Mi dedico così a fotografare una bella musdea in una piccola tana e poi le immancabili castagnole rosa. Quando mi accorgo che sono tutti radunati sotto la boa per la decompressione, mi stacco dal fondo senza nemmeno aver provato la lente macro, ma va bene lo stesso. Risalgo, mi spoglio e inizio a salutare in anticipo, così da poter andare via di corsa una volta tornato a terra, per andare al mare con la famiglia a Sorrento.

 

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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