Marco Gargiulo

29 agosto 2010 Montalto e Punta Campanella

Il sole splende caldissimo fin dal primo mattino quando sveglio Lorenza, è tempo di prepararsi perchè siamo attesi in banchina alle 9:00 per una doppia immersione con Ligeia. Partiamo in perfetto orario da Sorrento ma appena usciamo dal porto ci accorgiamo di una imprevista onda lunga. Ahimè il vento di ieri sera ha fatto montare un bel mare, speriamo che si possa fare immersione come previsto alla Punta Campanella. La navigazione procede lentamente a causa del moto ondoso finchè raggiungiamo e il faro di Punta Campanella, qui il mare sembra migliore, ma decidiamo di proseguire verso Montalto dove saremo più ridossati dalla montagna. Ci tuffiamo insieme a Joaquin, mentre Lorenza mi attende in barca per la successiva immersione. Scendiamo lungo il canalone roccioso che ci guida fina ai -25 mt, poi proseguiamo con la parete alla nostra destra. L’acqua è limpida e ancora calda, subito mi dirigo verso l’oasi in cui è presente una distesa di gorgonie rosse e mi trattengo sui -35mt il tempo giusto per portare a casa qualche scatto. Poi mi riaggrego al gruppo fino a raggiungere la zona dove inizia la prateria di posidonia. Qui la corrente è sensibile e decidiamo di ritornare indietro ad una batimetrica minore. Le pareti ombrose sono completamente ricoperte da margherite di mare e spugne, mentre le castagnole punteggiano di nero l’intenso blu del mare. Risaliamo soddisfatti e ci spostiamo all’interno della Baia di Jeranto per riposare un poco e per godere del riparo naturale dell’insenatura, cogliendo ovviamente l’occasione di fare un magnifico bagno nell’acqua cristallina.

Dopo circa quaranta minuti siamo ormai pronti alla seconda immersione, ci vestiamo e questa volta sarà in acqua con me anche Lorenza … andremo alla Punta Campanella e ci immergeremo sul pianoro mentre l’altro gruppo, più esperto girerà la punta per poi ritornare indietro. Scendiamo subito sul pianoro dove sono situati tanti enormi massi. L’acqua è limpida anche quì ma leggermente più fredda. Lorenza nuota tranquilla alla ricerca di nudibranchi e gamberetti, raggiungiamo una grossa attinia e mi fermo a scattare un pò, faccio segno a Lory e Mariangela di avvicinarsi, ma pensando di crearmi fastidio, non si avvicinano … peccato era una bella situazione. Proseguiamo fina a raggiungere la grottina con due aperture che si trova al centro della parete, questa volta faccio capire chiaramente mie intenzioni e, dopo essermi infilato nel buco più piccolo, aspetto il loro ingresso per ammirare la colonia di Apogon che la occupa totalmente. Giriamo ed iniziamo il ritorno, un gruppo di triglie si lascia avvicinare, poi all’improvviso nel blù appaiono gli argentei “siluri”, un enorme branco di barracuda mediterranei che staziona indisturbato a mezz’acqua. Mi avvicino e scatto a raffica, poi faccio un giro e cerco di metterli tra me e Lorenza per immortalare l’evento. Dopo le foto di rito, i manometri ci suggeriscono di riemergere e mentre siamo prossimi a guadagnare l’asciutto, un piccolo branco di tonnetti sfreccia lanciandosi in caccia tra le alici. L’immersione è terminata ed ora ci attende una lunga e “movimentata” traversata per rientrare a Sorrento, ma condita di tante belle immagini fissate nella nostra mente!

Posted 5 days, 14 hours ago at 00:25.

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25 agosto 2010 Baia di Puolo

La luna piena splende nel cielo libero da nuvole, l’aria è calda ed il mare calmo come l’olio … siamo ancora una volta a bordo di Ligeia, pronti per un tuffo notturno. La torrida giornata lavorativa si conclude nel migliore dei modi con un’immersione alla Baia di Puolo, la barca è piena di sub alla loro prima esperienza d’immersione notturna. Con me stasera due ottimi compagni d’immersione … “Quelli della Notte” – Mike e Michela. Siamo infatti i primi a tuffarci sul pianoro esterno alla punta di Puolo anticipando il resto del gruppo, il fondale è roccioso con alcune zolle di Posidonia oceanica molto rigogliose. L’acqua è particolarmente limpida anche a causa della leggera corrente contraria che affrontiamo per rientrare all’interno della baia. Le potenti lampade alogene dei miei compagni fendono l’acqua buia, ad un tratto un gruppo nutrito di calamari si avvicina e si lascia ammirare per qualche istante ma, prima che possa scattare una foto, si dilegua in un attimo.  Scendiamo lungo la parete rocciosa fino a circa -30 m. e perlustriamo ogni anfratto in cerca di un bel gattuccio. Le tane sono vuote, mi aspettavo di vedere qualche grosso sarago, forse sono più in profondità dove l’acqua è più fredda. Dalla roccia spuntano le inconfondibili antenne bicolori di un’aragosta, in ogni buco sono presenti gamberetti e castagnole, tantissimi scorfanetti e qualche sarago fasciato; la roccia è ricoperta dalle margherite di mare, da spugne e briozoi dai mille colori. Mike mi mostra una dromia intenta a brucare le alghe dal fondo, poco più in là una rara Pinna rudis abbarbicata nella roccia. Siamo ormai giunti all’interno della Cala di Puolo ed è tempo di riemergere dopo oltre 60 minuti, sono ormai quasi tutti in superficie quando, risalendo, incontro una piccolissima occhiata che si lascia docilmente fotografare in mille posizioni; una volta soddisfatto del risultato, riemergo all’interno della baia illuminata dalla luna.

Posted 1 week, 2 days ago at 23:45.

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22 agosto 2010 Banco di Santa Croce

Stamane sveglia alle 6:30, motorino pronto e carico alle ore 7:00 … alle ore 7:45 sono già arrivato a destinazione … prendo il telefono e … “Raffaele, ma a che ora arrivate? Io sono all’ingresso del Bikini, sono in … leggero anticipo” e Raffaele che mi risponde … dall’oltretomba: … “Sto arrivando, tra qualche minuto sono lì“. All’appuntamento alle ore 8:00 si presentano puntualissimi prima Pasquale e poi Raffaele, qualche attimo dopo l’amico Pietro, sceso da Roma per il weekend. E’ proprio per godere della sua compagnia che oggi mi sono “allungato” fino a Vico Equense con il motorino. La giornata è splendida, il mare calmo, anche se inizia a montare un leggero vento da est. Ci prepariamo sul tavolato dell’attrezzatissimo Diving, fotocamere e flash sono ormai pronti, impazienti saltiamo a bordo del gommone diretti al Banco di Santa Croce. In acqua con noi tutto lo staff del Bikini Diving, con Pasquale, Luca e Giovanni diretti con il loro gruppo alla “Secca di Terra”, muniti anche di qualche leccornia per un grosso gronco che li attende a -35mt. Io, Pietro e Raffele, armati di fotocamere siamo diretti alla “Secca Principale” dove ci attende … la gerardia! Scendiamo subito in profondità ed inizio a scattare qualche foto sui gialli rami mentre Raffaele è impegnato a ritrarre uno scorfano enorme. Lascio campo libero a Pietro e mi avvicino per fotografarlo anche io ma proprio nell’istante dell’ultimo flash di Raffaele, il grosso pinnuto decide di infilarsi in una stretta fessura. Proseguiamo il giro della secca soffermandoci su paramuricee, spirografi e spugne gialle che ricoprono totalmente lo scoglio. Ad un tratto, alzando gli occhi al cielo durante una foto panoramica in controluce … ecco svelarsi l’altra ricchezza segreta del Banco: un branco di dentici e saraghi staziona sul cappello della secca, mi avviccino lentamente per non disturbarli ed ecco venir fuori quattro cernie che mi guardano arrivare al loro cospetto. Peccato per  l’ottica super grandangolare montata sulla mia fotocamera, forse Pietro con il suo zoom riuscirà a fare di meglio. Mi giro e lo vado a chiamare, Raffaele invece, attardatosi su una coppia di enormi spirografi, arriva con ritardo ma ancora in tempo per ammirare lo spettacolo. Terminiamo l’immersione con una lunga decompressione ma con gli occhi abbagliati da tale splendore, approfittiamo allora per scattare qualche foto ricordo. Ormai sbarcati a terra godiamo del bel sole e del venticello che rinfresca questa torrida giornata, sbirciando all’interno dei display delle nostre macchine fotografiche per guardare il risultato del nostro “lavoro”. Una giornata al Banco di Santa Croce è sempre spettacolare, ma con la compagnia di tanti cari amici ancora di più!

Posted 1 week, 5 days ago at 23:12.

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17 agosto 2010 Punta del Capo di Sorrento

Ieri sera appena ho riacceso il telefonino uscendo dal cinema con i bambini è arrivato l’SMS di Mariangela: Domani sera, meteo permettendo, notturna ore 20:00. Beh, speriamo che calmi il mare … Il risveglio odierno è accolto con un bel sole, esco subito fuori al balcone della cucina per verificare le confizioni meteomarine. Il mare è calmo anche se sesidua una leggera onda lunga. Esco infatti con la famiglia per andare a fare il bagno con la barca, rientrando per ora di pranzo. Un riposino e poi a sistemare l’attrezzatura, con le batterie dei flash e delle lampade ormai ben cariche. L’operazione è meticolosa e sempre piacevole, pregustando i momenti piacevoli ed incogniti dell’immersione. Al porto mi accoglie la sorpresa di vedere una barca al femminile, è infatti la prima volta in cui che le ragazze in acqua sono più presenti di noi maschietti! Ci vestiamo in porto per evitare il moto ondoso residuo e ci dirigiamo alla Punta del Capo di Sorrento solo quando tutti sono pronti. Mario, il comandante di Ligeia, mi porge la fotocamera e ci immergiamo all’altezza dei Bagni della Regina Giovanna.

L’acqua in profondità è limpida fortunatamente, subito un piccolo scorfano rosso attrae la mia attenzione, poi una bella perchia ed in ogni anfratto uno Stenopus. Mariangela da lontano mi segnala di avvicinarmi, mostrandomi un grosso buco, quando arrivo, il gronco che vi alberga si è già ritratto all’interno. Tanti i gamberetti tra cui un vinaio che sfugge rapidamente alla mia vista ed una Lysmata seticaudata che invece si lascia immortalare adeguatamente. Sulla parete ad un certo punto, la sagoma inconfondibile di una grossa cicala, dalla livrea arancione screziata da alcune linee viola. Mi avvicino e la fotografo per bene, prima di avvisare gli altri componenti del gruppo per mostrargliela. Era da tanto che non se ne vedevano, eppure Mario in barca mi aveva avvisato dell’incontro nei giorni passati nella stessa zona. Proseguiamo lungo la parete, si vedono tanti paguri e qualche bella ciprea; quasi al termine dell’immersione, una flabellina ed una coppia di saraghetti si lasciano docilmente fotografare, abbagliati dalle potenti lampade notturne. Ormai a bordo, ascolto i commenti e l’entusiasmo delle ragazze, alcune alla loro prima immersione notturna, che sicuramente non dimenticheranno più!

Posted 2 weeks, 3 days ago at 23:30.

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16 agosto 2010 Punta del Capo

Tevez scende sulla fascia al 90°, entra in area … tiro … palo! I tempi regolamentari finiscono sullo 0-0, l’F.A. Cup si deciderà ai supplementari …” Nello stesso istante si apre la porta di casa, finalmente è rientrata dall’ufficio mia moglie, peccato non poter terminare la partita alla Playstation … è ora di andare all’appuntamento al porto! Sono le 17:45 quando arrivo in banchina dove mi attende mamma, allertata in mattinata per un’uscita “fuori-orario”. Rapidamente mi vesto mentre mi conduce alla Punta del Capo di Sorrento, all’altezza dei bagni della Regina Giovanna. Il mare è mosso dal vento di maestrale montato fin dalla primissima mattina, abbastanza intenso da impedire un bagno in barca con i bambini … ma non tale da fermare l’ansia di provare ancora qualche scatto in macro! Questa volta ho montato anche un secondo flash sulla mia fotocamera, vediamo se l’effetto è migliore … La luce è scarsa, la montagna qui copre il sole fin dal primo pomeriggio, sarebbe stato ideale portare anche il faretto, poco male, farò senza. L’acqua a tratti è limpida, in altri punti molto più sporca e peggiora man mano che nuoto verso la Marina Grande di Sorrento, con mamma che mi segue con la barca dalla superficie, a volte anche da troppo vicino … qualche bel sarago viene spaventato dal frastuono del borbottante propulsore! Inizio a fotografare le varie specie ittiche presenti sul fondale roccioso e poi inizio a cercare a mezz’acqua qualche pesce azzurro e di passo. Ad un tratto scopro la lumaca tartaruga, un enorme mollusco, lUmbraculum mediterraneum. Proseguo fino ad arrivare all’altezza del Camping Santa Fortunata alla ricerca di un fondale sabbioso dove scovare triglie e ghiozzi. Qui trovo anche una grande stella spinosa, la Marthasterias glacialis dalle rosee braccia. Sono trascorsi oltre 90 minuti, è l’ora di risalire, una volta a bordo guardo l’orologio … sono le 19:55! Accidenti avevo promesso ad Adriano, mio nipote, di portarlo al cinema con Lorenza! “Mamma, accelera, altrimenti non arrivo in tempo!” Dopo pochi minuti sono già in sella al mio scooter e qualche attimo dopo prima al garage e poi a casa … doccia instantanea … e via di corsa al cinema!

Posted 2 weeks, 4 days ago at 23:55.

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13 agosto 2010 Mitigliano

Ore 9:30 al porto di Sorrento, insieme alle figlie Lorenza e Lidia, attendo in banchina i miei genitori. Anche oggi si esce per fare immersione, direzione Cala di Mitigliano, uno dei migliori siti della zona dove fare un allenamento per il Safari Fotografico Subacqueo. Il cielo è limpido ed il mare calmo. L’acqua nel porto è cristallina, speriamo lo sia anche nella baia. La navigazione procede tranquilla … molte imbarcazioni sono ancora in porto … infatti arriviamo a Mitigliano quasi per primi …c’è un gommone rosso. Appena entriamo nella baia il natante si mette in movimento  e punta dritto verso di noi! E’ l’amico di famiglia Virgilio, famoso ed irriducibile sub della zona che rientrando in porto passa a salutarci!

Dopo aver fatto un bagnetto con le mie bimbe, sono pronto ad una lunga esplorazione. L’acqua è limpida, subito vedo una donzella intenta alle “cure di bellezza presso il centro estetico”, saraghi fasciati e castagnole sono abbondantissimi, tra i ciuffi di posidonia tanti i labridi, una piccola tanuta ed i saraghi sparaglioni. Sulla sabbia, ghiozzi, triglie ma niente pesce lucertola nè sogliola e tracina … finalmente un piccolo pagro, poi perchie, boghe, occhiate, e via via, cefali, saraghi maggiori e pizzuti, dopo oltre 100 minuti mi dirigo nella zona più rocciosa a ridosso della montagna dove gli Apogon danzano in coppia all’ingresso di ogni piccolo anfratto, pronti per l’accoppiamento. Qui approfitto per fare qualche scatto in macro, serpule e protule, poi un polpo nella sua tana, intento a mangiare un grosso sarago morto, spaventato si allontana in un angolino più tranquillo.

Infine, rientrando verso il largo dov’è ormeggiata la barca, mi imbatto in un’aguglia ed in una piccola medusa con i suoi piccolissimi sugarelli simbionti. Proprio una bella giornata di mare, conclusa con un abbondante spuntino per tutta la famiglia Gargiulo e …. oltre.

Posted 3 weeks ago at 23:23.

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10 agosto 2010 Punta del Capo

Anche oggi ho bagnato la muta … ma stavolta solo per raccogliere qualcosina per l’acquario. Appuntamento con papà, mio fratello Arturo e mio nipote Enrico jr al porto alle ore 9:00. Lo scooter oggi è carico più del solito perchè ho con me anche la bombola e … la piccola Lidia, desiderosa di vedere il suo papà con la muta da sub!

Il cielo è coperto, ma appena siamo sul punto d’immersione, sotto la parete della Punta del Capo di Sorrento, fuoriesce dalle nuvole un bellissimo sole che ci accompagnerà per tutta la mattinata. L’acqua è sporca in superficie, ma scendendo sui -20 mt si schiarisce notevolmente. Passeggio sul fondo roccioso in cerca di qualche sasso particolare da inserire in vasca a casa da papà e poi mi sposto su quello fango-sabbioso, alla ricerca di un bel cerianto. Durante una quarantina di minuti in giro ho scovato numerose piccole murene fare capolino dalle strette fenditure. Risalgo soddisfatto e ci dirigiamo “all’isola che non c’è” (lo stabilimento balneare dell’associazione AmareMare così denominato dai miei nipotini). Qui finalmente ci concediamo un bagnetto familiare nell’acqua sempre cristallina presente al di là della scogliera dello stabilimento. Saliamo sullo stabilimento dove incontriamo Luigi ed altri bambini, intenti a pescare i gamberetti tra le rocce della scogliera …. guardando nel loro secchio, mi accorgo di uno strano gamberetto dalle enormi chele, che ho visto solo raramente e non ho mai fotografato in vita mia. Mi sono fatto coraggio, l’ho chiesto ed  ho raggiunto il mio scopo (portarlo a casa mia), dopo averli aiutati a prenderne decine di altri gamberi “normali”. Rientrati in porto siamo risaliti a casa di papà per sistemare i sassi ed il cerianto marrone prelevato e finalmente ci siamo goduti un buon pasto. Solo a casa, ancora nel secchio, prima di inserirlo in vasca, scatto qualche immagine al crostaceo, per poi mettermi alla ricerca sui libri di biologia marina al fine di identificarlo.

Posted 3 weeks, 3 days ago at 18:04.

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04 agosto 2010 Banco di Santa Croce

“si si, l’abbiamo trovata!” Mike e Mariangela finalmente riemergono dopo aver individuato la boa sommersa del banco. Sono le ore 21:00 a bordo di Ligeia, quando una corale esultanza accoglie la buona notizia. Avevamo temuto fortemente di dover cambiare meta per l’immersione, a causa della scarsa visibilità notturna e di un ecoscandaglio bizzoso …. dopo una lunga ricerca ci siamo e siamo pronti a tuffarci.

La giornata era cominciata presto al mattino con un’uscita familiare in barca; rientrato a casa ho preparato torcia e  fotocamera e mi sono rilassato un po in attesa dell’appuntamento serale, desideroso di un’immersione “extrastrong” come ad esempio il Banco di Santa Croce. Speriamo che la compagnia sia adeguata ed il meteo pure … consulteremo il comandante …. Al porto arrivo come sempre in leggero anticipo, dopo aver recuperato l’attrezzatura dal garage. La serata è splendida ed il mare leggermente mosso dal vento. Attendiamo l’arrivo dei sub e scopro con immenso piacere che oggi ci saranno anche gli amici “esperti” Tonino, Mike e Michela. “Allora dove volete andare?” chiede Mariangela al gruppo … e noi “al Banco di Santa Croce!” Ok, sbrighiamoci allora, per arrivare sul posto con ancora visibilità per i segnali ….

Appena tuffati avvertiamo il calore superficiale dell’acqua che è però abbastanza torbida in superficie, eppure nel golfo in questi giorni l’acqua è davvero stupenda! Sicuramente sotto sarà migliore, come sempre …. ed infatti la discesa del gruppo lungo la catena mostra l’approssimarsi del fondo in modo sempre più chiaro. Siamo al di sopra della grotta passante per lo scoglio, prima di entrare scatto una foto ad una sabella ma …. le prime foto sono molto sovraesposte, controllo sul display e mi accorgo di aver lasciato il diaframma tutto aperto …. correggo e proseguo verso il basso quando mi imbatto nei primi due, di una lunga serie, di scorfani enormi! Il mio compagno Tonino mi mostra nella spaccata della grotta un grosso gronco che si nasconde in tana. Entriamo per ultimi nell’antro e subito tra le rosse gorgonie vedo in basso un’aragosta di notevoli dimensioni; ammiriamo i ventagli rossi stagliarsi nel nero ed i rosei anthias addormentati tra i rami, fuoriusciamo seguendo il consueto percorso mantenendo la parete alla nostra destra.

Scorfani, spirografi bianchi e multicolori, spugne e gamberetti sono ovunque! Gli Stenopus sono fuori delle tane in caccia ma pronti a ritrarsi al riparo, spaventati dai fasci luminosi delle nostre lampade. Due cipree ed ancora una piccola aragosta, tantissime le uova di gattuccio. Un giro completo è stato effettuato e ne eseguiamo un altro risalendo verso la superficie, qui le pareti sono adesso completamente gialle ricoperte dalle margherite di mare con i polipi completamente estroflessi. Prima di risalire un trio di scorfani proprio sotto la catena che ci guiderà in superficie e ci accompagnerà per gli oltre dieci minuti di decompressione! A bordo della Ligeia, i racconti entusiastici si susseguono durante tutto il cammino che ci divide dal porto … Oramai disteso nel letto, stento a prender sonno abbagliato dai mille colori che riesce a donare ” ‘o caveraruso“!

Posted 1 month ago at 23:30.

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11 luglio 2010 Vervece

Papi, vai a fare il sub? allora torna presto per andare al mare!“, queste le parole della piccola Lidia che mi saluta sull’uscio di casa  di primo mattino. Alle 8:30 sono già al porto, partenza prevista alle 9:00, direzione scoglio del Vervece. Ahimè l’attesa in banchina si prolunga a causa di un gruppo di subacquei stranieri inspiegabilmente assenti all’appuntamento, avranno brindato alla loro vacanza sorrentina fino a tarda ora! Partiamo quindi alla volta della zona A dell’AMP Punta Campanella, sperando che la visibilità sia ottimale per qualche scatto eccellente. Il tempo è splendido con un sole intenso e mare calmo. Mi tuffo per primo appena arriviamo sul posto, sperando di incontrare qualche bel pesce di passo. L”acqua in superficie è lattiginosa, speriamo sia migliore in profondità … Vado verso la foresta di Paramuricee ed inozio a scattare alcune foto, poi proseguo verso i massoni dove di solito si vedono le cernie. Infatti ecco la prima che al mio arrivo s’infila nella tana. L’obiettivo grandangolare non mi consente una ripresa adeguata all’interno della tana. Proseguo e tra i tanti saraghi individuo un grosso dentice, scatto a raffica ma è molto lontano e l’acqua torbida. Ancora più avanti altre due piccole cernie si lasciano avvicinare brevemente. Nel punto dove la corrente è massima stazionano i barracuda, mi avvicino tranquillamente, sembrano ormai totalmente abituati alla presenza dei sub. Un saluto alla statua della Madonna del Vervece prima di fare la deco e … un’orata smisurata si avvicina alle mie spalle attirata dalla sospensione sollevata dalle mie pinne! Tra i saraghi spunta qualche altro dentice, mi tratterrei ancora a lungo ma il manometro è inesorabile segnalandomi di … terminare le fotografie. Trascorro il tempo della sosta di sicurezza a ridosso della parete, osservando da vicino le evoluzioni dei grossi pinnuti argentei che, grazie all’istituzione dell AMP, ormai abbondano all’ombra del faro del Vervece. Il rientro in porto è invece più movimentato … a causa dei diportisti domenicali che sfrecciano ai lati della Ligeia! A casa un frugale pasto con la famiglia e … pronti per andare al mare!!!

Posted 1 month, 3 weeks ago at 13:24.

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19 giugno 2010 Riva di Traiano

“Mamma, sto arrivando, scendi e fatti trovare davanti all’hotel Plaza” … qualche attimo dopo, siamo in partenza per Riva di Traiano, sono le ore 3:10 di sabato …. Il viaggio procede spedito grazie alla strada libera delle ore notturne, dopo una breve sosta per un cornetto ed un caffè, raggiungiamo la meta alle 6:45 dopo aver visto sorgere il sole lungo la costa laziale.

Siamo i primi ad arrivare, scarichiamo in banchina le attrezzature, poi sistemiamo l’auto al parcheggio, attendendo … l’arrivo del giudice di gara, degli organizzatori e dei concorrenti. La levataccia è giustificata dalla partecipazione ad una gara selettiva valevole per la qualificazione al Campionato Italiano di Fotografia Subacquea del 2011. Provvedo alla fase di iscrizione mentre tutti gli altri sedici partecipanti arrivano al porto. Alle 8:00 siamo già tutti nei gommoni per andare sul campo gara, il mare è mosso da onda lunga, il cielo coperto a tratti ed è previsto un peggioramento delle condizioni meteo-marine verso le 12:00. Ormeggiamo e alle 8:20 inizia la gara, quattro ore a disposizione per effettuare un massimo di 50 scatti, alternando l’obiettivo macro a quello grandangolare.

Durante tutta la preparazione della gara, ero indeciso sull’ottica da montare all’inizio e cosa usare per la macro. Viste le previsioni in peggioramento decido di montare subito il grandangolo per sfruttare il sole prima che sia coperto del tutto. Deciderò al momento del cambio, dopo aver visto le condizioni dell’acqua, se montare il 60 mm i il 105 mm.

L’acqua è molto sporca e l’onda muove sotto i miei occhi le foglie di posidonia, non è proprio il massimo per gareggiare …. spero solo di non soffrire il mal di mare! Sono in compagnia di Stefano Proakis, l’organizzatore della gara, tra i favoriti della stessa, insieme agli altri tre ex campioni italiani della specialità (Silvia Boccato, Luigi Cianci, Claudio Zori), mi conduce, dopo un’estenuante nuotata contro corrente, verso la riva, dove l’acqua è più bassa, circa -6 mt di fondale. Sorprendentemente, nonostante l’intenso moto ondoso, qui l’acqua è leggermente più limpida ed il sole più vicino ai nostri obiettivi supergrandangolari. Trovo un angoletto con una bella spugna rossa ed inizio a “comporre” lo scatto desiderato.  Stefano è a pochi metri da me, alle prese con la sua modella. Peccato non avere con me in acqua la mia mamma, sarebbe stato prezioso il suo contributo in acqua! Soddisfatto del risultato, riguadagno il gommone per cambiare l’ottica e montare l’obiettivo macro.

Viste le condizioni non ho dubbi e monto il 60 mm, sarò costretto ad avvicinarmi maggiormente, ma avrò meno acqua sporca davanti all’obiettivo. Questa volta vado verso il largo, in cerca di qualche soggetto interessante. Il fondale è molto spoglio e qui le condizioni dell’acqua sono addirittura peggiori a causa della sabbia che si solleva dal fondo. Trovo una piccola parete dove fotografo alcune margherite di mare, ma molto piccole e poco estroflesse, poi uno scorfanetto ed infine una bella protula e poco altro. Sono in cerca di una bella bavosa ma niente …. quando ormai ho solo 20 bar nelle mie bombole, vedo una bavosa ruggine che è proprio ciò che desideravo. Il pesciolinio però è sicuramente disturbato dal moto ondoso e non collabora come accade normalmente. Non riesco nell’intento ed ormai a corto di aria risalgo in superficie. Qui trascorro più di trenta minuti appeso al gommone intento allo scarto delle foto da consegnare con oltre 75 foto da visionare attentamente. Stremato e disturbato dal moto ondoso, finalmente guadagno la superfice e mi sdraio sul tubolare del gommone per riprendermi dalla nausea.

Rientrati a terra, dopo un ricco pasto, attendiamo le 14:30 per la scelta delle tre foto da presentare alla giuria. La scelta della foto ambiente è lunga, ci sono alcuni scatti buoni, alla fine decidiamo per uno scatto con delle alghe rosse in primo piano ed una roccia ricoperta da una spugna arancione che si staglia nell’azzurro. La scelta delle altre due foto è più rapida, seleziono l’immagine in primissimo piano della testa dello scorfano ed una protula bianca dal movimento flessuoso. Consegnamo e subito ci rimettiamo in cammino per Sorrento. Il viaggio procede tra mille scambi d’opinione e valutazioni sulla condotta di gara e sulle foto scelte, in attesa di una telefonata riguardante il risultato della competizione.  In tarda serata, pronto a distendermi sul letto dopo la lunga e stancante giornata, giunge l’atteso responso, estremamente positivo e gradito: 2° classificato dietro l’amico Stefano Proakis!

Posted 2 months, 2 weeks ago at 22:00.

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