50° Natale Subacqueo di Amalfi

Il tempo passa inesorabilmente …. sembra ieri quando ero in giro per Amalfi a scattare le foto per il prestigioso concorso del Natale Subacqueo, organizzato dal GO SUB SALERNO ed oggi mi ritrovo dall’altra parte della “barricata” insieme agli amici Enzo Troisi e Guido Villani, a giudicare le immagini dei concorrenti di quest’anno. Una grande emozione ed un grande onore. Spero di aver fatto un buon lavoro insieme ai miei amici giurati!

 

Premiazione See in the Sea 2017

Bellissima serata trascorsa ad Ortona in occasione della premiazione del concorso Ortonamare 2017. In viaggio con il mio amico Salvatore Ianniello abbiamo raggiunto i nostri amici presso il teatro della città dove si è svolta la premiazione del concorso fotosub, magistralmente gestito dal mio amico Paolo De Iure e dai suoi amici. Sono veramente felice per il primo premio nella sezione Portfolio Mediterraneo.

Qui di seguito le immagini divertenti scattate con “Taturiello” ed il resto degli amici.

 

Posto Segreto – Immersione Notturna

Volere è potere …… Desideroso d’andare in acqua prima di un futuro stop a causa di un nuovo intervento odontoiatrico, ho da risolvere un  problema tecnico …. chiudere da solo la cerniera dorsale della muta stagna  … e ovviamente riaprirla! 

Rientro da lavoro in auto come al solito ed entro nello studio a preparare la fotocamera rimontando il Sigma 15 mm ed il microdome Isotta sulla Nikon D800. Sono le 19 quando scendo di nuovo per andare in garage, prendo la muta stagna ed un cordino con due moschettoni ai lati e mi dirigo al mio posto preferito. Il mare è calmo e limpido, la temperatura polare e alla marina regna una calma surreale, non si vede nessuno in giro. Inizio a montare fotocamera e bombola e poi indosso la muta …. è il momento cruciale … non ho la certezza di riuscire a chiuderela … aggancio un’estremità della cima alla cerniera e l’altra non so dove assicurarla ….. tutti i punti che esamino non sembrano fare al caso mio. Quasi disperato ritorno all’auto e mi trovo la “soluzione” davanti agli occhi: il pistone idraulico che sostiene il portellone posteriore è proprio ciò di cui ho bisogno …. anche l’atlezza è perfetta. Lo aggancio ed inizio a far scorrere la chiusura lungo la cerniera …. il primo tratto “cammina” agevolmente per poi fermarsi proprio dietro la mia nuca. Maledizione, non sembra andare …. mi contorco cercando di far avvicinare i due lembi e …. zip …. finalmente la chiusura avanza fino a raggiungere l’avambraccio destro. Un ultimo sforzo e la cerniera è chiusa completamente! WHOW! Sono felicissimo, ho risolto un grande problema! Adesso posso andare a mare da solo con questa muta stagna senza dover necessariamente comprarne una nuova con la chiusura anteriore, per sostituire la gloriosa Mobby’s che ho usato per otto anni. 

Inizio l’immersione sul fango e quasi immediatamente vedo un pesce prete. Scatto le prime foto ma i flash non sono ben posizionati. Mentre sposto la loro posizione il pinnuto sparisce alla mia vista  con uno scatto fulmineo. Inizio a scendere lungo il pendio sabbioso e non sembra esserci granché in giro, se non le grandi stelle corazzate e le immancabili triglie. Raggiungo i -30 metri e cerco qualcosa da fotografare usando i due faretti Archon montati sulla nuova staffa Isotta appena montata. Sono prossimo ad abbandonare la quota per cercare più in alto quando incontro il mio “amico” Zeus, un esemplare di medie dimensioni, abbastanza poco collaborativo … pochi scatti e mi “semina” allontanandosi nel nero della notte. Risalgo a pochi metri ma questa sera ho sbagliato l’assetto, sono troppo “positivo” avendo messo una felpa in più sotto la muta … fatico a restare fermo a fotografare. Prendo un grosso sasso e me lo porto a spasso. Raggiungo una piccola prateria di posidonia e cerco qualche cavalluccio tra le foglie. Sono fortunato ma è praticamente impossibile fotografare con “efficienza” l’ippocampo giallo che ho scovato. Più avanti ne trovo un secondo esemplare rosso mattone, ma sono ormai a corto d’aria e non riesco a scattare con la pietra tra le mani a pochi metri d’acqua. Un ultimo tentativo per ritrovare il pesce prete e sono fuori dell’acqua. Inizia adesso la seconda “prova” della serata … l’apertura della cerniera. Riaggancio la cimetta al pistone ed inizio a ruotarmi …. la zip cammina agevolmente da un’estremitá all’altra aprendosi magicamente. Evviva, sono di nuovo autonomo! Non resta che tornare a casa per la cena e una volta terminata, vado a lavare l’attrezzatura fuori al balcone. Il vento gelido che soffia mi raffredda molto più dell’acqua di mare, l’operazione viene eseguita con grande rapidità, solo allora arriva il momento di buttarsi sotto una doccia bollente!

Ortonamare 2017

Finalmente arriva una gran bella soddisfazione anche da Ortona, nel la 12a edizione del Concorso Internazionale SEE in the SEA Underwater Photocontest Ortonamare 2017 ho vinto il primo premio nella categoria PORTFOLIO MEDITERRANEO, sicuramente una delle più prestigiose. Sono veramente contento del risultato, Bene così 😀 ! Si va avanti …. 


Razza
Pesce San Pietro
Medusa polmone sotto il Vesuvio

Posto Segreto con David

Il sabato mattina è dedicato al riposo …. mentre tutti dormono ancora, scendo a comprare le sfogliatelle napoletane per i miei ospiti, David e Maria Cristina. Quando rientro a casa sono tutti svegli ed il caffé è già pronto. Tiriamo tardi a chiacchierare, fin quando ci mettiamo in moto per andare a fare una passeggiata sul Monte San Costanzo, da dove è possibile ammirare il Golfo di Salerno, le isole di Capri, Ischia e Procida, Napoli ed il Vesuvio. Raggiungiamo la frazione di Termini a Massa Lubrense e saliamo fino al punto dove bisogna lasciare l’auto ed iniziare un piccolo tratto in salita a piedi. La vista è meravigliosa ed anche la temperatura dell’aria è piacevolissima, con un bel sole caldo e assenza di vento.

Ci tratteniamo a lungo dimenticandoci dell’orologio …. sono le 14:30 quando ci muoviamo per cercare un posto dove mangiare …. ci fermiamo in un ristorante a Sant’Agata sui due Golfi, assaporando alcuni gustosissimi piatti, fin quando, orologio alla mano, decido che è il caso di muoverci per andare di nuovo a mare. Abbiamo ricevuto un invito a cena a Torca e dobbiamo fare in tempo per parteciparvi! Scendiamo così a valle e dopo esserci cambiati, sostituiamo le batterie nei flash e chiudiamo le borse sub. Prendo l’auto e porto il mio amico in un altro posto a me caro, sperando in una serata ricca d’incontri. 

Anche questa sera le condizioni sono ideali, mare calmo e acqua limpida. Ci vestiamo rapidamente, essendo in ritardo sul programma di circa 30′. Alle 18:30 stiamo nuotando in superficie per allontanarci un poco dalla riva. Scendiamo e sulla sabbia subito incontro una bella murena in caccia, David Invece si era attardato a fotografare una piccola seppia. La serata sembra promettere bene … un piccolo gronco e finalmente un cappone ubriaco. David mi raggiunge e gli lascio campo libero dopo aver effettuato qualche scatto. Ne trovo un secondo e poi un terzo esemplare a poche decine di metri di distanza. Questa sera c’è più “materiale” da fotografare. I minuti trascorrono veloci, lasciamo le zone profonde e risaliamo verso la parete dove incontro un esemplare di Tritone di Mare, un mollusco gasteropode molto raro che in oltre 40 anni d’immersione non avevo mai incontrato! Whow benissimo, peccato solo che l’animale sia poco fotogenico. Risaliamo per effettuare la decompressione mettendoci in cerca sulla sabbia e sulla ghiaia: solo qualche triglia, gli immancabili pesci lucertola, qualche tordo pavone addormentato e tante Pinna nobilis morte. Fortunatamente ne trovo una vivente, il che mi lascia sperare nella possibilità che possano un giorno ritornare a proliferare nel nostro mare. Una volta a terra, ci svestiamo rapidamente, poi di corsa andiamo a casa per fare una doccia velocissima. Le nostre signore sono già pronte, alle 21:00 siamo di nuovo in auto in viaggio di nuovo verso Sant’Agata dove ci attendono i nostri amici per cena!

Posto Segreto con David

E’ da settimane che programmiamo quest’immersione, ad inizio settimana il meteo ci mantiene in suspance, invece il weekend si presenta con un bel sole ed il mare calmo. David e Maria Cristina arrivano a casa in tarda serata, dopo aver seguito le mie istruzioni per evitare il traffico generato dalla chiusura delle gallerie di Castellammare di Stabia. Solo il tempo di sistemare le borse che già siamo pronti con i sottomuta per andare a fare un tuffo notturno in uno dei miei posti segreti.

Le condizioni sono ottimali e l’acqua è cristallina. Iniziamo ad assemblare le fotocamere e mi accorgo di aver dimenticato di rimontare sui flash inon i “cappucci” per innestare i cavi a fibra ottica! Maledizione, non ho soluzione alternativa, se non assicurarli con del nastro isolante nero …. a terra sembra funzionare perfettamente. Ci tuffiamo ed iniziamo la nostra immersione dirigendoci subito in profondità, fino a raggiungere i -40 metri. Non “gira” gran ché , solo un piccolo cappone ubriaco trovato da David, ma che fugge via rapidamente. I flash funzionano a tratti, e quasi sempre solo quello di sinistra che sono costretto a spostare centralmente per riuscire a scattare qualche foto decente. In risalita incontro qualche Alicia mirabilis e poco altro …. maledizione! Il mio amico ha fatto tanti km per venire qui ad ammirare le bellezze del Golfo di Napoli e ancora non si vede nulla di “consistente”.  Sorvoliamo il fondo fangoso a lungo, risalendo gradualmente, fino a raggiungere una grande radura di Posidonia oceanica, inizio a setacciare la zona, guardando alla base delle foglie con grande attenzione ….. ci deve essere di certo qualche cavalluccio marino …. cerco ancora ma invano, fin quando vengo attirato dal rosso bruno di un maschio che staziona alla base di una foglia. Prendo i riferimenti e vado a chiamare David che è intento a fotografare una grande stella Astropecten aranciacus, lo distolgo portandolo sul posto individuato. Quando lo individuo d nuovo mi accorgo che c’è anche un altro esemplare nascosto tra le foglie, si tratta di un maschio con la sacca rigonfia contenente le uova! Yeah, sono felice …. scatto una foto solo per ricordo e lascio spazio al mio amico che inizia a fotografare. Mentre lui scatta io cerco ancora, sperando di trovare anche un pesce ago! Sicuramente è chiedere troppo …. vedo qualche murena e tanti paguri, alcuni assembrati come a formare un cerchio e una ventina di Pinna nobilis morte, mentre le Pinna rudis fortunatamente sono vive. Ci siamo allontanati molto dal consueto punto d’uscita, durante il ritorno a terra David trova tra le foglie un terzo “destriero”, un esemplare maschio di colore giallo, un vero capolavoro. Terminiamo l’immersione soddisfatti per aver chiuso l’immersione al meglio. Appena possibile, con le mani ancora bagnate, telefono alle donne di  casa per avvisare che siamo prossimi per rientrare e quindi si può procedere a cucinare per la cena, siamo moooolto affamati!

AFNI Campania – Contest del Mese di Ottobre 2017

Che dire, questa fine d’anno è un fiorire di buone notizie fotografiche dai contest …. alla prima partecipazione al Contest Mensile organizzato dalla sezione AFNI Campania, la foto del Pesce San Pietro in movimento conquista il primo posto, davanti a tante bellissime immagini naturalistiche di uccelli, dromedari, cervi, aquile  e fiori di altissimo livello. Sono felice! Un ringraziamento affettuoso alla mia amica nonchè responsabile della sezione campana Antonella Taddei  🙂 

Foto del Mese di Ottobre 2017 – Gallery – AFNI Campania

Scubashooters.net – October 2017 Contest – Carpe Diem

Continua il momento propizio, anche nei concorsi on-line portiamo a casa qualche successo. Questa volta nel contest mensile di ottobre del portale www.scubashooters.net arriva un secondo ed un terzo posto nella serie a tema “Carpe Diem”. Bene così! 

Foto seconda classificata, Polpo che mangia una Seppia
L’immagine terza classificata, Bavosa ocellata all’interno di una coppa di plastica
il messaggio di Raffaele Livornese, uno degli amministratori del sito web
Le foto premiate sul sito scubashooters.net

Marina Grande – Immersione Notturna

Ogni giro sul circuito di F1 di Interlagos in Brasile, con la Ferrari di Vettel in prima posizione, scandisce il countdown per il mio tuffo notturno odierno. Terminata la gara con il successo del ferrarista, mi metto in moto per organizzare l’uscita. La giornata è stata splendida, ma è previsto l’arrivo di “Attila” con la sua sciabolata artica accompagnata da abbondanti piogge e neve, è il caso di approfittare …..

Questa volta però, andrò in acqua senza la fotocamera, ma solo “armato” di retino per prendere qualche pesciolino per il mio acquario marino mediterraneo, momentaneamente vuoto dopo un guasto meccanico che ha sconvolto l’equilibrio della vasca che avevo faticosamente raggiunto. In verità ad ogni giro della corsa si alternavano nella mia mente i dubbi … apnea o bombole … Marina Grande, Spiaggia San Francesco, Puolo o Spiaggia Caterina ….. scooter o automobile … muta stagna oppure umida … Essendo i monobombola da 15 litri scarichi l’idea era quella di andare in apnea, ma le operazioni di pesca sarebbero state più laboriose …. in garage c’è un mono da 10 litri carico ma ha una “caramella” che non si svita e devo vuotarla per farla sistemare …. forse potrebbe essere il caso di usarla ma non ho un erogatore INT disponibile, ma solo quelli DIN. Scendo di casa e vado in garage con tutti questi dubbi nella mente … una sola certezza ….. l’automobile. Prendo il monobombola e mi metto in cerca di un erogatore tra l’attrezzatura che non ho in uso. Ne trovo uno che farebbe al caso ma non ha le fruste per il gav …. dovrei usare lo schienalino …. bah … valuto allora l’idea dell’apnea … tiro fuori le pinne e la muta umida ma poi mi ricordo che mia figlia ha nel suo borsone un erogatore INT con le fruste ….. benissimo, c’è solo da sistemare la fascia del GAV per adattarla alle dimensioni del 10 litri. Finalmente sono pronto e carico l’attrezzatura in auto. Mi dirigo subito a Marina Grande di Sorrento, il posto più vicino vista l’ora (le 20:30). Alle 21 sono vestito e pronto a scendere in acqua con il retino. Lascio un secchio pieno d’acqua di mare su una barchetta ormeggiata per potervi trasferire il “pescato” al mio rientro e m’immergo.

L’acqua è cristallina e fredda, il mare calmissimo anche a causa dello scirocco. Avanzo nel buio e mi fermo a pochi metri di profondità per iniziare la mia ricerca, trascorro circa 60′ in acqua bassa e me ne risalgo con un discreto numero di piccoli esemplari per la mia vasca. Mi spoglio infreddolito nel bagagliaio dell’auto e rientro a casa soddisfatto per aver portato a termine due importanti attività: riempire l’acquario e svuotare il monobombola da riparare. Mentre risciacquo l’attrezzatura nel lavatoio fuori al balcone dello studio, inizia a piovere …… Bene così ma per oggi niente foto da pubblicare!

Aquatic Festival 2017 Festival Mondial de l’Image Sous-Marine, Marseille

Rientro da un’immersione con i miei amici e torno a casa dopo aver chiamato mia moglie. Mi accorgo di un paio di messaggi e telefonate perse, ma ho fretta di ritornare per il pranzo. Solo dopo aver terminato, vado a riprendere il telefonino e inizio a chiamare …. Fabio Strazzi. Appena risponde mi fa i complimenti, ed io rispondo …. “per cosa?” E lui: Ma come non sai che hai vinto due premi a Marsiglia? ed io “sapevo della premiazione e che c’erano le mie foto stampate, ma ho chiesto ad amici e mi hanno detto che solitamente le stampano tutte …”  Mi conferma di aver vinto il primo premio nella categoria Portfolio da 5 Immagini ed il terzo premio nella Serie Tematica fino a 9 immagini che è stata vinta da Pasquale Vassallo. 

 

Sono strafelice e fuori di me! E’ un risultato prestigioso che mi ripaga di tanti sforzi ed impegno. Sono al settimo cielo!

Termino la telefonata e chiamo l’amico Pasquale per complimentarmi con lui e per commentare il risultato prestigioso.  Trascorriamo alcuni minuti a conversare dandoci appuntamento per festeggiare!

Un doveroso ringraziamento va alla mia famiglia che asseconda tutte le mie uscite in mare, ai miei genitori che mi hanno contagiato con il loro amore per il mare e la fotosub, al grande amico Rosario Scariati che ha saputo ridare vita ad un oblò graffiato con cui ho scattato le foto vincenti della piccola polpessa ed al caro amico Alberto Gallucci che, pazientemente in questi mesi, ha visionato decine e decine di foto inviategli sul telefonino.  Sono veramente felice.

La serie da 5 immagini prima classificata sezione Portfolio

La serie tematica da 9 immagini che ha vinto il terzo premio

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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