The Times – The Telegraph

Non capita tutti i giorni di vedere una propria foto pubblicata su quotidiani prestigiosissimi del Regno Unito …. ne sono estremamente orgoglioso e felice!

La fotografia del cavalluccio marino in controluce, scattata alla Spiaggia Caterina che ha vinto il 1¬į Premio “Best of Nature Photography Competition 2016” organizzato dalla SINWP (Society of International Nature and Wildlife Photographers) http://sinwp.com/best/1st.htm  √® stata pubblicata su THE TIMES e su THE TELEGRAPH. 

 

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image image Very Nice!

 

 

Banco di Santa Croce con Gabriella

Sono giorni che il mare √® calmo, ma per svariati motivi non sono riuscito ad andare in acqua. Oggi finalmente vado a trovare i miei amici stabiesi presso il Diving Amici degli Abissi. Ho montato il microdome sulla Nikon D7200 ed il 10.5 mm non conoscendo le condizioni dell’acqua. Arrivo al diving dove abbraccio tanti cari amici, Raffaele, Michele, Angelo, Giovanni e tanti altri. C’√® anche Ornella e la onnipresente Gabriella che oggi mi porter√† a visitare un posto sulla secca di terra che non conosco, dove ci sono altri rami di “corallo nero”. Partiamo con la barca e raggiungiamo l’ormeggio lungo cui scendiamo. Mi avvio per primo sott’acqua, devo per√≤ attendere Gabriella ed il gruppo per andare in cerca della Savaglia savaglia, finalmente le raggiungo ed inizio a fotografare, ma sono ambedue chiuse. Proseguiamo il giro tra migliaia di Anthias anthias e tanti saraghi. Anche le cernie sono molto presenti, con un enorme esemplare che si allontana disturbato dal rumore delle bolle. Sulla parete tra le gorgonie e le spugne candelabro anche due scorfani, peccato per la visibilit√† dell’acqua non ottimale. Ritorno alla boa di ormeggio per iniziare la risalita, contornato da alici, castagnole e occhiate. Risalgo a bordo dove come al solito, Angelo ci offre dei cornetti per effettuare un piacevole spuntino. Una bellissima giornata trascorsa,  non resta che tornare a casa per andare a seguire l’ultimo atto del campionato mondiale di F1 e le partite in tv.

Marina Grande – Immersione Notturna

Un grasso gabbiano si lascia placidamente fotografare appollaiato sulla ringhiera della villa comunale di Sorrento. Il panorama √® mozzafiato, l’acqua sembra cristallina, non resta che lasciarsi tentare da una nuova immersione.  

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Così dopo essere rientrato a casa, preparo le due fotocamere per il tuffo serale. Ho montato la Nikon D800e con il Sigma 15 mm ed il Superdome, mettendola sul cavalletto, mentre la D7200 è equipaggiata con il Nikon 10.5 mm e due flash Inon.

Scendo al porto di Marina Grande di Sorrento e parcheggio l’auto davanti alla chiesa di Sant’Anna. Indosso la muta stagna e scendo in acqua per effettuare delle prove di scatto in open-flash, poi ritorno in auto e prendo l’altra fotocamera per iniziare l’immersione.

L’acqua √® ancora torbida con tanta sospensione. Seguo il percorso fatto gioved√¨ sperando di incontrare di nuovo il pesce San Pietro. Seguo il pendio fangoso, raggiungo i -20 metri e proseguo verso destra usando la potente torcia isoled per “scandagliare” il fondo in cerca del pinnuto. La serata non √® in linea con le premesse, i minuti trascorrono infruttuosi, fin quando non decido di rientrare a terra. Con la configurazione montata sono veramente pochi i soggetti da fotografare. Poco male, rientro a casa dopo aver trascorso qualche ora sott’acqua e in tempo per seguire il secondo tempo del derby della Madonnina. 

 

Marina Grande – Immersione Notturna

Un timido raggio di sole si fa largo tra le nuvole, raggiungendo la superficie piatta di un argenteo mare. Il panorama √® magnifico, non posso resistere nel fermarmi con l’auto per scattare una foto con il telefonino.

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E’ da ieri che ho tutta l’attrezzatura pronta ma √® stato impossibile immergermi. Prima che il meteo peggiori come da previsioni, cerco di approfittare per fare un tuffo in serata, dopo aver atteso il rientro a casa di mia moglie dall’ufficio. Mi muovo da casa alle 19:00 ma ho necessit√† di passare a prendere le bombole presso la stazione di ricarica, devo attendere anche che vengano “ripassate” e finalmente sono pronto. Raggiungo la Marina Grande di Sorrento e parcheggio l’auto vicino alla spiaggia dove sono radunati alcuni amici pescatori che conoscono me e la mia famiglia da anni. Mentre mi vesto, spiego ai pescatori l’utilizzo della strana muta che indosso. Increduli continuano a chiedermi “ma davvero non ti bagni?” Quando finalmente sono pronto, Michele mi accompagna fino in acqua porgendomi la fotocamera. L’acqua √® leggermente torbida, con molto particolato ancora in sospensione. Scendo lungo il pendio fangoso seguendo un percorso alternativo a quello solito, la musica non sembra cambiare …. un deserto, eppure sento che la serata pu√≤ essere interessante, c’√® ancora in cielo la superluna. Solo qualche menola e le immancabili triglie addormentate sul fondo. Proseguo scandagliando il buio con la mia torcia Isotta in cerca di qualche presenza ….. ed ecco! Il mio fiuto mi ha portato a tu per tu con un bellissimo Zeus faber, un piccolo esemplare che ha appena mangiato una preda. Mi avvicino ed inizio a scattare, lo seguo mentre si muove verso il basso, mi porta a grande profondit√†. Lo supero aggirandolo, arrestandone la discesa, inizia quindi a risalire a quote pi√Ļ basse. A casa avrei dovuto assecondare il mio fiuto e montare il microdome con il 10,5 mm, invece, nella preparazione della fotocamera Nikon D7200, razionalmente ho optato per il Micro Nikkor 40 mm che mi consente maggiore versatilit√† quando scarseggiano i soggetti di grandi dimensioni. Il computer subacqueo mi segnala che devo salutare l’elegante pinnuto e cos√¨ risalgo a bassa quota per terminare l’immersione. Incontro poco altro, solo dentro le scogliere mi fermo ad immortalare con lo Snooty una bavosa all’interno di un tubo metallico. Quando risalgo, i miei amici sono andati via, non resta che spogliarsi e telefonare a casa per rassicurare la family. Benissimo, dopo la bella serata, domani si lavora con tutt’altro spirito!

Marina Grande – Immersione Notturna

Il programma settimanale prevedeva un tuffo a Castellammare di Stabia con Raffaele e gli Amici degli Abissi. Impegni familiari ed il meteo per√≤ mi impongono una variazione improvvisa, cos√¨ decido di andare a mare stasera, anche se ho le bombole scariche. Poco male, passo da Marescasport e poso due bombole vuote e ne prendo una carica, poi me ne vado a Marina Grande dopo aver inserito fotocamera e batterie nei rispettivi alloggiamenti stagni. Essendo da solo sono costretto ad utilizzare ancora la muta umida, la qual cosa non mi esalta, viste le temperature sensibilmente pi√Ļ basse di novembre. Fortunatamente riesco a trovare parcheggio nel piazzale antistante le scalette che mi conducono in acqua dalla spiaggia del porticciolo, quindi alle 20:00 riesco ad entrare in acqua. La visibilit√† √® accettabile, le presenze ittiche meno! Ancora una serata senza particolari sussulti, una buona “palestra” per provare per la prima volta il Micro Nikkor 60 mm sulla Nikon D7200 e lo SNOOTY di Fabio Iardino. Dopo 100′ me ne risalgo soddisfatto ma infreddolito. Non vedo l’ora che qualche amico mi venga a fare compagnia …. David sei pronto???

Spiaggia Caterina – Immersione Notturna

20 gradi centigradi alle ore 20:00 del 24 ottobre non possono passare inosservati e nemmeno il mare calmissimo. Cos√¨, mi muovo da casa e scendo a Marina Grande di Sorrento per un tuffo, ma la folla di turisti √® ancora tanta, sono costretto a cambiare itinerario, non trovando parcheggio per l’auto. Decido di andare a Sant’Agnello alla Spiaggia Caterina, dove invece la situazione √® molto tranquilla.

Oltre 120′ di piacevole passeggiata senza superare la batimetrica dei 5 metri. Alcuni incontri interessanti, un rombo, un minuscolo granchio Ilia nucleus, un gambero vinaio, alcuni granchi, qualche piccola seppia. Nulla di esaltante ma sempre una bella serata.

Grotta Zaffiro e Grotta Isca

Il cielo √® coperto da tante nuvole basse, ma il mare √® calmissimo ed invita ad uscire. Raggiungo il Punta Campanella Diving alle 9:30 ed usciamo con direzione Grotta dello Zaffiro e Grotta dell’Isca. ¬†Quando arriviamo sul posto il cielo inizia a pulirsi, promettendo un miglioramento. Mi tuffo per primo ed entro nella grotta attraverso il basso cunicolo in cui sono presenti nuvole di giovani Apogon. Entro all’interno e attendo l’ingresso del gruppo guidato da Lisa e Vittoria. Effettuiamo alcune foto ricordo all’interno della caverna, poi usciamo per proseguire lungo la costa. Appena uscito risalgo a bordo del gommone e mi faccio trasportare da Gianluigi nei pressi del punto in cui si trova una grande spugna Axinella. Le indicazioni sono precise e dopo poche pinneggiate sono gi√† intento a fotografarla. Intanto sopraggiungono le ragazze del Punta Campanella Diving, pronte a mettersi in posa. Risaliamo e ci fermiamo per una sosta di superficie prima di effettuare il secondo tuffo all’Isca.

Anche questa volta mi tuffo in anticipo, entro nel tunnel dove mi trattengo, mentre i miei compagni sfilano proseguendo in direzione della grotta. Li raggiungo mentre sono in superficie ad ammirare le bellissime concrezioni calcaree che pendono dalla volta. Quando rientro in barca, dopo aver fotografato le stalattiti che raggiungono l’acqua, mi raccontano dell’incontro di un bel cavalluccio marino giallo! Argh, che peccato non averlo visto.

SILENTLY 2016 – INTERNATIONAL UNDERWATER PHOTO COMPETITION

Anche quest’anno buone notizie dal concorso 4¬į INTERNATIONAL UNDERWATER¬†PHOTO¬†COMPETITION di Belgrado.¬†Un secondo posto nella categoria AMBIENT COLOR con la foto del cavalluccio marina fotografato alla Spiaggia Caterina. Bene cos√¨!

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La classifica
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Il cavalluccio marino
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La mia foto dello scorso anno in copertina del sito web che pubblicizza il concorso

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Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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